È arrivato il momento più atteso per centinaia di praticanti avvocato in tutta Italia: l’esame di abilitazione alla professione forense 2025-2026 si svolgerà l’11 dicembre 2025 con l’avvio delle prove scritte alle ore 9 del mattino. Questa data segna un punto cruciale per chi sogna di indossare la toga e difendere i diritti davanti ai tribunali.
L’esame di avvocato non è solo un momento di verifica di conoscenze giuridiche, ma rappresenta una vera e propria prova di maturità professionale: richiede preparazione teorica, capacità di ragionamento e competenze pratiche che si sviluppano durante il tirocinio forense e lo studio personale. In questo articolo analizziamo le modalità, le prove previste, le tracce scritte e qualche elemento utile per affrontare al meglio questa importante selezione.
Modalità e tempistiche dell’esame avvocato 2025
Secondo il bando ufficiale, la sessione d’esame per l’abilitazione alla professione forense si svolgerà l’11 dicembre 2025 in tutte le sedi indicate dalle Corti d’Appello competenti. Le prove si terranno nelle sedi di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Firenze e altre città italiane, con il sorteggio delle sedi di correzione che viene gestito dalla Commissione Centrale.
Per partecipare è necessario presentare la domanda online entro la finestra prevista, che per questa sessione ha avuto termine tra il 1° ottobre e l’11 novembre 2025. La procedura richiede l’accesso tramite SPID, CIE o CNS, il pagamento del contributo dovuto e la dichiarazione di aver completato il periodo di pratica forense.
Le prove scritte rappresentano il primo scoglio: chi le supera potrà accedere alla prova orale successiva, che di solito si svolge nei mesi successivi, dopo la correzione degli elaborati. La pratica forense è per legge un requisito imprescindibile per la presentazione della domanda.
Le prove scritte e le tracce in esame
La prova scritta dell’esame per avvocato consiste nella redazione di atti giudiziari o pareri motivati, con un tempo di esecuzione che solitamente si estende su più ore (in genere sette) e prevede un punteggio minimo per il superamento. La redazione richiede la scelta di una materia tra diritto civile, penale o amministrativo in funzione delle tracce proposte.
Le tracce delle prove scritte sono disponibili durante lo svolgimento della giornata d’esame e vengono diffuse dalle redazioni che seguono l’evento in tempo reale, accompagnando gli studenti e gli aspiranti avvocati con aggiornamenti sulle richieste, i temi e i criteri di correzione adottati.
Nonostante la tensione e l’incertezza tipiche del giorno dell’esame, molti aspiranti avvocati utilizzano strategie di studio specifiche nei giorni precedenti, come esercitazioni pratiche su atti giudiziari, simulazioni di tracce e studio intensivo del codice commentato per affinare la capacità di redigere documenti complessi in modo chiaro e corretto.
Prepararsi con efficacia: consigli e prospettive
Negli ultimi mesi prima dell’esame molte aspiranti toghe si confrontano anche nelle community online su difficoltà tecniche nella compilazione delle domande, problemi di accesso ai portali o gestione delle scadenze. In diversi casi è emerso che un’attenzione scrupolosa ai passaggi burocratici e una verifica tempestiva dello stato di iscrizione possono evitare sorprese dell’ultimo minuto.
Per la preparazione, la chiave resta l’allenamento costante alla redazione di atti giudiziari e pareri motivati, aspetti cruciali per ottenere un punteggio sufficiente e superare la prova scritta. Chi ha già completato la pratica forense può contare su esperienze maturate nei tribunali, ma anche chi proviene da percorsi lavorativi diversi ha ottime possibilità se mantiene un ritmo di studio intenso e mirato alla prova pratica.
Un’altra novità in arrivo riguarda il futuro dell’esame stesso: secondo alcuni riferimenti normativi la riforma sull’esame di abilitazione, prevista dal Decreto Milleproroghe 2025, potrebbe entrare in vigore dal 2026 con una struttura formale di prove scritte e orali e l’introduzione della videoscrittura obbligatoria per garantire uniformità e leggibilità degli elaborati, anche se per la sessione 2025 resta confermato il modello attuale.
Il valore simbolico dell’abilitazione forense
Passare l’esame di avvocato non è solo una formalità burocratica, ma rappresenta un rito di passaggio per chi aspira a essere protagonista nel mondo giuridico. È la conferma di capacità, resistenza allo stress, competenze pratiche e una preparazione in grado di reggere di fronte a problemi complessi.
Per molti giovani professionisti italiani il giorno dell’esame rimane impresso come uno spartiacque: chi lo supera entra ufficialmente nell’albo degli avvocati, pronto ad affrontare cause, assistenza legale e difesa dei diritti, mentre chi non supera lo scritto può utilizzare l’esperienza per rafforzare la preparazione e riprovare nelle sessioni successive.
La prova scritta dell’11 dicembre 2025 è quindi molto più di un esame: è il primo passo verso una carriera forense che richiede dedizione, capacità di risolvere casi concreti e una grande responsabilità morale e professionale.









