Eseguite le prime otto procedure con il “Proveo 8x” donato dalla Fondazione Carisap. L’apparecchiatura, del valore di oltre 170mila euro, migliora precisione e sicurezza degli interventi di microchirurgia oculare.
Nuove tecnologie e attività chirurgica in crescita per l’Oculistica dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. Sono stati eseguiti i primi otto interventi con il nuovo microscopio operatorio ottico destinato alla microchirurgia oftalmica, acquistato grazie a una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
L’apparecchiatura è un Proveo 8x del valore di oltre 170mila euro, progettato per garantire una visione più dettagliata del campo operatorio e una maggiore precisione durante le procedure più delicate.
Nella prima giornata di utilizzo, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta da Luca Cesari, ha eseguito cinque interventi per la cataratta, una vitrectomia per foro maculare, un’operazione per distacco della retina e un trapianto di cornea.
L’arrivo del nuovo microscopio accompagna la crescita dell’attività del reparto. Nei primi otto mesi del 2026 gli interventi eseguiti al Mazzoni sono aumentati del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Oltre 1.200 interventi nei primi otto mesi del 2026
Dal 1° gennaio al 31 agosto 2026, l’Oculistica dell’Ast di Ascoli Piceno ha effettuato complessivamente 1.214 interventi nel solo ospedale Mazzoni. Il dato conferma l’aumento dei volumi operatori e la capacità del reparto di rispondere alla domanda proveniente dal territorio.
Il nuovo microscopio dovrebbe consentire all’équipe di sostenere ulteriormente questa attività, garantendo standard più elevati sia nella chirurgia ordinaria sia negli interventi più complessi.
Le prime otto procedure mostrano la varietà degli ambiti nei quali potrà essere impiegata la strumentazione. Oltre ai trattamenti della cataratta, il Proveo 8x è stato utilizzato nella chirurgia vitreoretinica e nel trapianto della cornea, operazioni che richiedono un controllo particolarmente accurato del campo chirurgico.
In microchirurgia oculare anche dettagli molto piccoli possono assumere un’importanza decisiva. La qualità dell’immagine, la profondità di campo e la capacità di distinguere con chiarezza le strutture anatomiche permettono al chirurgo di intervenire con maggiore precisione.
La disponibilità di strumenti aggiornati assume quindi un ruolo centrale nella qualità delle prestazioni. L’innovazione tecnologica non sostituisce le competenze dei professionisti, ma offre loro condizioni operative più favorevoli e contribuisce a ridurre i rischi connessi alle difficoltà di visualizzazione.
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Cesari: «Più sicurezza e migliore visione chirurgica»
Il direttore dell’Unità operativa complessa di Oculistica, Luca Cesari, ha evidenziato i principali vantaggi della nuova apparecchiatura.
«I benefici di poter operare con il nuovo microscopio sono numerosi, dalla migliore visione alla maggiore definizione dei dettagli, al sistema di registrazione fino a una superiore profondità di campo», ha spiegato.
Il Proveo 8x dispone infatti di funzioni che permettono di osservare con maggiore chiarezza l’area interessata dall’intervento e di documentare le diverse fasi delle procedure. Caratteristiche importanti sia dal punto di vista assistenziale sia per l’attività clinica e professionale dell’équipe.
«Si tratta dell’acquisizione di un bene necessario per l’esecuzione in sicurezza degli interventi di microchirurgia oculare. Le moderne procedure chirurgiche richiedono elevatissimi standard di qualità ottica, precisione meccanica, affidabilità operativa e integrazione con sistemi digitali di visualizzazione e documentazione», ha aggiunto Cesari.
Secondo il direttore, l’utilizzo del microscopio permetterà di garantire «più sicurezza intraoperatoria» e una migliore qualità della visualizzazione, riducendo il rischio di complicanze legate proprio alla difficoltà di osservare le strutture coinvolte.
«La maggiore precisione nei passaggi chirurgici più delicati consentirà il mantenimento di standard assistenziali conformi alle moderne tecnologie», ha concluso.
Di Sciascio: «Un investimento nella qualità dell’assistenza»
L’importanza dell’acquisizione è stata sottolineata anche dalla direttrice sanitaria dell’Ast di Ascoli Piceno, Maria Bernadette Di Sciascio.
«L’introduzione del nuovo microscopio operatorio rappresenta un importante investimento per l’attività chirurgica dell’Unità operativa di Oculistica e per la qualità dell’assistenza offerta ai nostri pazienti», ha dichiarato.
La nuova tecnologia consentirà agli operatori di affrontare le procedure con livelli più elevati di precisione, sicurezza e affidabilità. Si tratta di un potenziamento che arriva in una fase caratterizzata da un aumento del numero degli interventi effettuati.
«I risultati raggiunti nei primi otto mesi dell’anno, con una crescita dell’attività, confermano la capacità dell’équipe di rispondere in modo efficace alla domanda di salute del territorio», ha proseguito Di Sciascio.
La direttrice sanitaria ha quindi ringraziato la Fondazione Carisap per il sostegno che ha permesso all’Azienda sanitaria di acquisire uno strumento tecnologicamente avanzato e rafforzare la propria offerta chirurgica.
L’investimento produce effetti diretti sull’attività degli specialisti, ma anche sul percorso dei pazienti che si rivolgono all’ospedale ascolano per affrontare patologie oculari differenti, dalle più frequenti alle più complesse.
La donazione della Fondazione Carisap
Il microscopio è stato acquistato attraverso un contributo liberale di oltre 170mila euro messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
«L’acquisto del nuovo microscopio operatorio rappresenta un risultato concreto a beneficio della comunità, che consente al reparto di Oculistica dell’Ast di Ascoli di disporre di una tecnologia avanzata», ha evidenziato il presidente della Fondazione Carisap, Maurizio Frascarelli.
La Fondazione ha sostenuto il progetto rispondendo a un’esigenza indicata come prioritaria dall’Azienda sanitaria. L’intervento rientra nell’impegno dell’ente nel settore della salute pubblica, con particolare attenzione al rafforzamento delle dotazioni tecnologiche.
«È un’iniziativa coerente con l’impegno assunto dalla Fondazione nel settore della salute pubblica, volto a rafforzare le dotazioni tecnologiche e a migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi sanitari del territorio», ha aggiunto Frascarelli.
Il presidente ha infine ringraziato la direzione generale e gli operatori dell’Ast per la collaborazione, sottolineando il valore del confronto tra istituzioni nell’individuazione delle priorità.
Con l’entrata in funzione del Proveo 8x, l’Oculistica del Mazzoni dispone ora di uno strumento destinato ad accompagnare la crescita del reparto e a migliorare ulteriormente la sicurezza e la precisione degli interventi.









