Il Consolato regionale dei Maestri del Lavoro rinnova il Premio Sicurezza sul Lavoro, destinato a cinque piccole e medie imprese marchigiane che abbiano investito nella prevenzione oltre gli obblighi normativi. Le candidature devono essere presentate entro il 31 ottobre 2026.
Premio Sicurezza 2026, un riconoscimento per cinque imprese
Dopo la pausa dello scorso anno, torna nelle Marche il Premio Sicurezza sul Lavoro, iniziativa promossa dalla Federazione Nazionale Maestri del Lavoro attraverso il Consolato regionale.
Il bando prevede la selezione di cinque piccole o medie imprese, una per ciascuna provincia marchigiana: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro e Urbino.
A segnalare l’apertura delle candidature è il Consolato dei Maestri del Lavoro delle province di Ascoli Piceno e Fermo, guidato dal console Giorgio Fiori.
L’iniziativa gode del patrocinio della Giunta regionale delle Marche, di ANMIL Marche e dei Consigli provinciali dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro presenti nella regione.
L’obiettivo è individuare e valorizzare le aziende che abbiano introdotto buone pratiche particolarmente significative in materia di salute e sicurezza. Non è sufficiente, dunque, aver rispettato gli adempimenti previsti dalla legge: il premio guarda agli investimenti volontari capaci di migliorare concretamente la prevenzione.
Possono rientrare tra le iniziative meritevoli, a seconda delle caratteristiche dell’impresa, nuove tecnologie per ridurre i rischi, programmi di formazione aggiuntivi, sistemi innovativi di controllo, interventi ergonomici e progetti che coinvolgano direttamente i lavoratori.
Sarà la commissione esaminatrice a valutare la reale efficacia e l’originalità delle azioni descritte nelle candidature.
Quali piccole e medie imprese possono candidarsi
Il bando indica requisiti dimensionali ed economici specifici per individuare le aziende ammesse alla selezione.
Sono considerate piccole imprese quelle che occupano da 10 a 49 dipendenti e presentano un fatturato annuo inferiore a 7 milioni di euro, oppure un totale di bilancio non superiore a 5 milioni.
Rientrano invece nella categoria delle medie imprese le aziende con meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 40 milioni di euro oppure un bilancio annuo inferiore a 27 milioni.
Queste soglie devono essere considerate come i criteri riportati per l’edizione 2026 del Premio. La definizione generale di micro, piccola e media impresa utilizzata in altri bandi o normative può prevedere parametri differenti. Le aziende interessate devono quindi fare riferimento esclusivamente alle condizioni indicate nella documentazione dell’iniziativa.
Le imprese devono operare nel territorio marchigiano e dimostrare di essersi distinte attraverso investimenti determinanti e significativi. Il requisito centrale è l’adozione di misure che vadano oltre gli obblighi normativi.
Il quadro generale italiano sulla tutela dei lavoratori è disciplinato principalmente dal decreto legislativo 81 del 2008, che regola valutazione dei rischi, formazione, sorveglianza sanitaria, prevenzione e responsabilità dei soggetti coinvolti.
Il Premio intende far emergere le esperienze aziendali che non si limitano alla conformità formale, ma trasformano la sicurezza in una componente stabile dell’organizzazione e della cultura d’impresa.
Come inviare la candidatura entro il 31 ottobre
La scadenza è fissata al 31 ottobre 2026. Le imprese devono presentare una descrizione essenziale delle buone pratiche adottate, illustrando gli interventi realizzati e il loro contributo al miglioramento della sicurezza.
La candidatura può essere trasmessa:
- tramite posta alla Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, Consolato Regionale Marche, via Cialdini 26, 60122 Ancona, oppure per email all’indirizzo marche@maestrilavoro.it.
La relazione dovrebbe permettere alla commissione di comprendere quale problema sia stato affrontato, quali soluzioni siano state introdotte e quali effetti siano stati ottenuti. Quando disponibili, possono risultare utili informazioni sulle persone coinvolte, sulla formazione svolta, sugli investimenti sostenuti e sui risultati verificabili.
È consigliabile evitare descrizioni generiche e concentrarsi sugli elementi che distinguono l’esperienza aziendale dagli adempimenti obbligatori. L’obiettivo della selezione è infatti individuare vere “buone pratiche”, potenzialmente utili anche come esempio per altre realtà produttive.
Per chiarimenti sono disponibili i numeri 339 5771996 e 335 8325194. Prima dell’invio è opportuno verificare con il Consolato l’eventuale presenza di moduli, allegati o dichiarazioni richieste dal bando completo.
La presentazione entro la scadenza è essenziale per consentire l’esame della candidatura. Le domande ricevute successivamente potrebbero non essere ammesse alla valutazione.
Corsi arbitri di calcio nelle Marche: iscrizioni aperte, requisiti e date in ogni provincia
Premiazione ad Ancona nel mese di novembre
Le candidature saranno esaminate da una commissione composta da rappresentanti della Regione Marche e del Consolato regionale dei Maestri del Lavoro.
La commissione selezionerà le cinque migliori pratiche, assicurando un riconoscimento a un’impresa per ogni provincia. La distribuzione territoriale punta a rappresentare l’intero sistema produttivo regionale e a far conoscere esperienze nate in contesti economici differenti.
Le aziende selezionate saranno premiate durante un incontro pubblico previsto ad Ancona nel mese di novembre 2026, alla presenza delle autorità regionali e dei rappresentanti delle organizzazioni coinvolte.
A ciascuna impresa sarà consegnato un riconoscimento caratterizzato da figure simboliche riferite alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il valore dell’iniziativa, tuttavia, non è soltanto celebrativo.
Diffondere soluzioni efficaci può favorire l’adozione di misure analoghe in altre aziende, soprattutto nelle realtà di dimensioni minori, dove risorse e competenze dedicate alla prevenzione possono essere più limitate.
La sicurezza non dipende unicamente da dispositivi e procedure. Richiede formazione continua, ascolto dei lavoratori, manutenzione, organizzazione dei turni e attenzione ai cambiamenti dei processi produttivi.
Premiare le imprese che investono volontariamente in questi ambiti significa riconoscere che la prevenzione è anche un elemento di qualità, responsabilità sociale e competitività. Per le aziende marchigiane interessate, il termine da segnare è dunque sabato 31 ottobre 2026.









