La Notte degli Oscar 2026 ha regalato anche un momento di orgoglio italiano. Tra i premi assegnati durante la 98ª edizione degli Academy Awards, una statuetta è infatti arrivata anche grazie al lavoro di una produttrice nata in Italia, protagonista del successo di un cortometraggio premiato a Hollywood.
Oscar 2026, Valentina Merli premiata con il corto “Two People Exchanging Saliva”
Il premio è stato assegnato durante la 98ª cerimonia degli Oscar, svoltasi al Dolby Theatre, e rappresenta uno dei riconoscimenti più importanti della carriera della produttrice.
Una carriera internazionale partita da Bologna
Merli, 53 anni, è nata e cresciuta a Bologna prima di trasferirsi in Francia nel 1999, dove ha iniziato a costruire il suo percorso nel mondo del cinema.
Nel corso degli anni ha fondato la casa di produzione Misia Films, impegnata sia nella realizzazione di cortometraggi sia di lungometraggi.
Tra i progetti più importanti a cui ha lavorato figura anche Lacci, diretto da Daniele Luchetti, scelto come film di apertura della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2020.
Nel suo percorso professionale Merli ha collaborato anche con il grande regista cileno Raúl Ruiz, figurando tra i produttori del film Combat d’amour en songe.
Il corto premiato agli Oscar
Two People Exchanging Saliva è un cortometraggio in bianco e nero coprodotto tra Francia e Stati Uniti e diretto da Natalie Musteata e Alexandre Singh.
Il film racconta una storia ambientata in un futuro distopico, in cui baciare un’altra persona è considerato un atto proibito e persino punibile con la morte. La pellicola ha attirato l’attenzione della critica sin dalla sua première al Telluride Film Festival nel 2024.
Curiosità del cast è la presenza dell’attrice iraniana naturalizzata francese Zar Amir Ebrahimi, già nota per il film Holy Spider e per altri titoli di rilievo del cinema internazionale.
Un ex aequo raro nella storia degli Oscar
Il riconoscimento per il miglior cortometraggio live action è stato assegnato con un insolito ex aequo, condiviso con un altro titolo in gara. Un caso piuttosto raro nella storia degli Oscar, che ha reso ancora più particolare il risultato finale.
Grazie a questo successo, l’Italia è riuscita comunque a lasciare il segno nella notte più importante del cinema mondiale, dominata dal film Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson.









