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Comunali Ascoli 2019: al termine uno scrutinio-fiume, che si è protratto fino alle due di notte inoltrate (anche a causa di molti voti contestati ai seggi), il Primo turno delle amministrative di Ascoli Piceno ha prodotto un verdetto. Per determinare chi sarà alla guida della “città delle Cento Torri”, ci sarà un ballottaggio tra i due candidati sindaco del Centrodestra: Marco Fioravanti e Piero Celani. Si tratterà di un vero e proprio “derby” in casa del Centrodestra, che avrà un esito incerto fino al giorno del voto. Restano due settimane, dunque, per sapere chi sarà scelto dagli elettori, come successore del Sindaco uscente Castelli.

Tutti e sette i candidati sindaco hanno esternato le loro dichiarazioni, per commentare i risultati del voto alle Comunali Ascoli 2019. Vediamo le reazioni dei sette aspiranti Primi cittadini, due dei quali andranno al turno di ballottaggio.

Comunali Ascoli 2019: tutte le reazioni dei sette candidati sindaco

Marco Fioravanti (Presidente del Consiglio Comunale uscente, sostenuto da dieci liste di Centrodestra), che al Primo turno ha ottenuto il 37.38% dei consensi, ha commentato così i risultati sulla sua pagina Facebook, mostrando fiducia per il ballottaggio del 9 giugno:

“Dopo lo straordinario risultato di ieri, mi sento di dover ringraziare gli oltre diecimila ascolani che mi hanno votato. Dedico il mio pensiero anche a coloro che hanno ritenuto di fare una scelta diversa. Spero di poter guadagnare anche la loro fiducia, ma comunque sarò il sindaco di tutti, senza distinzione alcuna. Appuntamento al 9 giugno per il ballottaggio. Viva Ascoli”.

Piero Celani (Sindaco di Ascoli dal 1999 al 2009, Vicepresidente del Consiglio Regionale, sostenuto da sei liste civiche di Centrodestra) al Primo turno ha ottenuto il 21.43% dei voti. Su Facebook, Celani ha voluto ringraziare i suoi sostenitori per il sostegno ricevuto, sperando di effettuare una rimonta nei confronti del suo sfidante, nel turno di ballottaggio:

“Cari Amici, GRAZIE di cuore per quello che avete fatto fino ad ora, siete stati tutti encomiabili!! Siamo, e vi prometto che resteremo, una grande squadra, sempre coesa, in quanto per governare occorre l’aiuto di tutti, dico tutti, nessuno escluso, considerato che ciascuno di voi è portatore di idee e progetti, utili alla città. Abbiamo raggiunto un grande traguardo, ma adesso dobbiamo completare il progetto, e centrare l’obiettivo, quello di far rifiorire questa città, affossata negli anni scorsi dal ‘duo Castelli-Fioravanti’. Ho appena ricevuto, da un concittadino, il seguente messaggio: ‘Per compiere grandi passi, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare, non solo pianificare, ma anche credere’. Ecco, crediamoci, perchè la vittoria è dietro l’angolo! Un abbraccio ed ancora un grande GRAZIE a voi tutti!! Piero”.

 

Pietro Frenquellucci (candidato del Centrosinistra, sostenuto da quattro liste), il quale ha ricevuto il 14.34% dei suffragi elettorali, attraverso una nota ufficiale ha preso atto dell’esito delle elezioni, ribadendo la propria indisponibilità a dialogare con Fioravanti e Celani:

“Prendiamo atto dell’esito delle urne e rispettiamo, naturalmente, la volontà degli elettori. Abbiamo passato queste settimane a presentare il progetto di un’Ascoli diversa da come la conosciamo; abbiamo provato a rappresentare la volontà di cambiamento presente in città. Voglio ringraziare tutti quelli che si sono spesi in questa bella avventura, i candidati che si sono impegnati in prima persona e i cittadini che ci hanno dato fiducia. A loro, in particolare, voglio dire che da domani affronteremo con serietà e responsabilità il nostro ruolo di opposizione attenta all’interesse complessivo della città.

Continueremo a sostenere le nostre proposte, e in particolare il nuovo e giovane progetto politico alternativo alle destre, di cui siamo già portatori: ci impegneremo in consiglio comunale senza preconcetti, avendo a cuore solo i bisogni dei cittadini che abbiamo messo al centro del nostro programma. Nel riconfermare, infine, la nostra indisponibilità a condividere un percorso politico con chiunque rappresenti gli ultimi venti anni della scena politica ascolana, auguro alle forze politiche che si confronteranno al ballottaggio, di passare questi ulteriori giorni di campagna elettorale mettendo al centro solo e soltanto i bisogni di Ascoli e dei suoi cittadini”.

Massimo Tamburri (esponente del Movimento 5 Stelle) non ha nascosto un pizzico di delusione per il 12.90% ottenuto dal suo movimento politico, percentuale che lo ha collocato al quarto posto nelle amministrative ascolane:

Per noi è vietato per statuto associarci a qualcuno e al ballottaggio non appoggeremo nessuno. Abbiamo visto che tra due settimane si affronteranno quelli che da venti anni governano la città. Evidentemente agli ascolani va bene così. C’è amarezza, perché ci siamo impegnati per mesi, parlando con tante persone e in tutto questo, registriamo che i cittadini forse non conoscono bene il declino demografico ed economico della città.

C’è un difetto di comunicazione, ma se si rivotano quelli che hanno rovinato la città, forse gli ascolani non sono stati informati adeguatamente. Noi faremo da controllori nel prossimo Consiglio Comunale, sfruttando quello che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni, in maniera più efficace, anche imparando dai nostri parlamentari. I prossimi anni saranno fondamentali  anche per quanto riguarda la ricostruzioni, ma non vediamo le capacità politiche e professionali di chi ci rappresenterà all’Arengo. E’ fantascienza pensare che usciremo dai problemi con quelli che li hanno provocati”.

Emidio Nardini (lista civica di Centrosinistra “Ascolto e Partecipazione”), che ha ottenuto il 9.87% dei voti, si è dichiarato abbastanza soddisfatto e ha detto che la sua lista continuerà a elaborare iniziative per la città:

Sarà un vero e proprio castigo per gli ascolani, per i prossimi cinque anni. Noi volevamo dare una vera svolta alla città e il nostro risultato, che giudichiamo soddisfacente, può essere la base per un lavoro che dovrà andare avanti ancora, anche in opposizione alla prossima giunta che sarà comunque di destra.

Quello che proponiamo agli ascolani di buona volontà, è di impegnarsi insieme alla nostra associazion,e per poter intercettare quelli che si sentiranno delusi da chi governerà la città e da chi non si sente rappresentato da chi ci governerà. Il progetto di ‘Ascolto & partecipazione’ proseguirà sicuramente e andrà avanti, ma noi ci stiamo lavorando da molto prima del voto. Porteremo avanti le nostre iniziative attraverso azioni di studio e di cultura per il bene della città”.

Giorgio Ferretti (esponente di Casapound), il quale ha ricevuto il 2.57% dei suffragi, sulla sua pagina Facebook ha espresso il proprio rammarico, per non essere riuscito a portare, nel nuovo Consiglio Comunale, un rappresentante del movimento di destra:

“Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno sposato il nostro progetto e la nostra visione della città e si sono impegnati senza chiedere 1 euro. Una comunità di persone che da 10 anni si occupano attivamente di dare il proprio apporto alla città nella buona sorte e nelle criticità e che non deve assolutamente sentirsi delusa. Sapevamo che non era facile scardinare un sistema malato e clientelare che ha portato ad avere 735 candidati. Una marea di voti bloccati (ed inutili) che ci lasciavano poco margine operativo e di manovra.

Nonostante tutto, il nostro 2,6% con 747 voti lo abbiamo portato a casa. Un risultato dignitoso e sudato da rivendicare con orgoglio. Ci è mancato quello 0,4% (100 voti?) che ci avrebbe permesso di essere più incisivi. Avevamo detto che dal 27 Maggio nulla sarebbe cambiato e manterremo fede alla parola.

Il 2,6 %, ottenuto senza promesse e senza padroni, ad oggi non ci permette di avere una rappresentanza nei palazzi (e non è detta l’ultima) ma ci consente di andare in giro a testa alta e di dire al mondo che i conti con noi vanno fatti. Sempre. Grazie ancora per il vostro sostegno”.

Alberto Di Mattia (lista civica “Fuori dal Tunnel”), nonostante l’ultimo posto nella competizione elettorale con l’1.50% dei consensi, sul suo profilo Facebook si è considerato soddisfatto, per aver riportato al centro le tematiche relative al mondo giovanile:

“Sono stati 50 giorni incredibili. GLI UNICI ad essere partiti totalmente da zero, senza un background politico organizzativo e burocratico. Le liste ed i partiti si preparano per mesi, forse per anni, anche alle elezioni comunali. FUORI DAL TUNNEL ha dimostrato in 50 giorni che ad Ascoli è possibile organizzarsi diversamente dagli schemi tradizionali, ed è possibile ottenere voti veri, perché gli oltre 400 voti che abbiamo ottenuto sono voti di chi ha abbracciato l’idea: noi non abbiamo potuto promettere nulla, né per le condizioni di partenza ne per la nostra etica; ed è proprio questo che dimostra il nostro grandissimo risultato alle urne.

Per questo risultato ringrazio anche tutti coloro che hanno scelto di votare me come sindaco pur avendo consiglieri di altre liste da votare per vari motivi come conoscenza, amicizia, parentela o semplice apprezzamento. Portandomi al primo posto in percentuale sui voti ottenuti per il voto disgiunto tra i 7 sindaci! Per me è una grande soddisfazione perché significa che hanno avuto fiducia nella mia persona ma al tempo stesso nel nostro progetto. L’emozione è tanta. Ogni storia ha un suo inizio, e sono felice di come le stiamo scrivendo.

Grazie per aver scelto Fuori dal tunnel, la lista dei giovani. Grazie per aver scelto ALBERTO DI MATTIA SINDACO”.

 

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