Articolo
Testo articolo principale

Il ricordo dell’imprenditore e filantropo attraversa i rapporti con Russia e Cina e l’impegno per la salute mentale. Nel Principato, l’associazione fondata con la moglie Anna Maria sostiene da anni attività di arteterapia e iniziative per i pazienti.

Con la scomparsa di Eugenio Benedetti Gaglio, il Principato di Monaco e l’Italia ricordano un percorso che ha intrecciato impresa, relazioni internazionali e filantropia. Nel ricordo trasmesso dalla famiglia emerge la figura di un uomo legato alle proprie origini siciliane, capace di costruire rapporti oltre le frontiere e di dedicare una parte importante della propria vita alla solidarietà.

Residente nel Principato di Monaco, Benedetti Gaglio aveva progressivamente affiancato all’attività imprenditoriale il sostegno a progetti culturali e sanitari. L’associazione che porta il suo nome, fondata insieme alla moglie Anna Maria, rappresenta una delle espressioni più concrete di questo impegno.

Il suo lavoro internazionale si sviluppò in particolare nei rapporti con l’allora Unione Sovietica e con la Cina, in anni nei quali l’accesso delle imprese italiane a quei mercati richiedeva mediazione, conoscenze e capacità organizzativa.

Alla dimensione professionale si accompagnava l’interesse per la cultura come occasione di incontro e trasmissione delle esperienze. Secondo il ricordo familiare, avrebbe voluto presentare un nuovo libro nel mese successivo alla sua scomparsa.

La notizia lascia oggi al centro soprattutto l’eredità delle relazioni costruite e delle iniziative sostenute: un patrimonio umano e organizzativo affidato alla famiglia e alle persone che hanno collaborato con lui.

Le relazioni internazionali e l’apertura di nuovi mercati

Eugenio Benedetti Gaglio, Principato di Monaco, filantropia, Anna Maria Benedetti, arteterapia, CHPG, La Roseraie, cultura, relazioni internazionali, solidarietà

La biografia di Benedetti Gaglio racconta un’attività sviluppata attraverso la rappresentanza e la promozione di imprese italiane all’estero. Il suo percorso si colloca in una fase storica nella quale i rapporti economici con i Paesi del blocco sovietico e con la Cina erano molto diversi da quelli contemporanei.

Il lavoro consisteva nel mettere in relazione produttori, interlocutori istituzionali e committenti, favorendo forniture e collaborazioni in settori industriali differenti. La capacità di mediazione costituiva quindi una componente essenziale dell’attività.

La documentazione biografica ricorda progetti e rapporti commerciali con Unione Sovietica e Cina, insieme alla costruzione di una rete internazionale. Sono esperienze che aiutano a comprendere il ritratto di un imprenditore interessato a creare collegamenti tra realtà lontane.

Nel ricordo fornito dalla famiglia, questa visione si accompagnava alla discrezione: i risultati più visibili venivano spesso raccolti dalle aziende coinvolte, mentre il lavoro di introduzione e costruzione della fiducia rimaneva sullo sfondo.

La sua storia conserva anche un forte legame con le radici familiari. Il rapporto con il mondo medico e scientifico contribuì successivamente a orientare le iniziative benefiche.

Il passaggio alla filantropia non cancellò la dimensione internazionale del suo percorso. La trasformò, trasferendo relazioni e capacità organizzative verso progetti rivolti alla cura, alla cultura e all’attenzione per le persone in difficoltà.

A Monaco il sostegno all’arteterapia e alla salute mentale

Nel Principato, l’Association de Bienfaisance Eugenio Benedetti Gaglio ha sostenuto attività dedicate alla salute mentale, in particolare i laboratori di arteterapia dell’unità “La Roseraie” e del servizio di psichiatria del Centre Hospitalier Princesse Grace, CHPG.

Il portale istituzionale MonacoSanté documenta questa collaborazione e ricorda che dal 2018 il coinvolgimento dell’associazione è stato formalizzato attraverso una convenzione con la Direzione dell’Azione Sanitaria e il centro ospedaliero. 

L’obiettivo delle attività è offrire alle persone seguite dai servizi uno spazio di espressione creativa e relazione. L’arteterapia viene proposta all’interno di percorsi assistenziali: il sostegno filantropico permette di affiancare alle cure occasioni dedicate alla partecipazione e alla creatività.

Accanto a Eugenio, Anna Maria Benedetti ha avuto un ruolo nella costruzione e nello sviluppo dell’associazione. Il loro impegno condiviso ha dato continuità a iniziative rivolte alla fragilità psicologica.

Tra le esperienze recenti, la stampa monegasca ha raccontato un soggiorno terapeutico svoltosi dal 2 al 5 ottobre alla Tenuta Sant’Egidio, a Soriano nel Cimino, con attività nella natura e di arteterapia, sostenuto dall’associazione. 

Queste iniziative rendono tangibile una parte della sua eredità: il sostegno a progetti nei quali cultura, ambiente e socializzazione entrano in dialogo con il lavoro dei professionisti sanitari.

La famiglia, il nuovo libro e la continuità dell’impegno

Nel ricordo familiare, Benedetti Gaglio ha continuato fino all’ultimo a coltivare il desiderio di condividere conoscenze ed esperienze. Il nuovo libro, che avrebbe voluto presentare, assume così il significato di un’ulteriore testimonianza del suo percorso.

Non sono indicati il titolo del volume né un programma definitivo di presentazione. Resta la volontà di trasmettere alle nuove generazioni ciò che aveva imparato attraverso gli incontri e il lavoro.

A custodirne la memoria sono la moglie Anna Maria, i figli Eugenio Maria e Azzurra, la nuora Isabella, il genero Gianfranco e i nipoti Eugenio, Elisa e Irene. Secondo quanto riferito dalla famiglia, si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari.

Il ricordo coinvolge anche i collaboratori delle fondazioni e dell’associazione, attraverso i quali le iniziative già avviate potranno trovare continuità. La sua eredità comprende infatti progetti, rapporti istituzionali e attività concrete, oltre alle testimonianze personali.

Per le esequie, il testo trasmesso indica la Parrocchia di Santa Chiara, in Piazza dei Giochi Delfici a Roma, alle ore 12. La data riportata, 16 ottobre 2027, presenta però un’incongruenza temporale e necessita di conferma prima di essere utilizzata per organizzare la partecipazione.

Il ricordo di Benedetti Gaglio resta legato alla capacità di mettere in contatto persone e mondi differenti, orientando negli ultimi anni questa esperienza verso la solidarietà e il sostegno alla salute mentale.

Nota redazionale: da confermare l’anno dei funerali. Il riferimento al Compasso d’Oro non è stato mantenuto, perché le fonti biografiche consultate riportano invece il Mercurio d’Oro: si tratta di riconoscimenti differenti.

TAG: , , , , , , , , ,