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Entra nel vivo la campagna 2026/2027 nei distretti di Ascoli e San Benedetto. Vaccinati al Mazzoni anche i vertici dell’AST: offerta gratuita per le categorie previste e attenzione ai vaccini potenziati dai 60 anni.

Sono circa 43mila le dosi di vaccino antinfluenzale già distribuite ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta dei distretti sanitari di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. La campagna 2026/2027 entra così nella fase operativa nel territorio dell’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli.

A occuparsi della distribuzione è il personale del Servizio di igiene e sanità pubblica, SISP, nell’ambito del dipartimento di prevenzione diretto da Claudio Angelini.

Nella mattinata del 20 ottobre, all’ospedale Mazzoni, sono stati vaccinati anche il direttore generale Antonello Maraldo, la direttrice sanitaria Maria Bernadette Di Sciascio, il direttore amministrativo Pierluigi Gigliucci e il direttore sociosanitario Remo Appignanesi.

Nei prossimi giorni sono previste giornate dedicate agli operatori negli ospedali. L’obiettivo dell’AST è promuovere la prevenzione e favorire l’adesione, soprattutto tra anziani, persone fragili e pazienti con patologie croniche.

Il dato delle 43mila dosi riguarda la distribuzione ai professionisti: non indica altrettante vaccinazioni già effettuate. Le somministrazioni procederanno attraverso medici, pediatri, servizi vaccinali e farmacie aderenti.

La campagna locale si inserisce nelle raccomandazioni nazionali per la stagione, definite dalla circolare del ministero della Salute del 23 giugno 2026, con indicazioni differenziate per età e condizioni di rischio. 

Vaccino antinfluenzale gratuito: le categorie interessate

La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente alle categorie individuate dalle indicazioni nazionali. L’AST richiama, tra queste, le persone dai 60 anni in su, i soggetti fragili o con patologie croniche e le donne in gravidanza.

L’offerta comprende anche i bambini nelle fasce previste, gli operatori sanitari, i familiari di persone ad alto rischio, gli addetti a servizi pubblici di primario interesse e i donatori di sangue.

Per verificare la propria condizione è utile rivolgersi al medico curante, che conosce la storia clinica dell’assistito. L’Azienda precisa che il medico può vaccinare un paziente anche quando ne ravvisi la necessità sulla base della valutazione individuale.

Tra le novità segnalate per questa stagione figura la raccomandazione preferenziale dei vaccini potenziati dai 60 anni, estesa quindi anche alla fascia 60-64 anni. La scelta del prodotto va effettuata dal professionista sanitario secondo età, indicazioni e condizioni della persona.

La finalità non è soltanto ridurre gli episodi di influenza: la campagna punta a diminuire complicanze, ricoveri e decessi, proteggendo in particolare chi presenta un rischio maggiore.

L’Istituto superiore di sanità ricorda che l’offerta attiva e gratuita riguarda proprio le persone che, per le loro condizioni personali, sono maggiormente esposte alle complicanze dell’infezione. 

L’accesso, quindi, va organizzato in base alle proprie caratteristiche, evitando di scegliere autonomamente la formulazione del vaccino.

Dove vaccinarsi ad Ascoli e San Benedetto: contatti e prenotazioni

Gli adulti possono ricevere il vaccino negli ambulatori dei medici di medicina generale, nei servizi vaccinali dell’AST, previa prenotazione, e nelle farmacie aderenti, secondo le modalità del servizio.

Per i bambini, i riferimenti sono il pediatra di libera scelta e gli ambulatori vaccinali dell’Azienda sanitaria. Le famiglie possono contattare il pediatra per verificare indicazione e calendario.

Per informazioni, l’AST mette a disposizione queste segreterie:

Servizio Telefono Orario
Ascoli Piceno 0736 358034 Dal lunedì al venerdì, 12-13
San Benedetto del Tronto 0735 793663 Dal lunedì al venerdì, 12-13

I numeri indicati consentono di chiedere chiarimenti sull’accesso ai servizi vaccinali. Per le somministrazioni dal proprio medico o in farmacia occorre verificare direttamente l’organizzazione della sede scelta.

Negli adulti e nei bambini già immunizzati in precedenza è prevista generalmente una dose. Per i bambini sotto i 9 anni mai vaccinati contro l’influenza, l’AST indica due dosi a distanza di un mese: sarà il pediatra o il servizio a definire gli appuntamenti.

Nelle strutture residenziali per anziani, la campagna viene organizzata dai distretti sanitari con la collaborazione dei medici di medicina generale.

L’AIFA richiama inoltre l’offerta della vaccinazione alle persone eleggibili anche durante la stagione, se si presentano in ritardo: il mancato appuntamento iniziale non deve diventare un motivo per rinunciare a informarsi. 

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Vaccino antinfluenzale e anti Covid nella stessa seduta

La campagna antinfluenzale si svolge insieme a quella anti Covid-19. Il direttore del dipartimento di prevenzione Claudio Angelini sottolinea che i due vaccini possono essere somministrati nella stessa seduta, secondo la valutazione e le indicazioni applicabili.

L’appuntamento può diventare anche l’occasione per controllare le altre vaccinazioni raccomandate in base all’età e al rischio individuale, in particolare quelle contro pneumococco, herpes zoster e tetano.

Questo non significa ricevere automaticamente tutti i vaccini citati, ma verificare con il professionista quali protezioni siano indicate e quali eventuali richiami manchino.

Maraldo ha scelto di condividere pubblicamente la propria vaccinazione come «segnale concreto» sull’importanza della prevenzione. Il direttore generale richiama la tutela della salute individuale e collettiva, insieme alla necessità di proteggere le persone più vulnerabili.

Il messaggio riguarda anche l’organizzazione sanitaria: ridurre le complicanze influenzali contribuisce a contenere la pressione sui servizi durante l’inverno.

Per i cittadini del Piceno, il passaggio operativo è contattare il proprio medico, il pediatra o il servizio vaccinale, chiarendo gratuità, appuntamento e vaccinazioni consigliate. La distribuzione delle dosi rende disponibili gli strumenti; l’adesione informata permette alla campagna di raggiungere le persone cui è rivolta.

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