Giornata decisiva per oltre 527mila studenti italiani. Oggi le commissioni estraggono la lettera da cui partiranno gli esami orali della Maturità 2026. Ecco come funziona il sorteggio e quando sarà possibile conoscere la propria data.
L’attesa è finita per migliaia di maturandi. Oggi, martedì 16 giugno, le commissioni d’esame sono chiamate a effettuare l’estrazione della lettera per gli orali della Maturità 2026, un passaggio fondamentale che consentirà agli studenti di conoscere l’ordine di convocazione per il colloquio finale.
L’operazione avviene durante la tradizionale riunione plenaria delle commissioni, che precede l’inizio delle prove scritte. Una volta completato il sorteggio, ogni istituto potrà definire il calendario dei colloqui e pubblicare l’ordine dei candidati.
Per gli studenti si tratta di uno dei momenti più attesi dell’intero esame di Stato, perché permette finalmente di sapere quando sarà necessario affrontare l’ultima prova prima del diploma.
Quest’anno saranno 527mila i candidati coinvolti nell’esame di Maturità, di cui 513.479 interni e 14.128 esterni.
La prima prova scritta di italiano è in programma il 18 giugno, mentre la seconda prova si svolgerà il giorno successivo.
Come funziona l’estrazione della lettera per gli orali
Molti studenti si chiedono come venga stabilito l’ordine di convocazione per il colloquio orale.
La procedura è semplice: non si parte automaticamente dalla lettera A, ma viene effettuato un sorteggio casuale. La lettera estratta diventa il punto di partenza dell’elenco alfabetico.
Se, ad esempio, venisse sorteggiata la lettera “M”, i colloqui inizierebbero dagli studenti il cui cognome comincia con quella lettera, proseguendo poi in ordine alfabetico fino alla Z e successivamente dalla A fino alla lettera precedente.
L’obiettivo è garantire imparzialità e casualità nella definizione dell’ordine di esame.
Una volta completata l’estrazione, ciascuna commissione organizzerà il calendario dettagliato degli orali in base al numero dei candidati e ai tempi previsti per le prove.
Quando escono le date degli orali di Maturità 2026
Una delle domande più cercate dagli studenti riguarda proprio la pubblicazione delle date.
Dopo l’estrazione della lettera, le scuole procedono alla definizione dei calendari ufficiali. Nella maggior parte dei casi le date vengono comunicate già nelle ore successive alla riunione plenaria oppure entro la conclusione delle prove scritte.
Gli studenti potranno consultare il calendario attraverso:
- Registro elettronico;
- Bacheca della scuola;
- Comunicazioni ufficiali della commissione;
- Sito web dell’istituto.
La data effettiva dell’orale varia da scuola a scuola e dipende dal numero dei candidati assegnati alla singola commissione.
Generalmente i colloqui iniziano pochi giorni dopo la conclusione delle prove scritte e possono protrarsi fino ai primi giorni di luglio.
L’orale diventa decisivo: cosa cambia nel 2026
L’esame orale continua ad avere un peso fondamentale nel punteggio finale della Maturità.
Il colloquio può infatti assegnare fino a 20 punti e ha una durata media compresa tra 40 e 60 minuti.
Particolare attenzione è rivolta quest’anno alla partecipazione attiva dello studente. Dopo le polemiche emerse nelle scorse sessioni d’esame e i casi di cosiddetta “scena muta” utilizzata come forma di protesta, il Ministero ha ribadito l’importanza del colloquio.
La partecipazione all’orale rappresenta infatti una condizione essenziale per il conseguimento del diploma e costituisce uno dei momenti centrali della valutazione finale.
Durante il colloquio vengono analizzate competenze disciplinari, capacità di collegamento interdisciplinare, esperienze svolte durante il percorso scolastico e competenze maturate nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).
Conto corrente online o tradizionale: quale conviene davvero nel 2026?
Da Ungaretti ai social: la Maturità racconta l’Italia
Mentre cresce l’attesa per le tracce della prima prova di italiano, un’analisi delle prove assegnate negli ultimi 25 anni mostra come la Maturità sia diventata uno specchio dell’evoluzione del Paese.
Secondo uno studio di Skuola.net, tra le tematiche più ricorrenti figurano tecnologia e rivoluzione digitale, presenti in ben quindici tracce ministeriali dal 2000 a oggi.
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Accanto all’innovazione tecnologica restano centrali anche la memoria storica, le guerre mondiali, la Shoah, i totalitarismi e le grandi sfide civili del Novecento.
Un percorso che conferma come l’esame di Maturità non sia soltanto una prova scolastica, ma anche una fotografia delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche che hanno attraversato l’Italia negli ultimi decenni.









