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730 precompilato disponibile a partire dal 23 maggio 2022. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti una dichiarazione dei redditi con diversi dati già inseriti. Il termine di presentazione è fissato al 30 settembre. Chi ha bisogno di incassare rapidamente il rimborso Irpef, può presentarlo entro giugno per ottenere l’accredito nella busta paga di luglio o con la pensione di agosto e settembre. 

730 precompilato, disponibile a partire dal 23 maggio

Dal prossimo lunedi, torna online la dichiarazione dei redditi precompilata. Al 730 precompilato si accede utilizzando le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o la Carta d’identità elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi (Cns). Si potrà scaricare, modificare, aggiornare e inviare la propria dichiarazione dei redditi.

La dichiarazione ha  quattro date importanti da tenere sott’occhio. Dal 6 giugno è possibile inviare il modello Redditi correttivo per correggere o sostituire il modello 730 o il modello Redditi già inviato. Entro il 20 giugno, invece, si può provvedere all’annullamento del 730 inviato. Entro il 30 settembre va trasmesso il modello 730, mentre il modello Redditi deve essere inviato entro e non oltre il 30 novembre.

Altre spese

A partire da questa dichiarazione, è possibile “scaricare” anche le spese sanitarie degli animali domestici. Viene ufficialmente riconosciuta una detrazione di imposta IRPEF pari al 19% del totale delle spese. Il massimo in detrazione è calcolato a 550 euro. Tale limite riguarda il singolo richiedente della dichiarazione e non risente del numero degli animali domestici posseduti. Per beneficiare di ciò è necessario presentare le ricevute dei pagamenti delle cure sostenute per gli animali domestici.

Dopo il 730 è l’ora dell’IMU

Si avvicina una importante prima scadenza per l’anno 2022: l’acconto IMU. L’imposta andrà versata entro e non oltre la data del prossimo 16 giugno. Il saldo, invece, andrà pagato entro il 16 dicembre 2022. Sono tenuti a versare l’imposta tutti i proprietari di prima casa di lusso e di seconda casa. L’IMU non si paga sulla prima casa, a patto che questa non rientri tra le categorie degli immobili di lusso.

 

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