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La lupa Sibilla, liberata nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, era stata ritrovata il 3 ottobre 2023 nei pressi di Norcia. Era molto debilitata a causa di una grave forma di rogna.

Parco Nazionale dei Monti Sibillini: la lupa Sibilla è libera

Sibilla, che all’epoca del ritrovamento aveva poco più di quattro mesi, fu subito trasferita presso l’Ospedale Veterinario Didattico dell’Università degli Studi di Perugia dall’Associazione WildUmbria. Dopo la sua stabilizzazione clinica era stata accolta nelle strutture dell’associazione stessa per le successive fasi di degenza. Una volta guarita, il 20 dicembre era stata trasferita presso il Centro di Recupero degli Animali Selvatici (CRAS) di Castelsantangelo sul Nera. E’ rimasta nel centro gestito dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini in attesa di una ricrescita completa del suo pelo e di condizioni meteorologiche meno incerte per la liberazione.

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

La lupa Sibilla in una delle fasi della procedura di rilascio

Nella struttura è stata seguita in tutte le fasi di recupero fino a che ha raggiunto condizioni fisiche idonee per aumentarne le chance di sopravvivenza di vita in natura. Nei giorni scorsi Sibilla ha mostrato buone condizioni di salute con normali parametri nella mobilità e nel comportamento. La ricrescita del pelo era completa. Le attività di cura, gestione e alimentazione dell’animale, sia presso il centro di WildUmbria, sia presso il centro di Castelsantangelo sul Nera, si sono svolte prestando la massima attenzione a non mettere in atto interazioni con l’uomo.

Interazioni che avrebbero potuto favorire comportamenti di imprinting o comunque confidenti.

La traslocazione dell’animale è avvenuta mediante delicate operazioni di cattura con telenarcosi. Il luogo di rilascio è stato individuato in una valle nel territorio di Norcia, che presenta le caratteristiche ambientali idonee, con boschi, prede naturali, radure e punti d’acqua. E che, per i dati a disposizione, ricade nel territorio di attività del suo gruppo familiare di origine.

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

La lupa Sibilla in una delle fasi della procedura di rilascio

Il lupo è dotato di un radiocollare satellitare che consentirà di seguirne costantemente i movimenti. L’augurio è che la lupa Sibilla possa riadattarsi bene alla vita in natura e ricongiungersi al proprio gruppo familiare, da cui è rimasta separata per oltre quattro mesi.

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