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La manifestazione è in programma mercoledì 9 settembre alle ore 18, in Piazza Simonetti. I promotori contestano il progetto per la gestione di rifiuti pericolosi e chiedono maggiore trasparenza e partecipazione. Le osservazioni alla Provincia potranno essere presentate fino al 10 settembre.

ASCOLI PICENO – Cittadini e comitati scendono in piazza contro la realizzazione dell’impianto di gestione di rifiuti pericolosi “Belvedere”, progettato nell’Alta Valle del Bretta, nel territorio comunale di Ascoli Piceno.

La manifestazione si svolgerà mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 18, in Piazza Simonetti. I promotori annunciano una protesta pacifica ma determinata, organizzata per chiedere alle istituzioni un confronto pubblico sul futuro dell’area interessata.

«Abbiamo deciso di scendere in piazza perché crediamo che sul futuro del nostro territorio non si possa rimanere in silenzio», spiegano i comitati e i cittadini che hanno promosso l’iniziativa.

Al centro della mobilitazione ci sono le preoccupazioni per le possibili conseguenze dell’impianto sull’ambiente e sulle comunità locali, ma anche le contestazioni riguardanti i tempi scelti per la pubblicazione della documentazione e per la presentazione delle osservazioni.

Il progetto “Belvedere” e la procedura avviata dalla Provincia

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Il progetto è stato presentato dalla società I.P.G.I. Srl e riguarda la realizzazione di un impianto per la gestione di rifiuti pericolosi in località Alta Valle del Bretta.

La documentazione pubblicata dalla Provincia precisa che l’istanza non equivale a un’autorizzazione già concessa. È stato infatti avviato il Procedimento autorizzatorio unico, previsto dall’articolo 27-bis del decreto legislativo 152 del 2006.

La procedura è finalizzata al rilascio della Valutazione di impatto ambientale, all’interno della quale dovrebbero confluire anche l’Autorizzazione integrata ambientale e l’autorizzazione paesaggistica richieste dal proponente.

L’autorità competente è la Provincia di Ascoli Piceno, attraverso il settore Tutela e Valorizzazione ambientale. L’istanza risulta presentata nel giugno 2026, mentre gli elaborati successivamente integrati comprendono documenti progettuali, relazioni ambientali e materiali relativi alla gestione dell’impianto.

Tutti gli atti sono consultabili nella pagina dedicata al procedimento “Belvedere” sul sito istituzionale della Provincia.

Nel corso dell’istruttoria, gli organismi competenti dovranno esaminare gli impatti potenziali e la compatibilità del progetto con le norme ambientali e paesaggistiche. Le osservazioni presentate da cittadini, associazioni ed enti entreranno nella documentazione del procedimento e dovranno essere valutate dall’amministrazione.

Le contestazioni sulla pubblicazione nel periodo estivo

Uno dei punti principali della protesta riguarda la tempistica. La pagina relativa al procedimento è stata pubblicata sul sito della Provincia il 10 agosto, mentre l’avviso destinato alla consultazione pubblica riporta come data di pubblicazione l’11 agosto 2026.

Il termine per presentare osservazioni è fissato al 10 settembre, secondo il periodo previsto dalla normativa per questa fase della Valutazione di impatto ambientale.

Per i promotori della manifestazione, tuttavia, la scelta di rendere disponibile una documentazione tanto complessa nel pieno del periodo estivo avrebbe reso più difficile la partecipazione effettiva della cittadinanza.

«Pubblicare atti relativi a un intervento di tale rilevanza quando molti cittadini sono in ferie e numerosi uffici, professionisti e realtà associative lavorano a ranghi ridotti o sono chiusi rende molto più difficile esaminare la documentazione», sostengono comitati e cittadini.

La quantità degli elaborati disponibili richiede infatti competenze tecniche e tempo per approfondire gli aspetti progettuali, ambientali e paesaggistici. Chi intende formulare osservazioni può avere bisogno di confrontarsi con professionisti e associazioni prima di trasmettere il proprio contributo formale.

La contestazione non riguarda quindi soltanto la durata prevista dalla legge, ma l’effettiva possibilità di utilizzare quei giorni per esaminare gli atti e partecipare in maniera consapevole.

Ambiente e territorio, le richieste dei manifestanti

I promotori chiedono che l’eventuale realizzazione dell’impianto venga valutata con la «massima attenzione, trasparenza e partecipazione», tenendo conto delle conseguenze che una struttura per rifiuti pericolosi potrebbe produrre nel lungo periodo.

Le preoccupazioni espresse riguardano la tutela dell’ambiente, la salute del territorio e gli effetti sulle comunità che vivono nell’Alta Valle del Bretta. Si tratta, in questa fase, delle posizioni dei soggetti contrari al progetto: la verifica tecnica degli impatti spetta agli enti coinvolti nella procedura di valutazione.

«La partecipazione dei cittadini non può essere resa più difficile da tempi e modalità che rischiano di comprimere la possibilità di informarsi, approfondire e far sentire la propria voce», affermano i comitati.

La richiesta è quella di aprire un confronto pubblico reale, nel quale la documentazione sia esaminata in maniera approfondita e le comunità interessate possano essere ascoltate prima dell’adozione delle decisioni definitive.

La Valutazione di impatto ambientale rappresenta proprio il passaggio nel quale devono essere analizzate le possibili conseguenze del progetto e le eventuali misure necessarie a prevenirle, ridurle o compensarle. Al termine dell’istruttoria l’autorità competente potrà esprimere un giudizio, stabilendo condizioni e prescrizioni oppure negando la compatibilità ambientale.

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Manifestazione il 9 settembre e osservazioni entro il 10

L’appuntamento in Piazza Simonetti precede di un giorno la scadenza indicata per la consultazione pubblica. La manifestazione diventa quindi anche un momento per richiamare l’attenzione sull’imminente chiusura del periodo riservato alle osservazioni.

I promotori invitano a partecipare cittadini, associazioni e tutte le persone che condividono le preoccupazioni legate al progetto “Belvedere”.

«Vogliamo che si apra un confronto vero, trasparente e approfondito e che le comunità interessate siano ascoltate prima di assumere decisioni che potrebbero incidere per anni sul futuro del territorio», si legge nell’appello.

La protesta si svolgerà mercoledì 9 settembre, dalle ore 18, davanti alla sede della Provincia di Ascoli Piceno in Piazza Simonetti. Il messaggio scelto dai promotori è: «No alla discarica “Belvedere”, sì alla partecipazione, alla trasparenza e alla tutela del nostro territorio».

Parallelamente alla mobilitazione, resta aperto fino al 10 settembre 2026 il termine per trasmettere formalmente alla Provincia le osservazioni sulla procedura ambientale.

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