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Le riprese del lungometraggio sono iniziate il 28 settembre a Sassoferrato. Nel cast Francesco Pannofino, Paolo Bernardini, Moreno Torricelli e Dario Hubner. Il 90% delle maestranze e degli interpreti proviene dalle Marche.

È iniziata nelle Marche la lavorazione di “Italia Germania ’44”, il film ispirato alla partita disputata a Sarnano nell’aprile del 1944 tra i soldati tedeschi presenti nel paese e una squadra formata da giovani del luogo.

Il primo ciak è stato battuto lunedì 28 settembre 2026 nella frazione Monterosso di Sassoferrato. Le riprese proseguiranno tra Sarnano, San Ginesio, Jesi, Serra San Quirico, Montecarotto, Cupramontana, Bolognola e i Monti Sibillini.

Il lungometraggio, della durata di 90 minuti come una partita di calcio, è una produzione marchigiana realizzata da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab. Circa il 90% del cast e delle maestranze coinvolte proviene dalla regione.

La partita del 1944 tra cronaca e memoria

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La vicenda raccontata dal film si svolge nella primavera del 1944, quando l’Italia era divisa dal fronte e le Marche si trovavano ancora sotto l’occupazione nazifascista.

Sarnano era presidiata da truppe tedesche, in larga parte altoatesine, mentre sui rilievi dei Sibillini operavano le prime formazioni della Resistenza. Tra queste figurava la Brigata “Val Fiastre”, guidata dal giovane comandante Decio Filipponi, ucciso durante un rastrellamento a Piobbico proprio in quei giorni.

In un contesto segnato dalla guerra, dalla paura e dalla fuga degli uomini chiamati alle armi, il sergente maggiore tedesco Walter Kobler avrebbe proposto di organizzare una partita di calcio tra i militari del presidio e i giovani del paese. L’obiettivo dichiarato era restituire alla comunità, almeno per un pomeriggio, una parvenza di normalità.

La formazione della squadra italiana fu affidata a Mario Maurelli, arbitro che nel dopoguerra avrebbe diretto 98 incontri di Serie A. A lui è oggi intitolato il campo sportivo di Sarnano.

Molti dei ragazzi disponibili si trovavano “alla macchia” per sfuggire alla leva forzata oppure collaboravano con la Resistenza. Sugli spalti, secondo le testimonianze tramandate, erano presenti soprattutto donne, bambini e anziani.

Il risultato della partita non è stato accertato in modo univoco. Alcuni ricordi parlano di un pareggio per 1-1, mentre altre ricostruzioni riferiscono punteggi differenti. È proprio il confine tra documentazione e memoria collettiva ad aver trasformato l’episodio in una leggenda dell’Appennino marchigiano.

Francesco Pannofino, Torricelli e Hubner nel cast

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La regia di “Italia Germania ’44” è affidata al collettivo Subwaylab, composto da Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini. I tre registi hanno scritto anche il soggetto insieme a Leonardo Martellini, mentre la sceneggiatura porta le firme di Claudio Centioni e Roberto Recchioni.

Il protagonista Mario Maurelli è interpretato da Paolo Bernardini. Alex Lorenzin veste i panni di Mimmo Maurelli, mentre Alessandro Fella interpreta Decio Filipponi. Rebecca Liberati è Ines, Chiara Renzi è Melissa, soprannominata “Valchiria”, e David Paryla interpreta il militare tedesco Kobler.

Nel cast figura anche Francesco Pannofino, nel ruolo di Cesare. Al progetto partecipano inoltre due protagonisti della storia del calcio italiano: Moreno Torricelli, che interpreta Villa, e Dario Hubner, nei panni di Casadei.

Torricelli ha giocato con Juventus e Fiorentina, conquistando tre scudetti e la Champions League 1995-1996. Hubner ha vestito, tra le altre, le maglie di Brescia e Piacenza, laureandosi capocannoniere della Serie A nella stagione 2001-2002.

Completano il cast Giacomo Bottoni, Dino Galiano, Nikolai Selivanovsky, Valentina Bivona, Giuseppe Lo Piccolo, Mirco Abbruzzetti, Piero Massimo Macchini, Mathe Kabe, Kevin Pizzi, Kevin Lettieri e Victor Carlo Vitale.

Il progetto risulta ufficialmente “sul set” anche nella scheda pubblicata da Filmitalia, portale di Cinecittà, che conferma registi, produzione e ambientazione della storia.

Una produzione che coinvolge il territorio marchigiano

Il lungometraggio è stato realizzato con i contributi selettivi della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, previsti dall’articolo 26 della legge 220 del 2016.

“Italia Germania ’44” figura inoltre tra i progetti vincitori del bando regionale dedicato all’audiovisivo, finanziato attraverso il PR FESR Marche 2021-2027 e promosso dalla Regione Marche, dalla Fondazione Marche Cultura e dalla Marche Film Commission.

Il progetto riceve il sostegno dei Comuni di Sarnano e San Ginesio e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Collaborano anche i Comuni di Jesi, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Montecarotto e Bolognola, insieme al Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.

La presenza di numerose località consente di utilizzare paesaggi, borghi e ambienti naturali marchigiani per ricostruire il clima dell’epoca. Allo stesso tempo, il coinvolgimento di interpreti, tecnici e maestranze locali produce una ricaduta diretta sulla filiera audiovisiva regionale.

I casting svolti ad agosto a Sassoferrato e Sarnano erano stati promossi dalla Marche Film Commission per individuare generici e figurazioni speciali, compresi minorenni.

«Sostenere il cinema nelle Marche significa dare spazio alle nostre storie e a chi qui lavora per raccontarle», ha dichiarato Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission. Secondo Agostini, la partita è il punto di partenza per narrare una comunità attraversata dalla guerra, le scelte individuali e la forza dei legami.

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Il calcio come metafora di solidarietà

Per i registi, il calcio diventa una metafora del rapporto tra individuo e collettività. La squadra può superare il talento dei singoli quando riesce a trasformarsi in un gruppo capace di agire insieme.

«È una potente metafora di solidarietà in un momento drammatico», spiegano Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini. Il film intende raccontare il passaggio da un insieme di sconosciuti a una vera squadra, attraverso le decisioni personali e il movimento collettivo sul campo.

La produzione punta anche su una dotazione tecnologica particolarmente avanzata. Secondo quanto comunicato, “Italia Germania ’44” è il primo film italiano girato con le nuove camere Blackmagic 17K 65mm. Sul set vengono utilizzate due camere Blackmagic 17K e una 12K PYXIS, abbinate a ottiche TLS VEGA 65.

La tecnologia servirà a ottenere immagini ad altissima definizione e una resa dinamica capace di ricreare l’atmosfera della guerra. Ma al centro della storia resterà quel campo di calcio sul quale, per novanta minuti, occupanti e giovani del paese si trovarono uno di fronte all’altro mentre intorno continuava uno dei periodi più drammatici della storia italiana.

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