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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Popolo delle Libertà si fa sentire; nell’attesa di un consiglio comunale che non si riunisce da luglio scorso, Pasqualino Piunti, affiancato da Bruno Gabrielli, Pierluigi Tassotti e Annalisa Ruggeri fanno il punto sulla questione cittadina che non convince.

LA STAGIONE ESTIVA – “Si dobbiamo aspettare i dati, ma chiaro è che è stata una stagione deludente che non ha aiutato gli operatori – inizia Piunti – dagli stalli blu alla tassa di soggiorno, alla wifi gratuita, alle problematiche della movida, al cartellone degli eventi, fino al probabile fallimento della SeaCard”. I parcheggi blu in continuo aumento, il cui ricavato doveva essere destinato alla riqualificazione del lungomare Nord, hanno solo scoraggiato il turismo pendolare; mentre per quanto riguarda la SeaCard sono pronti a chiedere informazioni e statistiche per verificare quante delle tessere distribuite siano state realmente attivate e di quali agevolazioni approfittato; infine il cartellone degli eventiche secondo il movimento lasciava desiderare, puntando troppo su qualcosa e” non concentrandosi abbastanza su un evento mondiale come i Mondiani di pattinaggio”.

 

GLI ALLAGAMENTI – “Non servono giustificazioni, ma occorre una soluzione al di là dell’eccezionalità dell’evento; – continua il Pdl – evidentemente i soldi sono stati spesi in qualcosa che non ha funzionato e sicuramente in Consiglio saremo vigili e chiederemo spiegazioni anche per le date d’intervento disattese”. Per esempio il cronoprogramma presentato per l’attuazione degli interventi risolutivi non è stato rispettato, infatti in piazza San Giovanni dal 20 agosto i lavori sono slittati a metà settembre e ad oggi si parla di ottobre. E se prima in città c’erano solo dei punti critici, le problematiche sembrano essersi estese a tutta la città; gli 880mila euro provenienti dalla Regione potrebbero essere investiti per la risoluzione piuttosto che aspettare l’Ato.

CASO STADIO – Comprensivi nell’operato della maggioranza nei confronti del sindaco Gaspari sul caso stadio. “Vogliamo una soluzione che fa bene a tutti – conclude il movimento – chi subentra dovrà accollarsi oneri e onori anche dal punto di vista societario”.