Due appuntamenti promossi dall’Amministrazione comunale tra memoria cittadina, cultura e benessere. Sabato 19 settembre la cerimonia dedicata allo storico console di Porta Solestà; lunedì 21 sarà presentato il ciclo di incontri in programma a ottobre.
Due iniziative diverse, unite dall’obiettivo di valorizzare l’identità e la vita sociale di Ascoli Piceno. La prima renderà omaggio a Emilio Nardinocchi, figura storica della Quintana e del Sestiere di Porta Solestà. La seconda presenterà “Yoga e Arte”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicati alla salute e al benessere.
La cerimonia di intitolazione si svolgerà sabato 19 settembre 2026 alle ore 10.30 nel Parco Shanghai, in via De Berardinis, davanti alla sede del Sestiere di Porta Solestà. Il parco assumerà ufficialmente il nome di Nardinocchi, ricordato come primo console di Porta Solestà e benemerito cittadino ascolano.
Due giorni più tardi, lunedì 21 settembre alle ore 12, l’Amministrazione comunale illustrerà invece il programma di “Yoga e Arte”. La conferenza stampa si terrà nella Sala De Carolis e Ferri di Palazzo dell’Arengo.
Il Parco Shanghai porterà il nome di Emilio Nardinocchi

L’intitolazione del Parco Shanghai rappresenta un riconoscimento pubblico al ruolo svolto da Emilio Nardinocchi nella storia cittadina e, in particolare, nella rinascita della Quintana di Ascoli. La cerimonia è prevista nel cuore di Borgo Solestà, quartiere al quale la sua figura è rimasta profondamente legata.
Nardinocchi fu console di Porta Solestà fin dalla prima edizione della rievocazione moderna della Quintana, disputata nel 1955. Per decenni ha rappresentato uno dei volti più riconoscibili e autorevoli della manifestazione, contribuendo alla crescita del Sestiere gialloblù e alla trasmissione delle sue tradizioni.
Scomparso nel giugno 2015, era considerato il decano della Quintana ascolana. La decisione di dedicargli il parco era stata preceduta dall’approvazione di una mozione in Consiglio comunale, con la quale era stato riconosciuto il valore del suo impegno civico e culturale.
La collocazione scelta non è casuale. Il Parco Shanghai si trova infatti davanti alla sede del Sestiere di Porta Solestà, in un’area frequentata dalle famiglie e inserita nella vita quotidiana del quartiere. L’intitolazione consentirà quindi di legare stabilmente il nome di Nardinocchi a uno spazio pubblico destinato all’incontro e alla socialità.
La cerimonia di sabato 19 settembre sarà anche un momento nel quale ricordare il contributo offerto da tanti sestieranti alla conservazione della memoria cittadina. La Quintana, oltre alla competizione e al corteo storico, rappresenta infatti un patrimonio di partecipazione popolare costruito attraverso il volontariato e l’impegno tra generazioni.
Chi era Emilio Nardinocchi, figura simbolo di Porta Solestà
La storia di Nardinocchi si intreccia con quella della Giostra fin dalla sua ripresa nel secondo dopoguerra. Il ruolo di console non aveva soltanto un valore rappresentativo: significava coordinare la vita del Sestiere, custodirne i simboli e rafforzare il rapporto con il quartiere.
Nel corso degli anni, Porta Solestà è diventata una delle realtà più identitarie della manifestazione ascolana. I colori giallo e blu, il legame con Borgo Solestà e la partecipazione dei residenti hanno alimentato una comunità che continua a vivere durante tutto l’anno e non soltanto nei giorni delle gare al Campo dei Giochi.
Il riconoscimento attribuito a Nardinocchi assume dunque un significato che supera la dimensione personale. Attraverso il suo nome, Ascoli celebra il valore di chi ha contribuito a trasformare una rievocazione storica in un elemento stabile dell’identità collettiva.
La cerimonia comincerà alle 10.30 e sarà aperta a cittadini, rappresentanti delle istituzioni e mondo quintanaro. Informazioni ed eventuali aggiornamenti organizzativi potranno essere consultati attraverso i canali del Comune di Ascoli Piceno.
L’intitolazione di parchi, strade e strutture pubbliche ha anche una funzione civile: inserisce nella geografia urbana le persone che hanno lasciato un segno nella comunità. Per Borgo Solestà, vedere il nome di Emilio Nardinocchi associato al proprio parco significa conservare una memoria condivisa e consegnarla alle nuove generazioni.
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“Yoga e Arte”, quattro incontri tra cultura e benessere
Il secondo appuntamento è fissato per lunedì 21 settembre, quando a Palazzo dell’Arengo sarà presentato “Yoga e Arte”. La conferenza stampa, convocata per le ore 12, servirà a illustrare contenuti, calendario e modalità di partecipazione al progetto.
L’iniziativa comprenderà quattro incontri, tutti previsti nel mese di ottobre 2026, e proporrà un dialogo tra pratica fisica, benessere personale e patrimonio artistico. I particolari relativi alle sedi, agli orari, agli insegnanti e alle eventuali procedure di iscrizione saranno resi noti durante la presentazione.
Il titolo suggerisce un percorso nel quale la disciplina dello yoga entrerà in relazione con spazi e contenuti culturali della città. Al momento, tuttavia, il Comune ha anticipato soltanto la struttura generale del progetto. Per conoscere il programma completo sarà quindi necessario attendere la conferenza stampa nella Sala De Carolis e Ferri.
I due appuntamenti raccontano altrettanti aspetti della vita cittadina: da una parte la tutela della memoria storica e quintanara, dall’altra la costruzione di nuove occasioni dedicate alla salute, alla cultura e alla socialità. Un fine settimana e un inizio di settimana che porteranno Ascoli a riscoprire una figura centrale della propria storia e a presentare una proposta rivolta al benessere della comunità.









