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ASCOLI PICENO – Il vice-presidente della Regione Antonio Canzian ha fatto visita alla Confartigianato Imprese di Ascoli piceno e Fermo. L’incontro con la presidente Nadia Beani e la compagine della nuova giunta interprovinciale è stato l’occasione per riprendere un confronto sul futuro nell’interesse generale di imprese, lavoratori, famiglie. Molti i temi affrontati. “L’occasione – esordisce Beani – è stata importante per approfondire le nostre analisi ed allineare alcuni obiettivi su cui abbiamo trovato convergenza ed attenzione. Stare dalla stessa parte per combattere la burocrazia, per affrontare il tema del credito, per integrare le politiche sociali, quelle per il lavoro con giovani, donne ed anziani è sicuramente un terreno su cui sviluppare ulteriori azioni concrete”.

“Non abbiamo accantonato i problemi – ha aggiunto Canzian – ma ho trovato disponibilità a lavorare congiuntamente per liberare le imprese da gravami inutili e per dare loro segnali concreti di cambiamento. Siamo impegnati a garantire i livelli di intervento per arginare la crisi garantendo interventi sia per chi ha perso il lavoro sia per ricostituire nuove occasioni occupazionali. In questo l’attenzione alla tipologia di impresa che caratterizza l’economia del territorio è massima ed incontri come questo permettono di capire meglio come intervenire per essere più efficaci. Certo che il bisogno di ridare fiato all’economia è condiviso ed è per questo che stiamo chiedendo risorse al Governo nazionale ed a Bruxelles per misure che favoriscano i consumi e permettano anche alle Pubbliche Amministrazioni di tornare ad investire”.

“E’ chiaro che servono risorse, – prosegue la Presidente Beani – ma non vogliamo prenderci in giro: ed è per questo che dobbiamo fare il massimo per ridurre gli sprechi e i tempi morti della burocrazia dove il vagare inutile di pratiche tra uffici ci impedisce di intercettare, quando c’è, quel filo di lavoro che possiamo aver conquistato. A misura di micro, piccola e media impresa dovrebbero non solo essere taluni bandi che pure la Regione già prevede, ma anche scelte strategiche come quelle dell’urbanistica, del governo del territorio e degli appalti. Senza dimenticare l’internazionalizzazione ed anche i temi sociali su cui alla convergenza di visioni, speriamo seguano linee operative che, nel rigore della spesa pubblica, restituiscano fiato alla sanità, alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, alla promozione del territorio e della cultura. I nostri mestieri, gli antichi mestieri, sono una risorsa per il futuro. Abbiamo chiesto al Vice Presidente Canzian di rappresentare i nostri problemi anche nella Conferenza delle Regioni, che per le attività produttive è coordinata dalle Marche, ed in quella Stato-Regioni. E’ finito il mercato interno, non girano soldi: così non si può andare avanti”.