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CASTEL DI LAMA – Il primo incontro dei sindacati con l’azienda ha avuto carattere interlocutorio. Nei prossimi giorni si cercherà di capire di più. Utile sarà l’assemblea che proprio Cgil Cisl e Uil terranno con il personale dipendente la prossima settimana. Sconcerto nel primo cittadino lamense. “Assolutamente non pensavo che un’azienda che produceva manufatti di tale qualità potesse esser vittima di questa crisi che ormai sembra non risparmiare alcuna realtà produttiva del territorio” è il commento del sindaco di Castel di Lama Patrizia Rossini.

Proprio alcuni lavoratori poco più di una settimana fa raccontavano di aver fatto ore di straordinario “questo non mi faceva assolutamente presagire un simile epilogo. Io spero possa essere una crisi transitoria, spero che la mobilità possa servire per recuperare ossigeno e tornare a produrre – aggiunge. – Nei prossimi giorni vedremo cosa fare, intanto mi sento di esprimere la vicinanza ai lavoratori e all’azienda che si trova costretta a compiere un simile passo”. In una Vallata straziata e lacerata 96 nuove famiglie potranno trovarsi senza una fonte di reddito. Numeri che si aggiungono ad altri numeri in un territorio che sul fronte occupazionale restituisce cifre da bollettino di guerra.