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Il 10 e 11 ottobre 2026 l’attrice porta in scena il testo di Stefano Benni, firmando anche la regia. Musiche di Dardust e opere di Cracking Art accompagnano un racconto tragicomico dedicato all’identità e alle fragilità umane.

ASCOLI PICENO – Sarà Ambra Angiolini ad inaugurare la stagione 2026/2027 del Teatro Ventidio Basso con “La misteriosa scomparsa di W”, il testo di Stefano Benni che intreccia ironia, immaginazione e ricerca di sé. Sono previste due rappresentazioni: sabato 10 ottobre alle 20.30 e domenica 11 ottobre alle 17.30.

La stagione è promossa dal Comune di Ascoli Piceno con AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura. Lo spettacolo rappresenta un passaggio significativo nel percorso di Angiolini: oltre a interpretare la protagonista, l’artista firma per la prima volta anche la regia.

La produzione del Teatro Carcano di Milano costruisce intorno alla parola di Benni un ambiente nel quale musica, luci e arti visive partecipano al racconto. Al centro c’è una donna che si scopre incompleta e tenta di ritrovare ciò che ha perduto.

L’appuntamento ascolano apre anche una serie di date nelle Marche. Dopo il Ventidio Basso, lo spettacolo raggiungerà San Severino Marche e Osimo, offrendo al pubblico regionale altre occasioni per incontrare questa rilettura scenica del testo.

Chi è W: una donna alla ricerca dei pezzi mancanti

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La protagonista si risveglia una mattina con la sensazione di aver perso parti fondamentali della propria esistenza. Le assenze hanno nomi, volti e ricordi: il nonno Wilfredo, il fidanzato Wolmer, l’amica Wilma e il coniglio dell’infanzia Walter.

Sono le sue “W”, presenze che avrebbero potuto contribuire a renderla una donna pienamente realizzata. La loro scomparsa diventa il punto di partenza di un viaggio attraverso la memoria, gli affetti e le possibilità rimaste sospese.

W cerca quella “V” capace di restituirle interezza, provando a ricomporre i frammenti della propria identità. Il percorso non elimina le fragilità: le attraversa, mettendo in relazione ciò che la protagonista è diventata con ciò che sente di aver lasciato indietro.

Il registro dello spettacolo è tragicomico. L’ironia convive con lo smarrimento, mentre la scrittura poetica e corrosiva di Benni dà forma a un universo nel quale realtà e immaginazione si sovrappongono.

Angiolini definisce il lavoro «un soliloquio di gruppo». La voce è quella di una protagonista, ma le domande riguardano esperienze condivise: il peso delle perdite, il bisogno di riconoscersi e la difficoltà di trovare un posto nel mondo.

È in questa relazione tra racconto individuale e vissuto collettivo che lo spettacolo cerca il coinvolgimento degli spettatori, invitandoli a riconoscere qualcosa di sé nelle assenze di W.

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Il debutto alla regia e il dialogo con Dardust e Cracking Art

Per Ambra Angiolini, il doppio ruolo di interprete e regista permette di affrontare il testo attraverso una visione scenica personale. Nelle note di regia, W diventa il simbolo di un’umanità ferita, impegnata a ricostruirsi in un mondo sempre più artificiale.

Il teatro viene proposto come uno spazio di partecipazione e condivisione. La ricerca della protagonista si sviluppa attraverso diversi linguaggi, che contribuiscono a rendere visibili e percepibili le sue fratture interiori.

Le composizioni sonore originali di Dardust, progetto artistico del musicista Dario Faini, accompagnano questo movimento di perdita e ricomposizione. La musica entra nella costruzione emotiva del lavoro, affiancando il percorso della parola. 

Le opere di Cracking Art introducono invece una dimensione visiva legata al rapporto tra natura e artificio. La ricerca del collettivo comprende la trasformazione della plastica in opere d’arte, un processo che richiama i temi della rigenerazione e della possibilità di attribuire nuove forme a ciò che esiste già. 

Completano il progetto le scene di Chiara Modolo, il light design di Marco Filibeck e i costumi di Gentucca Bini. Questi elementi costruiscono l’ambiente della protagonista e amplificano il mondo immaginato da Benni, nel dialogo tra presenza dell’attrice, suono, oggetti e luce.

Date nelle Marche e informazioni per il pubblico

Le due rappresentazioni al Ventidio Basso offrono la possibilità di scegliere tra l’appuntamento serale di sabato 10 ottobre, alle 20.30, e quello pomeridiano di domenica 11 ottobre, alle 17.30.

Per informazioni sui biglietti e sulla disponibilità dei posti è possibile contattare la biglietteria del teatro al numero 0736 298770 oppure AMAT al numero 071 2072439. La presentazione dello spettacolo è consultabile anche sul sito ufficiale AMAT.

Il percorso marchigiano proseguirà venerdì 23 ottobre alle 20.45 al Teatro Feronia di San Severino Marche. Seguiranno due repliche al Teatro La Nuova Fenice di Osimo: sabato 24 ottobre alle 21.15 e domenica 25 ottobre alle 17.

L’apertura della stagione ascolana mette dunque al centro un progetto che unisce la scrittura di Benni alla nuova esperienza registica di Angiolini. Per il pubblico, l’occasione è assistere a un lavoro nel quale l’umorismo accompagna interrogativi profondi sull’identità e sui legami.

Il viaggio di W procede attraverso ciò che manca, ma anche attraverso il tentativo di dare una forma nuova alla propria vita: una ricerca che lo spettacolo porta sul palco senza separare ironia, dolore e desiderio di ricominciare.

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