Il Consolato interprovinciale di Ascoli Piceno e Fermo ha dato il benvenuto alla nuova rappresentante del Governo. Al centro del confronto formazione dei giovani, cultura della sicurezza, ricostruzione post sisma, legalità e coesione sociale.
Una delegazione del Consolato dei Maestri del Lavoro di Ascoli Piceno e Fermo ha incontrato il nuovo prefetto Giovanna Longhi, insediatasi alla guida della Prefettura picena all’inizio di agosto. La visita ha rappresentato un’occasione per presentare le attività svolte dal sodalizio e avviare un dialogo sulle principali esigenze del territorio.
A portare il saluto e il benvenuto di tutti gli appartenenti alla categoria è stato il console Giorgio Fiori, accompagnato dal viceconsole Alessandro Castelli e dal dirigente Emidio Orsini.
Giovanna Longhi è subentrata a Sante Copponi, collocato in quiescenza. Originaria di Bologna, proviene dalla Prefettura di Catania, dove ha ricoperto l’incarico di viceprefetto vicario, maturando una significativa esperienza nei diversi ambiti di competenza dell’amministrazione dell’Interno.
Nel messaggio diffuso dalla Prefettura di Ascoli Piceno in occasione dell’insediamento, Longhi ha espresso la volontà di mettere le proprie capacità al servizio della comunità, indicando tra le priorità sicurezza, legalità, pace sociale ed efficacia dell’azione amministrativa.
Le attività dei Maestri del Lavoro nel Piceno e nel Fermano
Durante il cordiale incontro, i rappresentanti del Consolato non si sono soffermati soltanto sul significato della Stella al Merito del Lavoro, onorificenza già ben conosciuta dalla prefetta. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulle iniziative promosse con continuità nelle province di Ascoli Piceno e Fermo.
Fiori ha ricordato una caratteristica particolare dell’organizzazione locale. Nonostante l’istituzione della provincia di Fermo nel 2004, divenuta operativa nel 2009, il Consolato è rimasto unitario per volontà degli stessi Maestri del Lavoro fermani. Una scelta che ha consentito di mantenere una collaborazione stabile tra i due territori e di sviluppare attività condivise.
La delegazione ha quindi illustrato l’impegno nel sociale e nella tutela dell’ambiente. Tra le iniziative ricordate figura l’“adozione” del Giardino Don Rodilossi di Ascoli Piceno, attraverso la quale il sodalizio contribuisce alla cura e alla valorizzazione di uno spazio pubblico cittadino.
La Stella al Merito del Lavoro, istituita nel 1923 e disciplinata dalla legge del 1° maggio 1967, n. 316, viene conferita per premiare particolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti. Come spiega il Quirinale nella scheda dedicata all’onorificenza, gli insigniti possono fregiarsi del titolo di Maestro del Lavoro.
Formazione nelle scuole e cultura della sicurezza
Uno dei temi centrali del confronto è stato quello della Testimonianza Formativa, indicata dal Consolato come la propria missione principale. Nel corso di ogni anno scolastico, alcuni Maestri appositamente preparati incontrano gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado del Piceno e del Fermano.
Gli interventi affrontano differenti argomenti legati all’esperienza professionale, all’etica del lavoro e all’ingresso nel mondo produttivo. Un’attenzione particolare viene riservata alla Cultura della Sicurezza, con l’obiettivo di trasmettere ai più giovani il valore della prevenzione e dei comportamenti responsabili.
Non si tratta soltanto di lezioni teoriche. Attraverso il racconto delle esperienze maturate durante la vita lavorativa, i Maestri mettono competenze e memoria professionale a disposizione degli studenti, contribuendo ad accorciare la distanza tra scuola e lavoro.
La Federazione Nazionale Maestri del Lavoro promuove da tempo progetti scolastici dedicati, tra gli altri argomenti, alla sicurezza, all’etica e alla formazione professionale. In questo quadro, l’attività del Consolato piceno-fermano assume particolare importanza in un territorio nel quale la prevenzione degli incidenti e la preparazione dei futuri lavoratori rappresentano questioni concrete.
La prefetta ha ascoltato con attenzione la presentazione, mostrando particolare interesse per le attività rivolte ai giovani e complimentandosi con la delegazione per l’attivismo e il valore sociale delle iniziative realizzate.
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Ricostruzione, sicurezza e legalità tra le priorità
Nel corso dell’incontro, Giovanna Longhi ha richiamato anche le principali direttrici del proprio mandato. In primo piano c’è la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del 2016, una sfida ancora decisiva per numerosi Comuni dell’entroterra ascolano.
La nuova prefetta ha inoltre sottolineato l’impegno a garantire sicurezza e legalità, tutelando al tempo stesso la coesione e la pace sociale. Obiettivi che richiedono un dialogo costante tra Prefettura, amministrazioni locali, forze dell’ordine, associazioni, realtà economiche e organizzazioni attive nella società civile.
Nel suo messaggio alla provincia, Longhi aveva già evidenziato la necessità di assicurare ogni utile azione di coordinamento tra i diversi soggetti istituzionali. Una funzione particolarmente importante nelle questioni che coinvolgono più livelli amministrativi, a cominciare dalla ricostruzione e dallo sviluppo delle zone interne.
L’incontro si è concluso con la consegna alla prefetta del gagliardetto del Consolato di Ascoli Piceno e Fermo e di una copia del notiziario 2025, nel quale sono raccolte le attività realizzate durante l’anno precedente.
Il primo confronto ha così posto le basi per una collaborazione fondata su finalità comuni: avvicinare i giovani al mondo del lavoro, diffondere la cultura della sicurezza e contribuire alla tutela del territorio e della comunità.









