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ANCONA – Nelle Marche circa il 20 per cento delle 20.619 aziende manifatturiere è presente sui mercati esteri e vi realizza il 40 per cento del fatturato. Gli ottimi risultati conseguiti hanno spinto Unioncamere a realizzare molti progetti per l’anno in corso, con l’intento di realizzare accordi commerciali con le grandi economie emergenti, come per esempio la Cina, che quest’anno sarà presente in Regione grazie alla visita di operatori della provincia cinese di Shandong; inoltre è prevista la partecipazione delle Marche al Micam di Shangai, organizzato dall’Anci.

 

Un altro progetto riguarda la visita di operatori indiani nelle Marche, interessati ai macchinari di trasformazione e conservazione dei prodotti alimentari e alle energie rinnovabili. Confermata una missione del “sistema Marche” in Brasile. Infine, un progetto di partenariato del sistema camerale marchigiano con le camere di commercio turche. Ma vediamo nel dettaglio alcuni numeri e dati. Sul mercato cinese le esportazioni sono aumentate del 21,7 per cento e su quello brasiliano hanno registrato un significativo incremento del 23,3 per cento. Va invece rilanciata la collaborazione con l’India, messa a dura prova negli ultimi mesi dalla vicenda dei nostri marò, perché il 2012 ha visto un crollo delle esportazioni verso il gigante asiatico del 42,4 per cento.

 

“Il Paese dove esportiamo di più – affermano il presidente Unioncamere Marche, Adriano Federici, e il responsabile della sezione per l’internazionalizzazione, Graziano Di Battista – resta la Francia, che già a gennaio di quest’anno ci ha visto partecipare con successo al salone dell’enogastronomia di Lione, dove i prodotti alimentari marchigiani sono stati particolarmente apprezzati.”

La Francia nel 2012 ha acquistato dalle imprese marchigiane merci per 1,20 miliardi di euro ed una crescita dell’1,9 per cento. Seguono Germania (952 mln) e Belgio (924 mln). Oltre la metà delle esportazioni prendono la strada dell’Unione Europea (5,9 miliardi su un totale di 10,3). Bene l’export verso la Russia (+15,9) e grande crescita di quello in Albania (+64,6) negli Stati Uniti (+40 per cento) e verso gli Emirati Arabi (+35,2). Complessivamente, secondo i dati elaborati dal Centro Studi Unioncamere Marche, le imprese della Regione nel 2012 hanno esportato merci per 10,3 miliardi di euro, con una crescita del 6 per cento rispetto ai 9,7 miliardi del 2011. A trainare l’export marchigiano i prodotti del sistema moda con 2,6 miliardi. Seguono la meccanica (1,5 miliardi e una crescita dell’11,5 per cento) e gli apparecchi elettrici (1,2 mld). A livello territoriale ad aver registrato la crescita maggiore di merce esportata sono state le imprese pesaresi (+9,9 per cento), seguite da quelle di Ascoli (+7,1) e Fermo (+6,1).

“Il nostro impegno nel 2013 – concludono Federici e Di Battista – sarà quello di portare sempre più aziende marchigiane sui mercati internazionali attraverso la collaborazione tra sistemi territoriali, la creazione di reti di imprese e di punti di assistenza all’estero, in grado di aiutare i nostri piccoli e medi imprenditori a penetrare ed insediarsi sui mercati internazionali”.