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Il drammatico incidente è avvenuto domenica 2 agosto 2026 sulla Statale 79 Ternana, nel tratto tra Colli sul Velino e Piediluco. Coinvolti un bus navetta diretto alla Cascata delle Marmore, un camper e alcune automobili. La presidente dell’Umbria Stefania Proietti: «Una maxi-emergenza catastrofica».

È di sei morti e 34 feriti il bilancio aggiornato del gravissimo incidente avvenuto nel pomeriggio di domenica sulla strada che collega Terni e Rieti, al confine tra Umbria e Lazio.

Lo scontro principale ha coinvolto un autobus utilizzato come navetta turistica e un camper. Nella successiva carambola sono rimaste coinvolte anche alcune automobili, una delle quali si è ribaltata su un fianco.

Secondo le informazioni diffuse dopo il vertice di coordinamento svolto nella Prefettura di Terni, tra i feriti figurano sei codici rossi, mentre per due persone sono state segnalate condizioni particolarmente critiche.

I pazienti sono stati distribuiti negli ospedali di Terni, Perugia, Spoleto, Foligno e Rieti. L’intervento ha richiesto l’attivazione immediata del protocollo previsto per le maxi-emergenze e il coinvolgimento congiunto dei sistemi sanitari umbro e laziale.

Lo scontro sulla Statale 79 tra bus, camper e auto

L’incidente si è verificato intorno alle 17 di domenica 2 agosto, lungo la Statale 79 Ternana, nel tratto compreso tra lo svincolo di Colli sul Velino e quello di Piediluco, nella zona del Lago di Ventina e della galleria di Greccio.

Si tratta di un’area posta a ridosso del confine amministrativo tra Lazio e Umbria. Le operazioni di soccorso e coordinamento hanno coinvolto strutture e personale di entrambe le regioni.

Il pullman trasportava una ventina di turisti e svolgeva un servizio navetta collegato alla Cascata delle Marmore. Le persone rimaste illese sono state assistite sul posto e, quando necessario, ospitate temporaneamente a Terni.

Stando alla prima ricostruzione riferita dalla Polizia stradale, ancora sottoposta agli accertamenti, il camper procedeva in direzione Terni quando avrebbe invaso la corsia opposta, entrando in collisione frontale con il bus diretto verso Rieti.

L’impatto è stato violentissimo. I veicoli che sopraggiungevano non sarebbero riusciti a evitare lo schianto e sono rimasti coinvolti nella carambola.

Nelle ore precedenti la zona era stata interessata da un intenso acquazzone e da forti raffiche di vento. Non è però possibile stabilire, allo stato attuale, se le condizioni meteorologiche abbiano avuto un ruolo nell’incidente.

La dinamica esatta, la velocità dei mezzi e le cause dell’invasione di corsia dovranno essere accertate attraverso i rilievi e le verifiche tecniche.

Chi sono le sei vittime della tragedia

Secondo le informazioni finora disponibili, quattro delle persone decedute si trovavano sull’autobus: i due conducenti e due passeggeri. Le altre due vittime viaggiavano a bordo del camper.

Il bilancio iniziale, che parlava di cinque morti, si è aggravato nelle ore successive con il decesso di una delle persone trasportate in ospedale in condizioni particolarmente gravi.

Le operazioni di identificazione sono proseguite per diverse ore, mentre le autorità hanno provveduto a informare i familiari. Non risultano minori tra le persone decedute.

La Polizia stradale di Terni sta svolgendo gli accertamenti con il supporto dei colleghi di Rieti. Sul luogo dell’incidente è intervenuto anche il pubblico ministero di turno.

La Procura di Terni valuterà l’apertura di un fascicolo per individuare eventuali responsabilità. Le ipotesi di reato dovranno essere definite sulla base degli esiti dei rilievi, delle testimonianze e delle perizie sui mezzi.

La Statale 79 è stata chiusa in entrambe le direzioni per consentire i soccorsi, la rimozione dei veicoli e gli accertamenti. La sospensione della circolazione ha provocato code e deviazioni sulla viabilità locale.

Proietti: «Una maxi-emergenza, scenario impensabile»

Al termine della riunione in Prefettura, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha descritto quanto accaduto come una «maxi-emergenza catastrofica», classificata come tale fin dalla prima telefonata arrivata al 118 umbro.

«Abbiamo attivato l’apposito protocollo senza esitazioni, quando ancora i sanitari non erano arrivati sul posto», ha spiegato Proietti, ringraziando gli operatori che hanno affrontato uno scenario definito impensabile.

Sul posto sono intervenuti personale del 118, Vigili del fuoco, Polizia stradale, forze dell’ordine e Protezione civile. Alcuni pazienti più gravi sono stati trasferiti attraverso l’elisoccorso, mentre gli altri sono stati distribuiti tra le strutture ospedaliere disponibili.

La presidente umbra ha ringraziato anche il sistema sanitario della Regione Lazio per la collaborazione. La gestione coordinata si è resa necessaria per il numero elevato di persone coinvolte e per la posizione dell’incidente, a ridosso del confine regionale.

«Un sistema che è stato messo alla prova, ma qui la prova sono i troppi morti», ha dichiarato Proietti. La presidente ha espresso vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti e alle persone rimaste illese che hanno assistito allo schianto.

La maxi-emergenza è arrivata in una giornata già segnata da altri incidenti nel territorio ternano, aumentando ulteriormente la pressione sulle strutture di soccorso e sugli ospedali.

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L’appello ad Anas sulla sicurezza della Terni-Rieti

Stefania Proietti non è entrata nel merito della dinamica, affidata alle forze di polizia, ma ha rivolto un appello ad Anas e agli altri enti responsabili della viabilità.

«Ci troviamo ancora una volta di fronte a un incidente di troppo. È un bollettino di guerra», ha affermato, chiedendo un’analisi accurata delle condizioni delle strade e dei possibili fattori di rischio.

La Statale 79 è una delle principali infrastrutture di collegamento tra Rieti e Terni. Il tratto interessato dallo schianto è gestito da Anas e viene utilizzato quotidianamente da pendolari, mezzi pesanti e flussi turistici diretti verso la Cascata delle Marmore.

Il richiamo alla sicurezza delle infrastrutture non stabilisce automaticamente un collegamento tra le caratteristiche della strada e la causa dell’incidente. Saranno le indagini a chiarire se abbiano inciso esclusivamente la condotta dei veicoli, le condizioni meteorologiche o altri elementi.

Il bilancio comunicato dalla presidente umbra, sei vittime e 34 feriti, è al momento il più aggiornato. Le condizioni dei ricoverati più gravi restano sotto osservazione, mentre continuano gli accertamenti per ricostruire ogni fase dello scontro.

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