Credito d’imposta sul gasolio, sostegno ai mezzi sotto le 7,5 tonnellate e tariffe legate al carburante tra gli impegni annunciati. Il 27 ottobre nuovo confronto al ministero: la categoria chiede tempi certi e provvedimenti concreti.
CNA-Fita Marche valuta positivamente l’incontro con il ministro Matteo Salvini, ma conferma la mobilitazione degli autotrasportatori marchigiani. Il confronto svolto il 20 ottobre alla Prefettura di Milano ha prodotto una serie di impegni sui costi del carburante e sugli aiuti alle imprese, che l’associazione intende verificare nei prossimi giorni.
Il passaggio successivo è fissato per il 27 ottobre 2026 al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Roma. In quella sede sarà esaminato lo stato di attuazione dei singoli punti.
Al centro della vertenza restano caro gasolio, costi di gestione e difficoltà finanziarie delle aziende. Per CNA-Fita Marche, l’apertura del governo rappresenta un risultato del confronto con le organizzazioni di categoria, ma deve tradursi rapidamente in atti e strumenti utilizzabili.
La distinzione è decisiva: il pacchetto illustrato comprende sblocchi annunciati, nuove risorse da stanziare e modifiche normative ancora da completare. Non tutte le misure possono quindi essere considerate già operative.
La mobilitazione confermata dall’associazione non comporta, nella comunicazione diffusa, l’annuncio di specifici blocchi stradali nelle Marche. Il messaggio riguarda la prosecuzione della pressione sulle istituzioni e la vigilanza sulle scadenze, a tutela delle imprese del territorio.
Credito d’imposta gasolio: gli impegni per marzo-agosto e settembre-ottobre
Il primo punto riguarda il credito d’imposta sul gasolio relativo al periodo marzo-agosto 2026. Secondo il resoconto di CNA-Fita Marche, il ministro ha assunto l’impegno a sbloccare i crediti spettanti nei cassetti fiscali delle imprese.
L’associazione indica inoltre il reperimento delle risorse necessarie a garantire la copertura al 70% prevista dalla misura, evitando i tagli lineari temuti dalla categoria.
Questa percentuale non va interpretata come un rimborso indistinto del 70% di qualsiasi spesa per carburante: importi riconoscibili, base di calcolo e condizioni devono essere verificati nelle disposizioni applicabili e nella posizione della singola impresa.
Il secondo intervento riguarda l’estensione del credito d’imposta a settembre e ottobre 2026. Il calendario riferito dalla sigla prevede nuove risorse, l’apertura della piattaforma nei primi mesi di novembre e la compensazione a marzo 2027.
Si tratta quindi di momenti diversi: presentare una richiesta non coincide con poter utilizzare immediatamente il credito.
Nel quadro nazionale, il viceministro Edoardo Rixi ha annunciato lo sblocco di circa 480 milioni di euro per le richieste già presentate, distinguendoli dalle risorse aggiuntive.
Per le aziende marchigiane, la verifica concreta riguarderà disponibilità degli importi, istruzioni operative e assenza di riduzioni rispetto a quanto riconosciuto. Sono questi gli elementi che possono incidere sulla programmazione finanziaria delle attività.
Gasolio extrarete e piccoli mezzi: cosa chiede il settore
Tra gli impegni riportati figura l’estensione della disciplina del price cap al gasolio extrarete, il canale di approvvigionamento utilizzato anche dalle imprese attraverso forniture dedicate.
L’obiettivo indicato è intervenire sui costi sostenuti dagli operatori. Per conoscere il funzionamento effettivo serviranno però le disposizioni che definiranno perimetro, condizioni e modalità di applicazione: l’annuncio non consente ancora di attribuire un prezzo massimo preciso al carburante.
Un altro punto riguarda l’inclusione dei veicoli sotto le 7,5 tonnellate tra i beneficiari dei contributi. CNA-Fita Marche sottolinea l’importanza di estendere il sostegno anche a questa componente dell’autotrasporto.
L’intervento interessa il tema della rappresentatività delle misure: le esigenze delle imprese non coincidono soltanto con quelle dei mezzi più pesanti.
Il tavolo ha affrontato inoltre il rafforzamento del fuel surcharge, il supplemento carburante che collega il prezzo del trasporto alle oscillazioni del costo del gasolio.
Il riferimento è a un meccanismo ispirato al modello spagnolo, finalizzato a rendere più efficace l’adeguamento delle tariffe. Secondo quanto riferito, la proposta è al vaglio della Ragioneria generale dello Stato, in vista dell’inserimento nel primo decreto utile.
Per gli autotrasportatori, il problema non è soltanto ottenere un aiuto straordinario, ma evitare che gli aumenti del carburante continuino a comprimere i margini senza un adeguamento dei corrispettivi.
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Sea Modal Shift e costi di esercizio: le prossime scadenze
Il pacchetto comprende anche lo sblocco delle risorse del Sea Modal Shift, già Marebonus, indicato entro la prima decade di novembre.
La misura sostiene il trasferimento delle merci dalla strada al mare. Nel confronto con il governo, la disponibilità dei finanziamenti viene quindi collegata anche alla sostenibilità economica delle alternative al trasporto esclusivamente stradale.
Un ulteriore impegno riguarda la pubblicazione mensile, anziché trimestrale, dei valori indicativi dei costi di esercizio. Un aggiornamento più frequente dovrebbe consentire di seguire con maggiore tempestività l’impatto dell’emergenza carburante.
Anche in questo caso si tratta di uno strumento informativo: la pubblicazione dei valori non equivale automaticamente alla modifica di ogni contratto di trasporto.
Il 27 ottobre sarà il primo momento di verifica complessiva. CNA-Fita Marche chiederà riscontri sull’avanzamento degli impegni e manterrà alta l’attenzione sulle tempistiche.
Le imprese interessate dovranno controllare i provvedimenti ufficiali e le comunicazioni relative alle piattaforme, senza confondere il resoconto del tavolo con istruzioni già definitive per presentare nuove domande.
La posizione regionale resta dunque di apertura al confronto e mobilitazione confermata. L’incontro è giudicato positivo, ma la valutazione finale dipenderà dall’effettiva disponibilità dei crediti, dall’adozione delle norme e dal rispetto delle scadenze annunciate.









