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Il cuore della città si svuota mentre cresce il malcontento di residenti e commercianti. Tra dati, polemiche politiche e una situazione urbana sempre più complessa, il centro storico di Ascoli Piceno torna al centro del dibattito pubblico.

Centro storico in crisi ad Ascoli: negozi chiusi, cantieri e accessi difficili

A sollevare il tema è il consigliere comunale di opposizione Gregorio Cappelli, esponente della lista civica Ascoli Bene Comune, che denuncia un progressivo declino del commercio nel centro storico.

Secondo Cappelli, i segnali sono ormai evidenti: «vetrine spente e serrande abbassate» rappresentano una realtà sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi anni, sottolinea, il centro avrebbe perso una quota significativa di attività commerciali, con un impatto diretto non solo sull’economia ma anche sulla vitalità sociale della città.

Nel mirino anche l’azione dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Fioravanti, accusata di non aver trovato un equilibrio tra riqualificazione urbana e sostegno alle attività economiche.

Cantieri, ZTL e parcheggi: le criticità segnalate

Tra le cause principali indicate dal consigliere ci sono la gestione dei cantieri e le difficoltà di accesso al centro. «I lavori in corso – evidenzia – rendono spesso complicato raggiungere le attività, creando disagi concreti per commercianti e clienti».

A questo si aggiunge il tema della ZTL e della carenza di parcheggi di prossimità considerati davvero funzionali. Un mix che, secondo l’opposizione, avrebbe reso il centro storico sempre meno accessibile.

Un centro sempre più “food”, ma meno diversificato

Cappelli chiarisce di non essere contrario allo sviluppo della ristorazione, anzi: «bar e attività legate al food rappresentano una risorsa». Tuttavia, avverte, un centro storico non può reggersi su un solo settore.

La riduzione di negozi, botteghe e servizi rischia infatti di impoverire l’offerta complessiva e di trasformare il centro in un luogo meno attrattivo durante tutto l’arco della giornata.

Il nodo dei dati e il confronto politico

Nel dibattito entra anche la lettura dei numeri. Secondo Cappelli, i dati sulle nuove aperture spesso citati dall’amministrazione includono anche le aree periferiche, offrendo così un quadro meno critico rispetto alla situazione reale del centro storico.

Una divergenza che alimenta il confronto politico e rende ancora più acceso il tema del rilancio economico del cuore cittadino.

Un centro storico tra cantieri e difficoltà quotidiane

Al di là del confronto politico, c’è però una percezione diffusa tra cittadini e operatori: il centro storico di Ascoli oggi appare come un vero e proprio labirinto urbano.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i cantieri, con gru, transenne e impalcature presenti in molte zone della città. Interventi spesso necessari per la riqualificazione e la messa in sicurezza, ma che nel breve periodo stanno creando disagi evidenti.

Per i residenti, una delle criticità più sentite riguarda la difficoltà di parcheggio. Trovare un posto auto nelle vicinanze della propria abitazione è diventato sempre più complicato, con conseguenze sulla qualità della vita quotidiana.

Anche l’accesso al centro, sia per chi vive in città sia per chi arriva da fuori, può trasformarsi in un percorso complesso tra deviazioni, strade chiuse e percorsi alternativi non sempre immediati.

L’impatto su turismo e fruizione della città

Le difficoltà non riguardano solo i residenti. Anche i turisti, che scelgono Ascoli Piceno per il suo patrimonio storico e artistico, si trovano spesso a fare i conti con una città parzialmente “coperta” dai lavori.

In alcune aree, monumenti e scorci caratteristici risultano meno visibili a causa delle impalcature, mentre percorsi pedonali e accessi possono essere limitati o modificati.

Il rischio, secondo molti operatori del settore, è che l’esperienza complessiva del visitatore ne risenta, soprattutto in una fase in cui il turismo rappresenta una leva importante per l’economia locale.

Tra riqualificazione e vivibilità: una sfida aperta

Va sottolineato che molti degli interventi in corso sono legati a opere di riqualificazione e miglioramento urbano, spesso attese da anni. Tuttavia, la concentrazione dei cantieri e la gestione della mobilità stanno ponendo interrogativi sulla sostenibilità di questa fase di transizione.

La sfida per l’amministrazione sarà trovare un equilibrio tra l’esigenza di rinnovare la città e quella di garantire vivibilità, accessibilità e sostegno alle attività economiche.

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