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La nuova asta tedesca per i grandi impianti fotovoltaici a terra si chiude con 2,135 GW assegnati e un prezzo medio di 4,79 centesimi per kWh. La domanda ha superato la capacità disponibile, confermando l’interesse degli operatori. Intanto la Germania ha oltrepassato i 128 GW di potenza solare installata.

La Germania accelera ancora sul fotovoltaico. Nell’ultima asta pubblica dedicata agli impianti solari a terra, conclusa il 1° luglio 2026, l’Agenzia federale per le reti ha assegnato contratti per una potenza complessiva di 2.135 MW, pari a oltre 2,1 GW.

Sono state accolte 261 offerte, mentre alla procedura avrebbero partecipato complessivamente 401 progetti, per una capacità richiesta di circa 3,17 GW. La gara è risultata quindi ampiamente sovrascritta: gli operatori hanno presentato proposte per una potenza superiore di circa un gigawatt rispetto al volume disponibile.

Il dato indica che, nonostante le incertezze sui costi, sulle autorizzazioni e sulle future regole del mercato elettrico, lo sviluppo dei grandi parchi fotovoltaici continua ad attirare investimenti.

Secondo i risultati riportati sulla base dei dati della Bundesnetzagentur, i prezzi delle offerte selezionate sono compresi tra 4,38 e 4,97 centesimi di euro per kilowattora.

Prezzo medio a 4,79 centesimi per kWh: cosa significa

Il prezzo medio, ponderato sulla potenza dei progetti aggiudicati, si è attestato a 4,79 centesimi per kWh, cioè 47,90 euro per megawattora. È un valore leggermente inferiore ai 4,94 centesimi per kWh registrati nella precedente tornata di marzo 2026.

Il risultato mostra una riduzione del prezzo richiesto dagli sviluppatori per realizzare e gestire gli impianti. La concorrenza tra le proposte ha permesso di selezionare i progetti con le richieste economiche più convenienti.

Il valore di 4,79 centesimi, però, non corrisponde al prezzo finale pagato in bolletta dai consumatori tedeschi. Rappresenta il valore di aggiudicazione utilizzato nel sistema di sostegno previsto dalla legge tedesca sulle energie rinnovabili, l’EEG.

Alla componente relativa alla produzione dell’energia devono infatti aggiungersi i costi delle reti, della commercializzazione, del bilanciamento, le imposte e gli altri oneri applicati al cliente finale.

Il confronto con le precedenti aste resta comunque significativo. Nella gara di marzo erano stati assegnati circa 2,3 GW, con una media di 4,94 centesimi. La discesa a 4,79 centesimi suggerisce che i grandi impianti fotovoltaici a terra riescono ancora a presentare costi competitivi, nonostante le difficoltà legate ai finanziamenti e alle connessioni alla rete.

La Baviera guida la nuova asta fotovoltaica

La quota più consistente della capacità assegnata riguarda ancora una volta la Baviera, dove sono stati selezionati 75 progetti per circa 429 MW.

Seguono il Baden-Württemberg con 266 MW e la Bassa Sassonia con 225 MW. Volumi importanti sono stati assegnati anche nella Renania-Palatinato e nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

La distribuzione geografica degli impianti sarà importante per la gestione del sistema elettrico. Una crescita molto concentrata in determinate aree può infatti aumentare la necessità di potenziare le reti e realizzare sistemi di accumulo.

L’aggiudicazione non significa inoltre che i 2,135 GW entreranno immediatamente in esercizio. I progetti dovranno completare autorizzazioni, finanziamento, approvvigionamento dei componenti, costruzione e connessione alla rete.

La capacità assegnata rappresenta dunque un’indicazione della futura espansione del fotovoltaico tedesco. I tempi effettivi dipenderanno dalla capacità degli operatori di rispettare le scadenze previste e di superare gli eventuali ostacoli amministrativi.

La prossima asta tedesca per gli impianti fotovoltaici del primo segmento, che comprende principalmente i grandi parchi a terra, è programmata per il 1° dicembre 2026.

Germania oltre 128 GW di fotovoltaico installato

La gara arriva mentre la Germania ha raggiunto un nuovo traguardo. Ad agosto la potenza fotovoltaica complessiva ha superato i 128 GW, centrando in anticipo l’obiettivo stabilito dalla normativa tedesca per il 2026.

Secondo una valutazione del Bundesverband Solarwirtschaft basata sul registro della Bundesnetzagentur, nel Paese risultano installati più di sei milioni di impianti solari. Alla fine di luglio la capacità registrata era già arrivata a circa 127,4 GW, dopo 1,8 GW di nuove installazioni nel solo mese.

Il percorso, tuttavia, è ancora lungo. La legge tedesca prevede di raggiungere 172 GW nel 2028 e 215 GW entro il 2030. Partendo dai 128 GW attuali, nei prossimi quattro anni dovranno quindi essere installati altri 87 GW, con una media vicina ai 20 GW all’anno.

Nel primo semestre del 2026 erano entrati in esercizio circa otto gigawatt di nuova potenza fotovoltaica, secondo l’Agenzia federale tedesca per l’ambiente.

La sfida ora riguarda reti e sistemi di accumulo

L’aumento della potenza solare non risolve automaticamente tutti i problemi energetici. La produzione fotovoltaica è concentrata nelle ore centrali della giornata e varia in base alle condizioni meteorologiche.

Per integrare quantità crescenti di energia solare serviranno quindi reti più robuste, connessioni più rapide e nuovi sistemi di accumulo. Le batterie possono conservare l’elettricità prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento e renderla disponibile la sera, quando la domanda rimane elevata ma la produzione solare diminuisce.

Occorrerà anche evitare congestioni e limitazioni della produzione. Se la rete non è in grado di assorbire l’energia generata, gli operatori possono essere costretti a ridurre temporaneamente l’attività degli impianti.

La nuova asta invia comunque un segnale chiaro: il settore è ancora capace di proporre grandi progetti a prezzi contenuti. La sfida per Berlino sarà trasformare le aggiudicazioni in impianti effettivamente operativi, mantenendo condizioni stabili per gli investitori e adeguando rapidamente le infrastrutture elettriche.

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