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Intensificata la vigilanza nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 settembre, durante la fase di preapertura della caccia. Verifiche su documenti, orari, distanze e tutela delle zone protette.

Con la riapertura della stagione venatoria, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 la Polizia Provinciale di Ascoli Piceno ha intensificato l’attività di vigilanza sul territorio.

I controlli hanno interessato diverse aree della provincia maggiormente frequentate dai cacciatori e si sono concentrati sul rispetto delle disposizioni che regolano la fase di preapertura della stagione venatoria.

Le pattuglie hanno effettuato numerose verifiche sulla regolarità della documentazione e sull’osservanza delle prescrizioni previste dalla normativa vigente.

Particolare attenzione è stata rivolta alla tutela delle zone di protezione, al rispetto degli orari consentiti e delle distanze stabilite dalla legge. Al termine dell’attività è stata rilevata una pressione venatoria non eccessiva nelle aree sottoposte a controllo.

Verifiche su documenti, orari e distanze

La vigilanza venatoria costituisce una delle attività svolte dalla Polizia Provinciale per garantire che la caccia venga esercitata nel rispetto delle regole e senza compromettere la tutela della fauna selvatica e la sicurezza del territorio.

Durante i servizi organizzati nel primo fine settimana di preapertura, gli agenti hanno controllato la documentazione necessaria per lo svolgimento dell’attività venatoria e il rispetto delle prescrizioni stabilite dal calendario regionale.

Le verifiche hanno riguardato anche gli orari nei quali è consentito cacciare e le distanze che devono essere mantenute da abitazioni, strade, luoghi di lavoro e altre aree individuate dalla normativa.

Un ulteriore elemento di attenzione è stato rappresentato dalle zone di protezione, nelle quali l’attività venatoria è vietata o sottoposta a limitazioni specifiche. La corretta individuazione di queste aree è essenziale per evitare comportamenti irregolari e garantire la conservazione della fauna.

I controlli effettuati nelle diverse zone della provincia hanno consentito di monitorare l’affluenza dei cacciatori. Secondo quanto riferito dalla Polizia Provinciale, la pressione registrata è risultata complessivamente contenuta e non eccessiva.

L’attività non si limita alla presenza degli agenti nei giorni di apertura, ma comprende la programmazione dei servizi, l’esame delle segnalazioni e il coordinamento degli interventi nelle aree considerate più sensibili.

Vendrame: «Impegno quotidiano nonostante la carenza di personale»

Il comandante della Polizia Provinciale, Vendrame, ha sottolineato il lavoro svolto dagli operatori per assicurare il controllo del territorio anche in presenza di un organico ridotto.

«Le attività d’istituto sono state organizzate, vagliate e poste in atto dalla Polizia Provinciale grazie a un quotidiano impegno di tutti gli operatori», ha dichiarato.

«Nonostante la carenza di personale – ha proseguito il comandante – il Corpo continua la sua indispensabile opera di controllo del territorio, facendo in modo che le segnalazioni di danni alle colture raccolte dall’A.T.C. abbiano un immediato riscontro mediante la predisposizione di interventi contenitivi nelle forme previste e consentite dalle leggi nazionali e regionali».

Il riferimento riguarda anche le segnalazioni raccolte dall’Ambito territoriale di caccia, relative ai danni provocati dalla fauna alle coltivazioni. In questi casi la Polizia Provinciale interviene nell’ambito delle proprie competenze e secondo le procedure stabilite dalla normativa.

La gestione della fauna selvatica coinvolge infatti esigenze differenti: da una parte la protezione degli animali e degli habitat, dall’altra la necessità di limitare i danni alle attività agricole e di tutelare la sicurezza delle persone.

Gli eventuali interventi di contenimento non coincidono con la normale attività venatoria. Devono essere predisposti nelle forme autorizzate e possono essere attuati soltanto nel rispetto delle disposizioni nazionali e regionali.

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La fase di preapertura della stagione venatoria

La preapertura precede l’avvio ordinario della stagione di caccia ed è disciplinata dal calendario approvato dalla Regione. Può svolgersi esclusivamente nelle giornate, negli orari e secondo le modalità indicate dal provvedimento regionale.

Per i cacciatori è necessario verificare non soltanto il possesso dei documenti obbligatori, ma anche le regole applicabili alle singole aree e alle attività consentite in ciascuna giornata.

La vigilanza serve inoltre a tutelare le persone che frequentano campagne, sentieri e zone rurali. Il rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza assume particolare importanza soprattutto nelle aree vicine a case, aziende agricole e strade.

La fauna selvatica è considerata dalla normativa un patrimonio indisponibile dello Stato. La caccia può quindi essere esercitata soltanto secondo condizioni, periodi e limiti stabiliti dalla legge e dal calendario regionale.

La Polizia Provinciale svolge un ruolo centrale nell’applicazione di queste disposizioni, affiancando all’attività di controllo anche il monitoraggio del territorio e la gestione delle segnalazioni.

La fase di preapertura rappresenta un momento particolarmente delicato, perché coincide con il ritorno dei cacciatori sul territorio dopo il periodo di sospensione. Per questo vengono predisposti servizi mirati nelle aree nelle quali è prevista una maggiore presenza.

La vigilanza proseguirà nelle prossime settimane

L’attività della Polizia Provinciale di Ascoli Piceno non si è conclusa con i controlli del 5 e 6 settembre. I servizi proseguiranno anche nelle prossime settimane, seguendo l’evoluzione della stagione venatoria.

Le pattuglie saranno impegnate sul territorio con verifiche finalizzate al rispetto delle regole, alla tutela della fauna selvatica e alla sicurezza delle zone interessate dall’attività di caccia.

Proseguirà anche l’attenzione alle segnalazioni riguardanti i danni alle colture. Il Corpo dovrà assicurare un riscontro rapido, valutando gli interventi consentiti e necessari nelle diverse situazioni.

L’obiettivo dichiarato è mantenere una presenza costante nonostante la carenza di personale segnalata dal comandante Vendrame. Un impegno che richiede organizzazione e individuazione delle aree nelle quali concentrare le verifiche.

La collaborazione dei cittadini può contribuire all’attività di vigilanza attraverso segnalazioni precise e tempestive di eventuali comportamenti ritenuti irregolari. Sarà poi compito degli agenti verificare quanto segnalato e adottare, quando necessario, i provvedimenti previsti.

Con l’avanzare della stagione, la vigilanza continuerà dunque in tutta la provincia di Ascoli Piceno per garantire che l’attività venatoria si svolga nel rispetto delle norme e degli equilibri ambientali.

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