Articolo
Testo articolo principale

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Era stata annunciata per lunedì 16 dicembre la Conferenza dei sindaci alla presenza del direttore dell’Asur Piero Ciccarelli e del direttore dell’Area Vasta 5 Giovanni Stroppa. Dalle ultime dichiarazioni del sindaco Giovanni Gaspari la presenza del direttore Ciccarelli non sarà scontata (avendo segnalato come date disponibili 19 e 23 dicembre), tanto che sembrava essere in dubbio la seduta. Ma l 33 Comuni si sono già organizzati.

 

Sul tavolo della discussione sarà portata l’attuazione delle reti cliniche, le richieste avanzate dai sindacati e solo quando sarà il momento opportuno i sindaci discuteranno dell’operato coordinato da Stroppa. “Bisogna capire se gli ospedali del Piceno hanno un problema di risorse o se manca la capacità necessaria di fare rete. – rilancia il sindaco Gaspari – Sicura, invece, è la presenza di bravi professionisti”.

 

In merito alla questione sanità interviene anche Elio Core, portavoce della Conferenza dei presidenti di quartiere, focalizzando sulla situazione sambenedettese. “La riorganizzazione sanitaria posta in essere dalla Regione Marche da oltre un ventennio ha sempre penalizzato il Sud delle Marche. Tuttavia, in attesa dell’ospedale unico, mantenere aperte due strutture sanitarie ospedaliere senza l’assistenza di personale adeguato come numero e come professionalità costituisce un pericolo per gli utenti in termini di assistenza sanitaria. – si può leggere nella lettera indirizzata alle rappresentanze istituzionali – Il rischio reale che potrebbe emergere da questa risposta è quello di mettere in crisi il Servizio Sanitario pubblico perché costretti a rivolgersi al privato, con la chiusura di tantissimi reparti, le liste di attesa, già lunghe, si allungherebbero ulteriormente con gravi disagi e pericolo per la salute dei cittadini ed il costo dei servizi a carico dei cittadini aumenterà ulteriormente”.

Insomma, i comitati di quartiere mantengono alta l’attenzione sullo stato della sanità pubblica locale e, raccogliendo le testimonianze dei cittadini per il ruolo capillare che sono chiamati a ricoprire, rivolgono alle istituzioni l’invito alla collaborazione per un’assistenza sanitaria dignitosa nella consapevolezza delle condizione economiche del Paese che induco a riorganizzazione e razionalizzazione.