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ACQUAVIVA PICENA – “Gli avvenimenti recenti che hanno coinvolto lo stabilimento acquavivano della Roland Europe, sono l’ennesima rappresentazione di un paese in crescente declino, che vede allontanarsi, ormai quotidianamente, pezzi importanti della propria economia“, con queste parole il sindaco di Acquaviva Picena Pierpaolo Rosetti commenta la notizia della liquidazione della Roland, vissuta dall’Amministrazione acquavivana con preoccupazione dati i risvolti economici e sociali che si annunciano “per i pochi spazi di manovra lasciati aperti al liquidatore”.

 

Il sindaco Rosetti, dopo l’incontro del 21 novembre, sottolinea con rammarico l’assenza di un diritto del lavoro internazionale che individui un livello minimo di garanzie dei lavoratori e di norme che tutelino il prodotto delle aziende che restano in Italia, penalizzando quello delle imprese che delocalizzano.; “a ciò si aggiunge l’assenza di una vera politica industriale nazionale, in una situazione di caos in cui le forze politiche sono da anni bloccate su temi poco utili ai cittadini, – continua – senza fantasie che lasciano solo delusione ed aggravano la già grande sfiducia verso le istituzioni”.

 

“L’Amministrazione acquavivana continuerà a seguire la situazione, pronti a collaborare con tutte le istituzioni che dimostreranno di avere a cuore una visione unitaria del territorio, con particolare vicinanza ai lavoratori ed ai sindacati che li rappresentano. – annuncia Rosetti – Qualora non si arrivi ad una soluzione positiva circa il mantenimento dello stabilimento, non è pensabile che la Roland lasci il territorio senza idonee e sufficienti garanzie a favore dei lavoratori, al fine di evitare che le scelte di business dell’azienda si trasformino in un dramma sociale a carico degli enti locali”.