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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Movimento 5 Stelle insieme all’associazione Ambiente e Salute nel Piceno, alla luce del rapporto preliminare di sicurezza presentato dalla Gas Plus, presentano una serie di osservazioni in ambito generale, sicurezza sociale e aspetti geologici. Inoltre sono state richieste di integrazioni, come il progetto di evacuazione della popolazione nel raggio di due chilometri dall’impianto, la valutazione idraulica di un’area notoriamente sottoposta ad alluvioni e l’esatta forma e posizione del giacimento, in modo da individuare con precisione la corrispondente area della città posta al di sopra.

ERRORI GENERALI – Nell’ambito generale viene evidenziato come nel rapporto preliminare di sicurezza siano presenti errori come il ribadire che la nostra è una zona a vocazione agricola e l’indicare località e quartieri con nomi errati, producendo distanze errate tra la centrale e le abitazioni.

SULLA SICUREZZA – Nell’ambito della sicurezza sociale la Gas Plus ha utilizzato un metodo basato sulle probabilità, ormai superato dal metodo basato sulla potenza del danno producibile. Questa scelta ha permesso alla multinazionale di ignorare completamente alcune tipologie di incidenti, come quelli causati da interventi esterni quali sabotaggi e atti terroristici.

SULL’ASPETTO GEOLOGICO – Riguardo l’aspetto geologico, ritenuto dal Movimento l’ambito di rischio che più coinvolgerebbe i cittadini e gli edifici, è stato completamente ignorato dichiarando ancora una volta che le probabilità sono minime. Ma il rischio di risalita di metano dal giacimento sottostante la città è un dato di fatto e deve essere tenuto in considerazione dagli addetti ai lavori, in quanto nel caso si verificasse porterebbe danni enormi a cose e persone.