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Dal 9 all’11 ottobre torna il festival dedicato al dialogo tra poesia, musica, grafica e arti visive. Per celebrare il decennale debutta una residenza d’artista che coinvolgerà due vincitori selezionati attraverso una call nazionale.

JESI – Dieci anni di poesia, contaminazioni artistiche e sperimentazione culturale. Similitudini Festival torna a Jesi dal 9 all’11 ottobre 2026 con un’edizione particolarmente significativa, costruita attorno al tema “Nomade come la poesia”.

La manifestazione, nata dall’associazione Liberi Pensieri di Trecastelli, celebra il proprio decennale confermando la formula che l’ha caratterizzata fin dalla nascita: portare la poesia fuori dai suoi spazi tradizionali e metterla in dialogo con la musica, la grafica, le arti visive e differenti forme espressive.

Il programma proporrà talk, concerti, mostre, installazioni e incontri con ospiti provenienti da diversi ambiti culturali. Gli appuntamenti saranno distribuiti tra la Biblioteca Planettiana e altri luoghi della città, trasformando Jesi in uno spazio diffuso dedicato alla parola poetica.

La grande novità dell’edizione 2026 sarà la prima residenza d’artista di Similitudini, in programma dal 23 al 27 settembre: cinque giorni durante i quali poesia, grafica e tipografia storica si incontreranno per produrre nuove opere.

“Nomade come la poesia”, il tema scelto per il decennale

Il filo conduttore dell’edizione numero dieci sarà la capacità della poesia di muoversi tra luoghi, persone, forme e linguaggi differenti. Da qui nasce il titolo “Nomade come la poesia”, pensato per raccontare una parola che attraversa confini e si trasforma attraverso gli incontri.

Il tema prosegue il percorso avviato nell’aprile scorso con l’anteprima del festival, dedicata al concetto apparentemente opposto di “Radicata come la poesia”. Le due prospettive definiscono una tensione tra appartenenza e movimento, memoria e scoperta, identità e contaminazione.

La poesia può infatti nascere da un territorio preciso e, contemporaneamente, diventare capace di viaggiare, incontrare nuovi lettori e dialogare con discipline diverse. È questa l’idea sulla quale si svilupperanno gli appuntamenti del festival.

Per tre giorni Jesi ospiterà una manifestazione diffusa, rivolta non soltanto agli appassionati e agli addetti ai lavori, ma anche a un pubblico che desidera avvicinarsi alla poesia attraverso modalità meno convenzionali.

L’obiettivo resta quello di renderla accessibile e presente nella vita culturale della città, favorendo l’incontro tra autori, artisti e spettatori. Il programma completo dell’edizione 2026 sarà svelato progressivamente dagli organizzatori attraverso i canali ufficiali di Similitudini Festival.

La nuova residenza tra poesia, grafica e tipografia

La principale novità del decennale precederà il festival. Dal 23 al 27 settembre, Jesi ospiterà una residenza artistica dedicata all’incontro tra scrittura poetica, progettazione grafica, arti visive e tecniche della tipografia storica.

La call nazionale, rivolta a poeti e poetesse, graphic designer, artisti e artiste visive, si è conclusa il 31 agosto. Sono arrivate venti candidature da tutta Italia, ora sottoposte alla valutazione della giuria.

Saranno selezionati due vincitori: un poeta o una poetessa e un graphic designer o artista visivo. I partecipanti lavoreranno insieme per cinque giorni, mettendo in relazione competenze e sensibilità differenti.

Il progetto si svolgerà negli spazi del Museo delle Arti della Stampa di Jesi, un luogo particolarmente coerente con la natura della residenza. Qui la parola scritta potrà confrontarsi direttamente con la composizione grafica e con gli strumenti della tradizione tipografica.

Dalla collaborazione nascerà una serie di cartoline poetiche e stampe d’artista, ispirate al tema “Nomade come la poesia”. Le opere saranno presentate al pubblico durante le giornate del festival, il 9, 10 e 11 ottobre.

Successivamente entreranno a far parte della rete di promozione culturale di Similitudini, continuando idealmente a viaggiare oltre i giorni della manifestazione. La residenza diventa quindi una concreta applicazione del tema scelto per il decennale: parole e immagini capaci di spostarsi e raggiungere nuovi destinatari.

Similitudini Festival compie dieci anni: a Jesi la poesia diventa “nomade” e incontra le altre arti

Talk, concerti, mostre e installazioni nei luoghi di Jesi

Accanto alla residenza, Similitudini riproporrà la propria struttura multidisciplinare. Il calendario sarà composto da talk, concerti, esposizioni e installazioni, con ospiti chiamati a confrontarsi sul ruolo della poesia e sulla sua capacità di contaminarsi con altri linguaggi.

Cuore del festival sarà la Biblioteca Planettiana, affiancata da altre sedi cittadine. La scelta di distribuire le iniziative in più luoghi permette alla rassegna di rafforzare il rapporto con Jesi e di coinvolgere pubblici differenti.

Tra gli appuntamenti confermati figura la presentazione del sesto numero di “COME la rivista”, pubblicazione collegata al festival che raccoglie voci, sguardi e traiettorie culturali.

Le prime due firme annunciate sono quelle di Cristiana Colli, giornalista e ideatrice del progetto “Demanio Marittimo. Km-278”, e dell’Associazione Jesina Astrofili. Due punti di osservazione differenti dai quali esplorare il movimento, gli sconfinamenti e tutto ciò che cambia forma attraversando persone, territori e discipline.

La presenza degli astrofili amplia ulteriormente il campo del confronto, mostrando come la poesia possa dialogare anche con l’osservazione del cielo e con la dimensione scientifica. Il coinvolgimento di professionalità provenienti da ambiti diversi conferma la volontà di non considerare la scrittura poetica come un linguaggio isolato.

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Dieci anni di Similitudini Festival a Jesi

Similitudini nasce dall’attività dell’associazione Liberi Pensieri di Trecastelli ed è sostenuto dal Comune di Jesi e dalla Biblioteca Planettiana. In dieci anni il festival ha costruito un percorso dedicato all’incontro tra la poesia e le altre arti, sperimentando formule capaci di avvicinare la parola al pubblico.

Il decennale rappresenta un traguardo, ma anche l’occasione per aprire una nuova fase. La residenza d’artista introduce infatti uno spazio di produzione nel quale non vengono soltanto presentate opere già esistenti, ma si accompagnano direttamente la ricerca e la creazione.

I lavori selezionati e realizzati a settembre confluiranno nel programma di ottobre, costruendo un collegamento tra i diversi momenti della manifestazione. Il pubblico potrà così conoscere il risultato di un processo creativo nato dall’incontro tra due artisti e sviluppato all’interno della città.

Dal 9 all’11 ottobre, “Nomade come la poesia” celebrerà dunque i primi dieci anni di Similitudini con uno sguardo rivolto al futuro. Un festival che continua a mettere in movimento parole, immagini e persone, facendo di Jesi un punto d’incontro tra linguaggi artistici e nuove traiettorie culturali.

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