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Olimpiadi Tokyo 2020: sono state scelte le nuove date dei Giochi Olimpici giapponesi, rinviati al prossimo anno, a causa della pandemia di Covid-19. Le competizioni olimpiche estive si svolgeranno, quindi, da venerdì 23 luglio a domenica 8 agosto 2021. Mentre le Paralimpiadi si terranno da martedì 24 agosto a domenica 5 settembre del prossimo anno.

Olimpiadi Tokyo: scelte le nuove date, dal 23 luglio all’8 agosto 2021

Anche se sono stati rinviati di un anno, i Giochi Olimpici estivi continueranno a chiamarsi ufficialmente “Olimpiadi e Paralimpiadi Tokyo 2020”. Sarebbe impossibile, per gli organizzatori, correggere e rimpiazzare tutta la comunicazione prodotta fin dal 2013 (anno dell’assegnazione) ad oggi, senza perdere molti degli investimenti effettuati negli ultimi sette anni.

Il quotidiano Il Sole 24 ore” ha fatto una stima dei danni economici conseguenti al rinvio della rassegna olimpica, che per il Giappone saranno pesanti. L’impatto economico dei 13 miliardi, investiti per la costruzione delle infrastrutture, sembra essere stato, in gran parte, assorbito negli anni di esecuzione delle opere; tuttavia, la mancata disputa delle Olimpiadi, nell’anno 2020, priverà il turismo e i vari settori del consumo, di 5 o 6 miliardi di dollari (secondo le stime di Goldman Sachs e Nikkei).

Invece, pare che la scelta di rinviare i Giochi di Tokyo abbia salvato il mondo dello sport: in caso di annullamento delle Olimpiadi, infatti, sarebbero potute fallire tra le dieci e le diciotto Federazioni internazionali degli sport meno seguiti.

Olimpiadi Tokyo: le medaglie fabbricate con smartphone e dispositivi elettronici

Le medaglie dei prossimi Giochi Olimpici estivi, rinviati al 2021, saranno il prodotto del riciclo di circa 80.000 tonnellate di dispositivi elettronici usati, tra i quali ci sono oltre sei milioni di smartphone. Il progetto, che è stato attivato in Giappone tra aprile 2017 e marzo 2019, ha permesso di raccogliere migliaia di tonnellate di dispositivi elettronici (come smartphone, vecchie macchine fotografiche e computer) da cui si ricaveranno l’oro, l’argento e il bronzo necessari per realizzare le 5.000 medaglie, che saranno assegnate agli atleti più meritevoli delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Tokyo.

Anche se potrebbe sembrare una novità assoluta, non è la prima volta che la cosiddetta “economia circolare” fa il suo debutto in un’edizione dei Giochi Olimpici: anche una parte delle medaglie delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Vancouver (nel 2010), e il 30% circa di quelle delle Olimpiadi di Rio de Janeiro (nel 2016), erano state realizzate recuperando gli scarti di dispositivi elettronici (come vecchi televisori, computer e tastiere). La novità, perciò, si trova soprattutto nella portata del progetto: questa volta, tutte le medaglie olimpiche sono frutto del riciclo di materiali di scarto, con l’intero Paese asiatico che ha contribuito alla reazzazione del progetto.

Alla lodevole iniziativa hanno aderito, con varie donazioni, 1.300 scuole, oltre 2.000 negozi di elettronica distribuiti sul tutto il territorio giapponese e il 90% delle istituzioni locali del “Paese del Sol Levante”. Alla fine del ciclo di raccolta, sono stati rastrellati oltre 30 kg di oro, più di 4.000 di argento e 2.700 di bronzo.

Le medaglie sono state progettate dal signor Junichi Kawanishi, il vincitore del concorso per la loro realizzazione, a cui hanno partecipato più di 400 persone (tra designer, professionisti e studenti). Le pregiate medaglie, secondo gli organizzatori, simboleggiano l’energia degli atleti, ma anche il valore dell’amicizia tra le persone.

L’augurio per l’Italia è che, nel corso delle Olimpiadi del prossimo anno, gli atleti Azzurri (olimpici e paralimpici) possano portare a casa un notevole numero di medaglie, regalando molte soddisfazioni ai tifosi italiani.

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