Il celebre artista abruzzese Andrea Parente, in arte Alleg, firma il primo intervento della sesta edizione del progetto di street art che ha trasformato Vallà in un museo a cielo aperto. In arrivo altri quattro murales, nuove collaborazioni culturali e il debutto di Wallamart.
La street art torna protagonista a Vallà di Riese Pio X, in provincia di Treviso. Con un nuovo intervento monumentale firmato da Alleg (Andrea Parente) prende ufficialmente il via la sesta edizione di The Wallà, il progetto di rigenerazione urbana che negli ultimi anni ha trasformato il piccolo borgo veneto in uno dei principali punti di riferimento italiani per l’arte urbana contemporanea.
L’iniziativa, nata nel 2021 grazie al Collettivo BocaVerta, ha permesso di convertire pareti pubbliche e private in vere e proprie opere d’arte a cielo aperto, attirando artisti di fama nazionale e internazionale e ottenendo nel 2025 l’inserimento nella guida “Street Art Italia” di Repubblica.
Ad aprire la programmazione 2026 è proprio il muralista abruzzese Alleg, autore di un’opera che affronta temi di grande attualità come l’inclusione sociale, la trasmissione dei valori tra generazioni e il rapporto tra uomo ed ecosistema.
Il significato del murale: un girotondo che unisce generazioni e ambiente
Realizzata nei pressi dell’azienda agricola Fighera, l’opera raffigura un grande girotondo di sagome umane stilizzate, immerse in una ricca vegetazione composta da fiori e specie tipiche del territorio.
Secondo la lettura critica proposta dalla storica e critica d’arte Antonella Alban, il murale rappresenta una forma di “affettività non inibita”, capace di valorizzare la spontaneità delle relazioni umane e il recupero di momenti di condivisione autentica.
Le figure, volutamente prive di caratterizzazioni individuali, diventano simbolo di un’umanità universale che supera differenze di età, genere e provenienza. Il cerchio richiama il gioco, la partecipazione e la trasmissione intergenerazionale di valori sociali e familiari.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’elemento naturale. Nell’opera compaiono pratoline, glicine, papaveri, grano e fragole, elementi che radicano il lavoro artistico nel paesaggio locale e invitano a riflettere sulla necessità di costruire un nuovo equilibrio tra sviluppo umano e tutela ambientale.
L’utilizzo di colori vivaci e contrastanti rispetto alle sagome nere accentua il messaggio visivo dell’opera, che pone al centro la necessità di conciliare equità sociale e protezione dell’ecosistema.
The Wallà cresce: cinque nuovi murales e collaborazioni con Comics e Università
L’opera di Alleg rappresenta soltanto il primo tassello di una programmazione particolarmente ambiziosa.
Come spiegato da Mauro Berti, portavoce del Collettivo BocaVerta, la stagione 2026 prevede infatti la realizzazione di cinque nuovi interventi monumentali, alcuni dei quali saranno sviluppati con il coinvolgimento diretto della cittadinanza.
“Riportare la bellezza al centro della quotidianità per riattivare le relazioni umane” è la filosofia che continua a guidare il progetto, nato con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e la perdita degli spazi di aggregazione nei piccoli centri.
Tra le principali novità dell’anno figurano inoltre nuove partnership culturali di rilievo nazionale. Debutta infatti la collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics di Padova, mentre prende forma una sinergia con il Treviso Comic Book Festival dedicata alla poster art.
Prosegue anche il rapporto con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, impegnata nello studio e nella conservazione del muralismo contemporaneo attraverso attività di ricerca e monitoraggio delle opere presenti nel borgo.
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Wallamart e il futuro del borgo della street art
Accanto ai nuovi murales, il 2026 segna anche l’apertura di Wallamart, nuovo centro informativo e spazio culturale ottenuto dal recupero di un edificio abbandonato.
L’info point diventerà il punto di riferimento per visitatori e appassionati, ospitando attività culturali, iniziative creative e i tradizionali Wallatour, visite guidate che permettono di scoprire le opere disseminate nel paese.
I numeri raccontano la crescita del progetto. Dal 2021 a oggi sono state realizzate 23 opere permanenti, di cui 18 su superfici private e 5 su edifici pubblici, per oltre mille metri quadrati di pareti riqualificate.
Tra gli artisti che hanno lasciato la propria firma a Vallà figurano nomi di primo piano della scena internazionale come Ericailcane, Millo, Peeta, Zed1, Pixel Pancho, Tellas, StenLex e Franco Fasoli.
A fine estate tornerà inoltre il WonderWalla Festival, evento che unisce arte, musica, laboratori e street food e che negli anni ha contribuito ad ampliare la notorietà del progetto ben oltre i confini regionali.
Con il nuovo murale di Alleg, The Wallà conferma così la propria vocazione: utilizzare il linguaggio dell’arte urbana non solo per abbellire gli spazi, ma per generare partecipazione, cultura e nuove opportunità di sviluppo per il territorio.









