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ASCOLI PICENO – Settore immobiliare e turistico cardini indispensabili per rilanciare l’economia del Piceno. Due assi su cui ha deciso di puntare la Camera di Commercio di Ascoli con Domo Adriatico che quest’anno sposa Buy Piceno proprio per coniugare due comparti che insieme potrebbero dare respiro all’occupazione del territorio.

Oggi al Centro Congressi della Camera di Commercio si è svolto un importante momento formativo per gli operatori del settore in attesa del workshop in programma dal 10 al 13 maggio, appuntamento che ha ormai sostituito il momento fieristico che aveva caratterizzato le prime edizioni.

Per il workshop “sono attesi oltre 25 operatori turistici stranieri attentamente selezionati e 15 operatori immobiliari provenienti da tutta Europa” – ha evidenziato Bruno Tommaso Traini. – Dopo otto anni di Domo Adriatico ci siamo uniti a Buy Piceno perché pensiamo che il binomio immobiliare-turismo abbia le potenzialità per ridare ossigeno all’economia e dunque all’occupazione”.

Per questo è step imprescindibile quello relativo alla formazione proprio per offrire ai buyers proposte sempre più attinenti alle esigenze espresse. “I compratori russi ad esempio non appartengono più alle oligarchie facoltose – spiega l’esperta di mercato immobiliare europeo. – Ora c’è un ceto medio che sceglie di acquistare in Italia magari per vacanze. Per questo si prediligono posti costieri ma l’obiettivo è che attraverso eventi come Domo Adriatico si possano far conoscere agli acquirenti russi nuove realtà, quali città dell’interno, borghi d’arte”. Insomma oggi gli operatori del settore sono stati a scuola per prepararsi al workshop e riuscire nella tre giorni di maggio ad attrarre nel Piceno, nuovi investitori e dunque soldi freschi per il mercato turistico e immobiliare del territorio, quest’ultimo vittima di una crisi senza precedenti.