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ASCOLI PICENO – Neo Presidente di Confartigianato Imprese Nadia Beani e Prefetto di Ascoli Piceno Graziella Patrizi a confronto per affrontare i problemi dell’economia picena e in particolare delle sfide quotidiane per le micro e piccole imprese. Presi in rassegna le difficoltà quotidiane che affliggono le imprese, in particolare quelle artigiane e le micro e piccole imprese che rappresentano il 98.4% (la media regionale è del 97.9%) del totale delle imprese in provincia. In particolare quelle artigiane registrano la presenza di oltre 7.400 dipendenti e più di 15.300 occupati che rappresentano il 27,4% (dato equivalente alla media regionale) del totale degli occupati piceni nei vari settori produttivi.

Tra i temi analizzati la necessità del rispetto del principio di legalità, la constatazione della presenza di un eccesso di burocrazia quando si richiede una licenza o un’autorizzazione, la confusione interpretativa nell’applicazione delle norme e l’importanza di un efficace contrasto dei fenomeni di abusivismo. Inoltre, durante il colloquio, si è posto l’accento sulle invitabili connessione tra il mondo del saper fare, espresso dagli artigiani, e quello della scuola e dell’università, per un’attenzione specifica ai giovani ed agli anziani congiuntamente, valorizzando le fasce di età, spesso spinte ai margini della partecipazione sociale ed al lavoro in questa lunga fase di crisi economica.

“Ho incontrato il Prefetto Patrizi – commenta Nadia Beani – nella mia nuova veste di Presidente della Confartigianato Imprese avvertendo tutta la responsabilità del nuovo incarico ma anche rallegrandomi nel trovare un’interlocutrice operativa con un linguaggio di concretezza e di lucidità di cui c’è estremamente bisogno, specie in questa fase. Riteniamo di corrispondere con interesse ed entusiasmo all’invito ad utilizzare tutti gli strumenti attualmente a disposizione del Prefetto a cui richiederemo di attivare la Conferenza Provinciale Permanente per individuare soluzioni praticabili a fronte di eventuali segnalazioni di criticità”.