Il Green Talk promosso dalla Pro Loco Folignano APS ha acceso i riflettori sul patrimonio arboreo del territorio. Al centro dell’incontro un possibile itinerario tra alberi secolari, paesaggio, storia rurale e turismo sostenibile.
Alberi monumentali, il progetto presentato a Folignano

Trasformare gli alberi monumentali in punti di riferimento di un percorso capace di raccontare l’identità di Folignano. È l’obiettivo emerso dal Green Talk “Il sentiero dei Giganti. Riscoperta e valorizzazione territoriale dei Monumenti Verdi di Folignano”, ospitato all’Hotel Villa Pigna e organizzato dalla Pro Loco Folignano APS.
L’incontro ha segnato l’avvio di un progetto territoriale che punta a coinvolgere amministratori, associazioni, cittadini, proprietari dei terreni, esperti e istituzioni scientifiche. L’idea è costruire una rete intorno agli alberi più antichi e significativi, collegandoli alla storia, alle tradizioni e alle caratteristiche ambientali del territorio.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco di Folignano Matteo Terrani, del presidente della Provincia di Ascoli Piceno Fabio Salvi e del consigliere regionale Andrea Cardilli, intervenuto in rappresentanza dell’assessorato regionale all’Ambiente.
La presidente della Pro Loco, Cinzia Ventili, ha letto anche un messaggio del commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Ventili ha illustrato gli obiettivi delle Giornate Verdi, pensate come contenitore della prima fase di un percorso più ampio.
Il professore Paride D’Ottavio, della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, ha invece manifestato la disponibilità dell’istituzione accademica a offrire il proprio contributo scientifico. Nel suo intervento si è soffermato anche sulla particolare identità di Folignano, storicamente collocato in una terra di confine.
Cosa sono gli alberi monumentali e come vengono tutelati
La tutela degli alberi monumentali non dipende soltanto dall’età della pianta. La normativa considera diversi elementi, tra cui le dimensioni, la longevità, la rarità botanica, il valore ecologico, la forma, il legame con eventi storici o religiosi e la rilevanza nel paesaggio.
Il quadro nazionale è disciplinato in particolare dall’articolo 7 della legge 10 del 14 gennaio 2013, che ha introdotto regole per il censimento e la protezione degli alberi monumentali. L’elenco nazionale viene aggiornato dal Ministero dell’Agricoltura sulla base delle proposte e delle verifiche condotte a livello locale e regionale. Le informazioni istituzionali sono disponibili sul portale del Ministero dell’Agricoltura e nel testo della legge 10/2013.
Durante il Green Talk, il maresciallo capo Luca Bagnara ha spiegato le differenze tra alberi monumentali e formazioni vegetali monumentali, illustrando le procedure necessarie per il riconoscimento e le attività svolte sul territorio.
Il riconoscimento ufficiale richiede infatti una valutazione tecnica. Occorre documentare le caratteristiche della pianta, la sua collocazione, lo stato di conservazione e gli elementi che ne giustificano l’interesse naturalistico, storico o paesaggistico.
La presidente di Legambiente Olga Silvestri ha presentato le attività dell’osservatorio regionale dedicato al patrimonio arboreo marchigiano, richiamando anche alcune buone pratiche. Particolare attenzione è stata riservata al concetto di “infrastruttura verde”: gli alberi contribuiscono a creare ombra, mitigare le temperature, custodire biodiversità e migliorare la qualità degli spazi pubblici.
L’olivo di oltre 450 anni e il “Sentiero dei Giganti”
Una delle testimonianze centrali è stata quella dell’imprenditrice agricola Giuliana Cinelli in Corradetti, proprietaria di un terreno sul quale cresce un olivo che avrebbe più di 450 anni, appartenente alla cultivar “Serrechetta”.
Secondo quanto illustrato durante l’incontro, l’esemplare è inserito nella mappatura dell’Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca delle Marche, AMAP. L’olivo rappresenta non soltanto una presenza botanica di rilievo, ma anche un elemento della memoria familiare e della storia agricola locale.
Intervistata dal giornalista Marco Vannozzi, Giuliana Cinelli ha raccontato il percorso seguito per il riconoscimento e il contributo della propria famiglia, compresa la figlia Marida, diventata agronoma.
Nella stessa proprietà sarebbero presenti altri due alberi di particolare interesse, salvaguardati anche attraverso l’intervento dell’amministrazione comunale. Il sindaco Terrani ha ricordato il ripristino della destinazione a verde pubblico dell’area, scelta che avrebbe permesso di evitare l’abbattimento di uno di questi “patriarchi verdi”.
La paesaggista Nicolina Pasquariello ha quindi presentato il progetto del Sentiero dei Giganti. Gli alberi potrebbero diventare le tappe di una rete collegata ad archeologia, tradizioni popolari, storia rurale e narrazione del paesaggio.
Il principio è stato sintetizzato con una frase: “Se un albero racconta un luogo, una rete di alberi racconta un territorio”.
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Turismo sostenibile e manutenzione: i prossimi passi
La costruzione di un itinerario dedicato agli alberi monumentali potrebbe offrire a Folignano nuove opportunità di turismo lento, educazione ambientale e promozione delle produzioni locali. Per trasformare l’idea in un progetto concreto saranno però necessari censimenti, verifiche scientifiche, accordi con i proprietari e interventi di manutenzione.
Il percorso potrebbe essere accompagnato da segnaletica, schede informative, mappe digitali, visite guidate e attività con le scuole. Centrale sarà anche la sicurezza degli esemplari e delle persone, attraverso controlli periodici affidati a professionisti qualificati.
Le conclusioni sono state affidate all’architetta Roberta Angelini, che ha indicato nel paesaggio la “radice” dalla quale partire per progettare il futuro del territorio. Attraverso esempi italiani e internazionali, Angelini ha proposto sei spunti strategici per valorizzare insieme patrimonio naturale, cultura locale e identità delle comunità.
Al Green Talk hanno partecipato anche il vicesindaco Angelo Flaiani, gli assessori Laura Addis e Costantino Nepi, il presidente del Consiglio comunale Samuele D’Ottavio, il consigliere provinciale Daniele Tonelli e numerosi cittadini.
La sfida ora sarà passare dal confronto alla progettazione. Il coinvolgimento di Comune, Pro Loco, università, associazioni ambientaliste e comunità locale potrà determinare il futuro del Sentiero dei Giganti, trasformando gli alberi secolari in un patrimonio conosciuto, protetto e accessibile.









