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La digitalizzazione coinvolge progressivamente anche la popolazione più anziana. Nelle Marche gli utenti ultraottantenni della Super App di Poste Italiane rappresentano ancora una quota ridotta, ma la diffusione interessa tutte le province.

Anche gli over 80 marchigiani iniziano a utilizzare con maggiore frequenza i servizi digitali di Poste Italiane. I numeri restano contenuti rispetto al totale degli utenti, ma mostrano una presenza stabile e abbastanza omogenea sull’intero territorio regionale.

La percentuale degli ultraottantenni attivi sulla Super App “P” si colloca generalmente tra il 2% e il 3% degli utenti complessivi. Un dato limitato in termini quantitativi, ma significativo se letto come indicatore del progressivo avvicinamento delle generazioni più anziane agli strumenti digitali.

A spingere questo cambiamento è soprattutto la possibilità di svolgere operazioni concrete senza doversi recare ogni volta in un ufficio postale. Consultare il conto, controllare una carta, effettuare un pagamento o seguire una spedizione può tradursi in un risparmio di tempo e, soprattutto, in una maggiore autonomia per chi incontra difficoltà negli spostamenti.

La crescita appare graduale, senza differenze particolarmente marcate tra le province. Il quadro che emerge è quello di una digitalizzazione lenta ma continua, sostenuta dalla semplificazione dei servizi e dalle iniziative dedicate all’educazione digitale.

Ancona prima per utenti over 80 sulla Super App

La provincia di Ancona registra il valore più elevato in termini assoluti. Nel capoluogo risultano attivi sulla Super App di Poste Italiane circa 700 utenti con più di 80 anni.

Percentuali simili si rilevano anche in centri importanti come Jesi, Senigallia, Fabriano, Osimo e Falconara Marittima. In questi Comuni la quota degli ultraottantenni che utilizza l’applicazione è compresa tra poco più del 2% e circa il 2,8% del totale degli utenti.

Nelle altre province la situazione non cambia in modo sostanziale. Nel territorio di Pesaro e Urbino la percentuale si mantiene intorno all’1,8%, mentre nelle province di Macerata e Fermo oscilla generalmente tra il 2% e il 2,4%.

Le rilevazioni descrivono quindi una diffusione ancora circoscritta, ma non concentrata esclusivamente nei capoluoghi o nelle aree più densamente popolate. L’utilizzo dei servizi digitali interessa anche città di dimensioni più contenute, confermando che la domanda nasce principalmente dall’utilità pratica degli strumenti.

Il dato assume una particolare importanza in una regione caratterizzata da numerosi piccoli Comuni e da aree interne nelle quali gli spostamenti possono risultare più complicati. Per una persona anziana, riuscire a compiere alcune operazioni direttamente da casa può ridurre la necessità di chiedere aiuto a familiari e accompagnatori.

Cosa si può fare con l’App Poste Italiane

La Super App riunisce in un unico ambiente digitale numerosi servizi postali e finanziari. L’utente può gestire il conto BancoPosta, controllare saldo e movimenti, utilizzare le carte abilitate ed effettuare pagamenti o ricariche.

L’applicazione consente inoltre di seguire lo stato di pacchi e corrispondenza, spedire alcuni prodotti postali online e consultare le informazioni associate alle consegne. Le funzionalità disponibili possono dipendere dai prodotti posseduti e dalla loro corretta abilitazione.

Tra i servizi più utili per gli anziani c’è la possibilità di prenotare un appuntamento in ufficio postale, scegliendo la sede e il servizio desiderati. In questo modo si possono ridurre i tempi di attesa allo sportello.

La funzione dedicata alle mappe permette anche di individuare gli uffici postali, i punti di servizio e gli ATM Postamat più vicini. Sul sito ufficiale di Poste Italiane sono illustrate le principali operazioni disponibili, dalla gestione dei prodotti finanziari al controllo delle spedizioni.

Il vantaggio non consiste solamente nella velocità. Per le persone con difficoltà motorie, che vivono sole o che risiedono lontano dai principali centri, l’accesso digitale può rappresentare uno strumento per conservare una maggiore indipendenza nella gestione delle necessità quotidiane.

L’applicazione non elimina comunque il ruolo degli uffici postali e dell’assistenza tradizionale. Il passaggio al digitale deve essere accompagnato, soprattutto quando riguarda utenti poco abituati a utilizzare smartphone, credenziali e procedure di autenticazione.

Educazione digitale e sicurezza: perché serve accompagnamento

La diffusione dei servizi online tra gli over 80 pone inevitabilmente il tema delle competenze e della sicurezza. Imparare a utilizzare un’applicazione non significa soltanto conoscere i pulsanti da premere, ma anche riconoscere messaggi sospetti e proteggere dati personali e codici di accesso.

Poste Italiane mette a disposizione una sezione di educazione digitale con contenuti informativi e materiali di supporto destinati ai cittadini. L’obiettivo è favorire un utilizzo più consapevole delle tecnologie e aiutare anche le persone meno esperte a familiarizzare con i nuovi strumenti.

Per gli anziani è particolarmente importante ricordare che password, codici dispositivi e credenziali non devono essere comunicati a terzi. Messaggi o telefonate che chiedono di fornire dati riservati, installare programmi o trasferire denaro devono essere valutati con attenzione attraverso i canali ufficiali.

Il ruolo dei familiari rimane prezioso, soprattutto nelle prime fasi. L’accompagnamento dovrebbe però puntare a rendere la persona progressivamente autonoma, spiegando le procedure con chiarezza e senza sostituirsi stabilmente all’utente.

La crescita registrata nelle Marche mostra che l’età, da sola, non impedisce l’adozione delle tecnologie. La condizione decisiva è che gli strumenti siano percepiti come semplici, sicuri e realmente utili.

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Una digitalizzazione lenta che può ridurre le distanze

La percentuale degli ultraottantenni attivi resta lontana da quella delle fasce più giovani, ma il dato non deve essere interpretato soltanto come un ritardo. Rappresenta anche il segnale di una trasformazione che comincia a interessare persone tradizionalmente considerate lontane dal digitale.

Nelle Marche il processo procede in modo uniforme, con valori vicini tra province e Comuni. Non si registra una crescita improvvisa, ma una progressiva integrazione degli strumenti online nelle abitudini quotidiane.

La possibilità di evitare una fila, controllare una transazione o verificare l’arrivo di un pacco può sembrare un cambiamento limitato. Per una persona molto anziana può invece significare maggiore autonomia, meno spostamenti e una gestione più semplice delle attività quotidiane.

La vera sfida sarà evitare che l’innovazione produca nuove forme di esclusione. I servizi digitali dovranno continuare a essere accompagnati da assistenza, informazioni comprensibili e alternative accessibili per chi non possiede uno smartphone o non è nelle condizioni di utilizzarlo.

I dati marchigiani indicano comunque una direzione precisa: quando la tecnologia risponde a un bisogno concreto ed è sostenuta da un adeguato percorso di apprendimento, anche gli over 80 sono disposti a sperimentarla e a inserirla gradualmente nella propria vita.

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