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Sabato 12 settembre, alle 18.45, lo Showroom Ciù Ciù ospita l’ultimo appuntamento di “Rassegnàti. Piccolo Festival di letteratura”. Il reporter Sebastiano Caputo dialogherà con lo storico inviato di guerra Alberto Negri.

L’attualità politica internazionale, il Medio Oriente e il mondo dei servizi segreti saranno al centro dell’ultimo appuntamento del 2026 con “Rassegnàti. Piccolo Festival di letteratura”, il format ideato e promosso dall’associazione culturale Terrerare.

Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 18.45, lo Showroom Ciù Ciù di Piazza del Popolo a Offida ospiterà la presentazione di “Daua”, romanzo scritto dal giornalista e reporter di guerra Sebastiano Caputo e pubblicato da Paesi Edizioni.

L’autore dialogherà con Alberto Negri, uno dei più conosciuti giornalisti italiani esperti di Medio Oriente. Negri è stato per trent’anni inviato speciale e corrispondente di guerra del Sole 24 Ore in Medio Oriente, Africa, Asia centrale e Balcani ed è oggi editorialista del Manifesto.

L’ingresso all’incontro sarà gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Al termine della presentazione è previsto un brindisi con i vini di Ciù Ciù Tenimenti, azienda partner dell’appuntamento.

“Daua”, una spy story tra Roma e il Medio Oriente

In “Daua” Sebastiano Caputo utilizza la propria conoscenza del Medio Oriente per costruire una narrazione nella quale si incontrano spionaggio, fede, conflitti e diplomazie parallele.

Il protagonista, Giovanni Scorretti, è un agente dei servizi segreti italiani abituato a muoversi nell’ombra del potere. Quando il suo amico Alessandro viene rapito in Iraq, nel pieno di una crisi geopolitica che attraversa il Vicino e il Medio Oriente, gli viene affidata una missione complessa: riportarlo a casa.

Il suo viaggio comincia nei palazzi del potere romano e vaticano e prosegue tra salotti aristocratici, luoghi di frontiera e scenari segnati dalla guerra. Il protagonista finisce progressivamente dentro una rete composta da milizie armate, monaci ribelli, relazioni clandestine e interessi difficili da decifrare.

Dietro l’operazione si nasconde il “Daua” richiamato dal titolo: il grande gioco che muove uomini, idee e destini, trasformando la mente nel vero campo di battaglia.

Il volume, uscito il 3 aprile 2026, è il primo romanzo di Caputo ed è pubblicato nella collana “I Quarti” di Paesi Edizioni. La scheda ufficiale del libro lo presenta come una storia tra intelligence, fede e guerra, sviluppata attraverso 180 pagine.

La presentazione di Offida permetterà di approfondire il confine tra esperienza giornalistica e costruzione narrativa, oltre al modo in cui gli eventi internazionali possono diventare materia per un romanzo.

Sebastiano Caputo e l’esperienza come reporter di guerra

Nato a Roma nel 1992, Sebastiano Caputo ha lavorato come reporter in numerosi Paesi attraversati da guerre, crisi politiche e tensioni sociali.

Nel corso della sua attività ha seguito direttamente eventi in Russia, Ucraina, Siria, Kurdistan iracheno, Iraq, Libano, Israele, Palestina, Afghanistan, Pakistan, Iran e in diversi Paesi del Nord Africa.

Firma del Giornale, Caputo ha fondato il gruppo editoriale MAGOG e dirige “Dissipatio – Una cellula mediatica”. Il suo percorso professionale gli ha permesso di conoscere da vicino molti dei territori e dei contesti richiamati nel romanzo.

“Daua” non viene presentato come un reportage, ma come una narrazione romanzesca. L’esperienza sul campo dell’autore offre tuttavia uno sfondo concreto alla storia e alle dinamiche che coinvolgono apparati di intelligence, attori politici e organizzazioni armate.

A dialogare con Caputo sarà un giornalista che ha attraversato e raccontato alcuni dei più importanti conflitti degli ultimi decenni. Alberto Negri è stato inviato del Sole 24 Ore dal 1987 al 2017, seguendo le principali crisi politiche e militari in Medio Oriente, Africa, Balcani e Asia centrale, come riportato nel suo profilo pubblicato dall’ISPI.

Il confronto tra i due giornalisti offrirà quindi l’occasione per parlare non soltanto della trama del libro, ma anche dei grandi cambiamenti geopolitici in corso e del lavoro necessario per raccontarli.

L’ultimo appuntamento del festival itinerante

Quello di Offida sarà il terzo e ultimo incontro del 2026 di “Rassegnàti. Piccolo Festival di letteratura”.

Dopo il successo della prima edizione, organizzata nel 2025, quest’anno il festival è diventato itinerante e ha attraversato diversi luoghi simbolici della cultura e della convivialità del territorio piceno.

Il primo appuntamento si è svolto alla galleria Fiuto Art Space di Ripatransone, mentre il secondo è stato ospitato dalla Cantina di Sant’Agustino a Grottammare. Gli incontri hanno affrontato argomenti differenti, passando dall’arte alla satira.

L’appuntamento conclusivo sarà invece dedicato all’attualità politica internazionale. La scelta dello Showroom Ciù Ciù, nella centrale Piazza del Popolo di Offida, prosegue la volontà di portare i libri e il confronto culturale in spazi differenti da quelli tradizionalmente riservati alle presentazioni editoriali.

Il carattere itinerante consente alla rassegna di raggiungere più località del Piceno e di mettere in relazione letteratura, luoghi e realtà produttive del territorio.

L’associazione Terrerare conferma così l’impostazione di un festival dalle dimensioni raccolte, costruito attorno all’incontro diretto tra autori, giornalisti e pubblico.

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Ingresso gratuito e brindisi conclusivo

La presentazione inizierà alle 18.45 di sabato 12 settembre presso lo Showroom Ciù Ciù, in Piazza del Popolo a Offida.

Sebastiano Caputo presenterà il suo romanzo insieme ad Alberto Negri, affrontando i temi politici, culturali e internazionali che attraversano la storia di “Daua”.

Al termine del dialogo, il pubblico potrà partecipare a un brindisi con i vini di Ciù Ciù Tenimenti. La presenza dell’azienda come partner dell’incontro rafforza il legame tra il festival e le eccellenze del territorio offidano.

Come per tutti gli eventi di “Rassegnàti”, la partecipazione sarà gratuita, ma consentita fino al raggiungimento della capienza disponibile.

La rassegna è promossa dall’associazione culturale Terrerare, con il supporto della libreria NAVECERVO. L’appuntamento offrirà al pubblico l’occasione di scoprire un romanzo di spionaggio e, allo stesso tempo, di confrontarsi con due giornalisti che hanno fatto dell’osservazione degli scenari internazionali il centro della propria attività professionale.

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