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La geopolitica geostrategia e non solo non è soltanto il titolo di un libro, ma una chiave di lettura per comprendere le tensioni internazionali che stanno ridisegnando gli equilibri globali. Con questo obiettivo nasce il primo numero della collana Quaderni Atlantici, pubblicato dal Club Atlantico Marche e scritto dal generale Anselmo Donnari, ufficiale con una lunga esperienza nel settore della pianificazione strategica e degli studi militari.

La presentazione ufficiale si è svolta il 12 marzo ad Ancona, nella sede del Comando Militare Esercito Marche, un appuntamento che ha riunito autorità civili, militari e studiosi di strategia internazionale. L’iniziativa ha rappresentato non solo il debutto della nuova pubblicazione ma anche un momento di riflessione sui cambiamenti che stanno attraversando la sicurezza globale e sul ruolo dell’Alleanza Atlantica nel nuovo scenario internazionale.

Secondo quanto spiegato dal presidente del Club Atlantico Marche, Gian Luigi Boschi, l’associazione nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura atlantica, la sicurezza e i valori democratici della NATO attraverso ricerca, formazione e divulgazione 

Geopolitica geostrategia e non solo, il progetto culturale del Club Atlantico Marche

Il nuovo centro studi è stato fondato nel luglio dello scorso anno dopo aver ottenuto l’approvazione del Comitato Atlantico Italiano, organizzazione che rappresenta in Italia l’Atlantic Treaty Association, rete internazionale che promuove il dialogo strategico tra i Paesi dell’area euro-atlantica.

All’interno del Club Atlantico Marche operano professionisti e studiosi provenienti da diversi ambiti. Tra i soci fondatori figurano ufficiali in congedo delle principali forze armate e di polizia italiane, tra cui i generali Ciro Cocozza e Anselmo Donnari, il generale della Guardia di Finanza Amedeo Gravina e il generale dei Carabinieri Alessandro Gentili.

Durante l’incontro Boschi ha illustrato le linee guida del progetto culturale, che punta a costruire un luogo di confronto sui grandi temi della sicurezza internazionale. Non si tratta soltanto di pubblicazioni accademiche ma di un vero percorso di divulgazione destinato anche al grande pubblico.

Tra le iniziative già avviate figurano eventi pubblici dedicati alla geopolitica e un nuovo magazine di analisi strategica. Un’attenzione particolare è riservata alle giovani generazioni attraverso la futura creazione di un Comitato giovani, pensato per diffondere tra gli studenti la conoscenza dei valori che hanno guidato la nascita del Patto Atlantico.

Il Club Atlantico Marche parteciperà inoltre al Festival della geopolitica di Ascoli Piceno, manifestazione che negli ultimi anni ha attirato studiosi, giornalisti e analisti internazionali interessati a discutere le trasformazioni dell’ordine mondiale.

L’analisi strategica del generale Donnari

Dal dialogo con Mosca alle nuove tensioni globali

Il cuore dell’incontro è stato l’intervento del generale Donnari, autore del volume Geopolitica geostrategia e non solo, pubblicato da FAS Editore di Ascoli Piceno.

Donnari

Nel libro, circa 130 pagine di analisi storica e strategica, Donnari ricostruisce le principali tappe del rapporto tra Europa occidentale, NATO e Russia dopo la fine dell’Unione Sovietica. Un periodo che per alcuni anni aveva alimentato la speranza di una cooperazione stabile tra Occidente e Mosca.

Tra i momenti chiave ricordati dall’autore emerge l’incontro del 2002 tra il presidente americano George W. Bush e il leader russo Vladimir Putin nella base militare di Pratica di Mare. In quell’occasione venne istituito il Consiglio NATO-Russia, un organismo pensato per favorire il dialogo strategico tra le due parti.

Un altro passaggio fondamentale fu il discorso pronunciato da Putin alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco del 2007, considerato da molti analisti il punto di svolta nelle relazioni tra Mosca e l’Occidente. In quell’intervento il presidente russo criticò apertamente l’espansione della NATO verso est, denunciando quella che definì una minaccia agli equilibri di sicurezza europei.

Il libro affronta anche il tema del Trattato CFE, l’accordo che regolava la presenza di armamenti convenzionali in Europa e che per anni ha rappresentato uno dei pilastri della sicurezza continentale. La sospensione del trattato da parte della Federazione Russa ha segnato, secondo molti analisti, la fine di una fase storica caratterizzata da una relativa stabilità strategica.

Il ruolo del Mediterraneo e la sicurezza europea

Tra gli ospiti della presentazione figurava anche il professor Fabrizio William Luciolli, presidente del Comitato Atlantico Italiano e attuale presidente della Commissione NATO per il Mediterraneo e il Medio Oriente dell’Atlantic Treaty Association.

Nel suo intervento Luciolli ha sottolineato la crescente importanza strategica dell’area adriatica e del Mediterraneo centrale. Questa regione, spesso percepita come periferica rispetto ai grandi scenari geopolitici, è in realtà diventata negli ultimi anni un nodo fondamentale delle dinamiche di sicurezza internazionale.

Il Mediterraneo, infatti, rappresenta uno spazio di intersezione tra Europa, Africa e Medio Oriente, dove si concentrano rotte commerciali, infrastrutture energetiche e interessi geopolitici di numerosi attori internazionali.

Secondo Luciolli la globalizzazione aveva alimentato l’illusione che i conflitti appartenessero ormai al passato. Gli eventi degli ultimi anni dimostrano invece che il sistema internazionale è entrato in una fase di straordinaria complessità, nella quale crisi regionali e competizione tra grandi potenze tornano a influenzare direttamente la sicurezza europea.

Il professore ha ricordato anche uno studio presentato al Senato della Repubblica dal Comitato Atlantico Italiano che già alcuni anni fa indicava l’avvicinarsi di una nuova stagione di instabilità globale.

Un volume tra analisi strategica e divulgazione

Donnari

Il libro di Donnari si inserisce in questo contesto di riflessione strategica. L’opera è arricchita da due prefazioni autorevoli, quella dello stesso Luciolli e quella del giornalista di guerra Fausto Biloslavo, noto per le sue corrispondenze dai principali teatri di crisi internazionali.

La combinazione tra analisi militare, ricostruzione storica e osservazione geopolitica rende Geopolitica geostrategia e non solo un testo accessibile anche a chi non è specialista di studi strategici ma vuole comprendere meglio le dinamiche che stanno cambiando l’ordine internazionale.

Il percorso professionale del generale Donnari contribuisce alla profondità dell’analisi. Laureato in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino, ha ricoperto incarichi di Stato Maggiore nel Ministero della Difesa nei settori intelligence, pianificazione finanziaria, addestramento e operazioni.

Nel corso della carriera è stato anche vice direttore del Centro Militare Studi Strategici della Difesa (CeMiSS), uno dei principali istituti italiani dedicati allo studio degli scenari geopolitici e delle strategie di sicurezza.

Autore di diversi saggi di storia militare, tra cui studi dedicati ai mezzi corazzati e alla dottrina del carro armato, Donnari porta nella nuova collana dei Quaderni Atlantici un approccio che unisce rigore storico e analisi contemporanea, elementi fondamentali per comprendere un mondo in cui la geopolitica torna a essere protagonista del dibattito pubblico.

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