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VENAROTTA – È stato costituito lo scorso primo dicembre il comitato “Noplessoscolasticocapodipiano” per opporsi alla costruzione di un nuovo plesso scolastico intercomunale previsto in località Capodipiano di Venarotta che dovrebbe servire i comuni di Venarotta, Roccafluvione e Palmiano, per un costo complessivo di 5/6 milioni di euro, di cui 1.730.000 in primo acconto. Quella del comitato si presente come una lotta per salvare i territori locali che senza scuola non sarebbero più dei paesi.

 

Sotto il motto “Un paese senza scuola è un paese senz’anima”, dunque, il comitato raccoglie il malcontento dei cittadini di Roccafluvione che ritengono questa iniziativa penalizzante per la vita culturale, sociale ed economica. Alla protesta si uniscono anche le proposte di ristrutturale, piuttosto, l’edificio in pieno centro a Roccafluvione e la richiesta di maggiori ragguagli riguardo i tagli alla scuola annunciati e i fondi stanziati. Ebbene, le due scuole dei paesi montani di Roccafluvione e Venarotta, che attualmente possono contare classi composte anche da 10 bambini con il plesso unico potrebbero perdere sette classi secondo i calcoli della Provincia di Ascoli Piceno in vista dell’accorpamento.

 

“I cittadini che numerosi firmano, sono convinti che il nuovo plesso scolastico sia una sconfitta e un declassamento che il nostro centro sicuramente non merita. – commenta in una nota stampa il comitato – A tal fine, è stata richiesta, già da tempo un’assemblea pubblica, tanto promessa dall’Amministrazione, ma non ancora concessa. La convinzione del comitato è che proprio in tempi di crisi si possa cogliere l’occasione per utilizzare le scuole già esistenti, metterle a norma, migliorarle ed evitare un’opera assurda che comporterà un aumento di costi e disagi per le famiglie”.