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Prosegue l’emissione di cenere dai crateri sommitali dell’Etna. La chiusura dei settori aerei C1 e B3 ha determinato la sospensione dei voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Catania fino alle 14.30 di oggi, 15 settembre 2026. Possibili ulteriori cancellazioni, ritardi e dirottamenti.

Aeroporto di Catania, voli sospesi fino alle 14.30

Resta condizionata dall’attività dell’Etna l’operatività dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa. A causa della cenere vulcanica presente nello spazio aereo, sono stati chiusi i settori C1 e B3 intorno al vulcano.

La società di gestione SAC ha comunicato la prosecuzione della sospensione delle attività di volo, sia in arrivo sia in partenza, fino alle 14.30 di martedì 15 settembre.

L’orario indicato non garantisce automaticamente la riapertura completa dello scalo. Le limitazioni possono essere prorogate, ridotte o revocate in base all’evoluzione dell’emissione, alla direzione dei venti e alle valutazioni delle autorità aeronautiche.

SAC invita pertanto i viaggiatori a contattare la propria compagnia aerea e verificare lo stato del volo prima di raggiungere l’aeroporto. Le informazioni possono cambiare anche a breve distanza dall’orario programmato.

Il monitoraggio dei voli è disponibile nella sezione dedicata alle partenze e agli arrivi dell’aeroporto di Catania. Per conoscere l’effettiva riprogrammazione, il riferimento principale resta comunque il vettore con il quale è stato acquistato il biglietto.

Le limitazioni stanno provocando cancellazioni e dirottamenti verso altri aeroporti. Anche dopo la riapertura potranno essere necessarie diverse ore per riportare la programmazione verso la normalità, a causa degli aeromobili e degli equipaggi rimasti fuori posizione.

Etna, emissione di cenere e codice rosso per l’aviazione

L’Osservatorio Etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia segue costantemente l’attività del vulcano attraverso le reti di telecamere, i segnali sismici, il tremore vulcanico e le osservazioni satellitari.

L’ultimo avviso VONA disponibile ha attribuito all’Etna il codice rosso per l’aviazione, collegato alla presenza di un’emissione di cenere in corso. I VONA, Volcano Observatory Notice for Aviation, sono messaggi rivolti alle autorità del traffico aereo e alle compagnie.

Il codice rosso segnala un’attività eruttiva con una nube di cenere potenzialmente pericolosa per la navigazione aerea. Non indica automaticamente un pericolo immediato per i centri abitati e non equivale da solo alla chiusura totale di un aeroporto.

I comunicati aggiornati possono essere consultati nella pagina dell’INGV Osservatorio Etneo dedicata agli avvisi per l’aviazione.

La cenere vulcanica è composta da particelle di roccia e vetro vulcanico estremamente fini. Se intercettata da un aeromobile, può ridurre la visibilità, danneggiare superfici e sensori e creare problemi ai motori.

Per questo motivo le autorità possono chiudere soltanto alcuni settori dello spazio aereo, limitare il numero di movimenti consentiti ogni ora oppure sospendere completamente arrivi e partenze. Le decisioni dipendono soprattutto dalla traiettoria della nube.

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Perché l’Etna blocca i voli ma non sempre chiude lo scalo

L’attività dell’Etna non determina automaticamente lo stop dell’aeroporto di Catania. Il vulcano può produrre esplosioni, fontane di lava o colate senza che la cenere raggiunga le rotte utilizzate dagli aerei.

Le ripercussioni diventano rilevanti quando i venti spingono il materiale vulcanico verso lo scalo, le piste o le traiettorie di avvicinamento e decollo. In questi casi la priorità è impedire che gli aeromobili attraversino la nube.

La gestione viene effettuata attraverso il coordinamento tra SAC, ENAC, ENAV, INGV e Aeronautica Militare. L’ENAC ha spiegato che le decisioni operative vengono assunte valutando congiuntamente l’evoluzione del fenomeno vulcanico e la direzione dei venti.

Nel corso dell’estate 2026 l’Etna ha prodotto ripetute emissioni di cenere, con conseguenti sospensioni, limitazioni e dirottamenti. Lo scalo catanese ha dovuto gestire più volte chiusure temporanee dei settori aerei.

La ripartenza dei collegamenti, quando autorizzata, può avvenire in modo graduale. Potrebbero essere fissati limiti al numero degli atterraggi oppure autorizzate prima le partenze degli aerei già presenti a Catania.

I passeggeri non devono quindi considerare le 14.30 come un ritorno certo e immediato alla piena operatività. Saranno necessari un nuovo aggiornamento ufficiale e la conferma della compagnia aerea.

Volo cancellato o dirottato: quali sono i diritti dei passeggeri

In caso di cancellazione, la compagnia deve offrire al viaggiatore la possibilità di scegliere tra rimborso del biglietto e riprotezione su un volo alternativo, secondo le condizioni previste dalla normativa europea.

Restano inoltre applicabili gli obblighi di assistenza, che possono comprendere pasti, bevande, comunicazioni ed eventuale sistemazione alberghiera quando la partenza alternativa richiede un pernottamento.

L’eruzione vulcanica e la presenza di cenere nello spazio aereo possono essere considerate circostanze eccezionali. In questi casi potrebbe non spettare la compensazione pecuniaria normalmente prevista per alcune cancellazioni, ma non vengono meno automaticamente il diritto al rimborso o alla riprotezione e l’assistenza.

Le indicazioni ufficiali sono disponibili nella sezione dell’ENAC dedicata ai diritti dei passeggeri.

Chi ha un volo programmato da o per Catania dovrebbe:

  • controllare sito e applicazione della compagnia;
  • non raggiungere lo scalo senza una conferma;
  • conservare biglietti, carte d’imbarco, ricevute e comunicazioni;
  • verificare l’aeroporto di destinazione in caso di dirottamento.

La situazione resta in evoluzione. Nuove comunicazioni potranno modificare l’orario di riapertura e le modalità operative dello scalo. Il prossimo aggiornamento di SAC sarà quindi decisivo per capire se i voli potranno riprendere dopo le 14.30 o se le restrizioni dovranno essere prorogate.

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