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Dopo i singoli “Depeche Mode” e “Gocce di limone”, la band romana pubblica il suo secondo progetto discografico. Un album dedicato alle ansie, ai desideri e alla ricerca di autenticità in una società dominata dalle aspettative e dai filtri.

I Cosmonauti Borghesi tornano con un nuovo progetto discografico. Venerdì 28 agosto 2026 esce In analogico dirsi ti amo, album pubblicato da CinicoDisincanto con distribuzione Artist First e già disponibile in presave.

Il disco arriva dopo le anticipazioni offerte dai brani Depeche Mode e Gocce di limone, con i quali la formazione romana ha cominciato a mostrare il nuovo percorso artistico. Al centro del progetto ci sono la vita reale, le difficoltà quotidiane, le aspettative e il bisogno di sentirsi autentici in un mondo che tende a imporre immagini di perfezione.

Il risultato è un lavoro che affronta ansie, desideri e relazioni senza rinunciare a melodie immediate e ritmi capaci di alleggerire anche gli argomenti più complessi. L’intenzione non è rifugiarsi nella nostalgia, ma ricordare che alcune emozioni continuano a funzionare meglio quando non vengono filtrate o costruite per apparire.

“In analogico dirsi ti amo”, il ritorno all’origine della band

Il nuovo album nasce dalla necessità dei Cosmonauti Borghesi di fermarsi e recuperare il motivo per cui avevano cominciato a scrivere e suonare insieme. Dopo le esperienze televisive, i festival e il confronto con l’industria discografica, i tre musicisti hanno scelto di isolarsi temporaneamente in una casa di campagna.

In quel contesto hanno ricominciato a comporre senza seguire formule prestabilite, aspettative commerciali o compromessi artistici. Le canzoni sono nate a partire dalle emozioni e dal desiderio di ritrovare un linguaggio nel quale la band potesse riconoscersi pienamente.

«Questo disco è il nostro modo di ricordarci perché abbiamo iniziato», raccontano i Cosmonauti Borghesi. «Negli ultimi anni abbiamo vissuto esperienze importanti, attraversando il mondo della televisione e dell’industria musicale. Sono stati passaggi fondamentali, ma a un certo punto abbiamo sentito il bisogno di ritrovare il motivo per cui abbiamo iniziato a fare musica: emozionarci, prima di tutto, e lasciare che da lì nascessero le canzoni».

La pausa si è trasformata così in un ritorno alle origini, affrontato però con una maggiore consapevolezza. «Ci siamo chiusi in una casa di campagna e abbiamo fatto l’unica cosa che volevamo fare: scrivere. Senza pensare a compromessi o aspettative, ma seguendo solo quello in cui credevamo davvero. È stato un ritorno al punto di partenza, ma con uno sguardo diverso. Crediamo che questo sia il disco che ci rappresenta più di tutti».

Dai singoli “Depeche Mode” e “Gocce di limone” al nuovo album

In analogico dirsi ti amo rappresenta una nuova tappa nella definizione del suono dei Cosmonauti Borghesi. Le influenze funk, disco e rock della formazione incontrano melodie orecchiabili e testi costruiti per raccontare persone e situazioni riconoscibili.

I primi elementi del progetto erano già emersi con Depeche Mode e Gocce di limone, pubblicati nei mesi precedenti insieme a Polipropilene. I tre brani hanno anticipato una scelta artistica più matura e consapevole, nella quale l’immediatezza musicale non sacrifica la ricerca sui testi.

Il titolo dell’album sintetizza la sua direzione: riscoprire un modo diretto di parlare dei sentimenti, lontano dai meccanismi che trasformano ogni esperienza in qualcosa da mostrare o condividere. L’“analogico” non indica quindi un semplice ritorno al passato, ma una relazione più spontanea con le emozioni e con gli altri.

Il progetto ha vinto sia il bando Lazio Sound Recording sia quello promosso dal Nuovo Imaie per le nuove produzioni discografiche. L’album è stato realizzato nell’ambito di LAZIOSound, iniziativa finanziata dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

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Chi sono i Cosmonauti Borghesi

I Cosmonauti Borghesi sono una band romana composta da Leonardo Rese, voce e tastiere, Alessandro Mastropietro, chitarra, e Marco Cestrone, batteria. Il gruppo esordisce nel 2023 con Tutto inutile, seguito pochi mesi dopo da Lemon Gin.

Quest’ultimo singolo porta la formazione sul palco dell’RDS Summer Festival, in apertura ai concerti dei The Kolors e di Alex Britti. Nel novembre dello stesso anno arriva Quel che sarà, nato dalla collaborazione con il produttore Spanishhh e caratterizzato da una maggiore sperimentazione musicale.

Ad aprile 2024 la band pubblica il primo album, Felicità di sale, presentato anche dal vivo all’RDS Summer Festival, prima delle esibizioni di Tananai e Francesco Gabbani. Nel novembre successivo partecipa a Sanremo Giovani con Aurora Tropicale, conquistando un posto tra i 24 artisti in gara e risultando l’unica band selezionata.

Il 31 dicembre 2024 i Cosmonauti Borghesi si esibiscono al Circo Massimo, aprendo il concerto di Capodanno di Roma prima di PFM, Boy George e Gabry Ponte.

Nel marzo 2025 esce la ballad Roma FCO, presentata con un evento dal vivo nell’area partenze dell’aeroporto di Fiumicino. Seguono la partecipazione al Concerto del Primo Maggio, numerosi appuntamenti estivi tra festival e manifestazioni radiofoniche e televisive e la pubblicazione di Les Friques.

Il percorso prosegue nel 2026 con Polipropilene, Depeche Mode e Gocce di limone, ora riuniti nel nuovo album In analogico dirsi ti amo. Un progetto con il quale la band cerca di trasformare le contraddizioni della vita quotidiana in canzoni leggere nel suono, ma attente alle fragilità e ai desideri di chi le ascolta.

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