Una violenta tempesta ha colpito nella serata di martedì 21 luglio 2026 San Benedetto del Tronto, Grottammare e diversi comuni del Piceno. In pochi minuti, chicchi grandi come palline da tennis hanno danneggiato veicoli, abitazioni e attività commerciali.
Una grandinata di eccezionale intensità si è abbattuta sulla Riviera delle Palme, lasciando dietro di sé parabrezza sfondati, carrozzerie ammaccate, finestre distrutte e numerosi disagi. Il fenomeno è durato appena cinque-dieci minuti, ma è stato sufficiente a provocare danni ingenti.
La fase più violenta è stata registrata intorno alle 21.20-21.30. Dopo una lunga sequenza di lampi e tuoni al largo della costa, chicchi di ghiaccio di grandi dimensioni hanno investito San Benedetto del Tronto, Grottammare e le zone circostanti.
Danni sono stati segnalati anche a Cupra Marittima, Acquaviva Picena, Monteprandone e Ripatransone. Nella notte sono proseguiti gli interventi dei Vigili del fuoco e le verifiche su edifici, coperture e alberi pericolanti.
Chicchi grandi come palline da tennis: decine di auto danneggiate

Le immagini diffuse dai residenti mostrano strade ricoperte di ghiaccio e veicoli con danni particolarmente gravi. Numerosi automobilisti hanno trovato parabrezza, lunotti e finestrini completamente infranti, oltre a cofani, tettucci e carrozzerie segnati dall’impatto della grandine.
Molti cittadini hanno descritto i chicchi come veri e propri “proiettili”, sia per le dimensioni sia per la violenza con cui hanno colpito tetti e infissi. Il rumore provocato dalla grandinata è stato avvertito distintamente all’interno delle abitazioni.
Le segnalazioni non riguardano soltanto le automobili. Vetri di case e attività commerciali sono andati in frantumi, mentre alcuni lucernari sono stati perforati, consentendo alla pioggia di penetrare negli edifici.
In diverse zone si sono verificati anche blackout elettrici. La mancanza temporanea di corrente ha aggravato i disagi durante una serata già caratterizzata da pioggia intensa, raffiche di vento e frequente attività elettrica.
Il fenomeno ha interessato sia la fascia costiera sia le aree collinari. Soltanto nelle prossime ore sarà possibile conoscere l’estensione dei danni alle abitazioni, alle strutture turistiche, alle attività economiche e alle coltivazioni.
San Benedetto e Grottammare tra le zone maggiormente colpite

A San Benedetto del Tronto sono arrivate numerose segnalazioni da diversi quartieri. In via Manara, secondo quanto documentato dalla stampa locale, la grandine è riuscita a mandare in frantumi anche il vetro verticale di una finestra.
Particolarmente pesante la situazione a Grottammare, dove sono stati segnalati danni a veicoli, coperture e strutture esterne. Nella zona del Paese Alto un gazebo è stato interessato da un incendio, che potrebbe essere stato provocato dalla caduta di un fulmine. Saranno gli accertamenti a confermare la causa.
La mattina successiva è iniziata la conta dei danni anche tra Acquaviva Picena e Ripatransone. Le dimensioni dei chicchi, paragonate in numerose testimonianze a quelle di palline da tennis, hanno reso inefficaci molte delle normali protezioni.
La rapidità dell’evento ha lasciato pochissimo tempo per mettere al riparo automobili e oggetti esposti. La tempesta si è sviluppata e abbattuta sul territorio in pochi minuti, sorprendendo residenti e turisti.
Chi ha subito danni dovrebbe fotografare in maniera dettagliata veicoli, vetri e strutture prima degli interventi di riparazione, conservando ricevute e documentazione. Per eventuali richieste di risarcimento è necessario verificare le condizioni della propria polizza assicurativa e le comunicazioni che saranno diffuse dai Comuni interessati.
Maltempo nelle Marche, circa 300 interventi dei Vigili del fuoco
La grandinata sulla Riviera si inserisce in una più ampia ondata di maltempo che ha attraversato le Marche, colpendo soprattutto la fascia costiera con temporali, grandine, forti raffiche di vento e allagamenti.
Un primo bilancio parlava di circa 160 interventi effettuati dai Vigili del fuoco. In quella prima rilevazione erano stati registrati 55 soccorsi nella provincia di Ancona, 45 a Pesaro e Urbino, 25 a Macerata, 15 a Fermo e 23 ad Ascoli Piceno. Il totale delle singole province, aggiornato in momenti diversi, poteva risultare leggermente superiore alla stima complessiva iniziale.
Con il proseguire delle operazioni, il numero regionale è salito a circa 300 interventi, secondo l’aggiornamento riportato dalla TGR Marche. Le richieste hanno riguardato alberi caduti, coperture danneggiate, sottopassi e locali allagati, oltre alla messa in sicurezza di edifici e strutture.
L’ANSA aveva diffuso durante la serata il primo quadro provinciale, precisando che gli interventi erano concentrati prevalentemente lungo la costa.
Le squadre hanno continuato a lavorare durante la notte, mentre altre richieste erano ancora in attesa di essere evase. Il bilancio resta quindi provvisorio.
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Ora inizia la conta dei danni sulla Riviera delle Palme
La priorità è completare la messa in sicurezza delle situazioni più urgenti. Tecnici e soccorritori dovranno verificare la stabilità di alberi, coperture, insegne e strutture colpite dal vento o dalla grandine.
Per le famiglie e le imprese comincia invece la ricognizione dei danni. Il numero dei veicoli coinvolti potrebbe essere molto elevato, ma al momento non è disponibile una stima ufficiale complessiva. Anche l’entità economica delle conseguenze potrà essere definita soltanto dopo le perizie.
Particolare attenzione sarà riservata al settore agricolo. Grandine di queste dimensioni può danneggiare vigneti, frutteti e altre colture nel giro di pochi minuti, soprattutto quando colpisce nel pieno della stagione produttiva. Serviranno sopralluoghi per stabilire quali aree siano state effettivamente interessate.
Il temporale del 21 luglio conferma la capacità dei fenomeni estivi di svilupparsi con estrema rapidità e violenza. La breve durata non deve trarre in inganno: raffiche, fulmini e grandine possono provocare danni gravi anche durante episodi concentrati.
Nelle prossime ore Comuni, Vigili del fuoco e Protezione civile potranno fornire un quadro più preciso. Nel frattempo, sulla Riviera delle Palme restano i segni di una notte che residenti e operatori difficilmente dimenticheranno.









