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L’europarlamentare del Pd contesta la durata delle coperture e le scelte sulla sanità. Nel mirino anche la card per gli over 75 e il rinvio del decreto sulle bollette.

«Una manovra elettorale travestita da legge di bilancio». Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico, interviene sul provvedimento economico del Governo con una critica che investe bonus, sconti fiscali, sanità ed energia.

Secondo Ricci, il limite principale riguarda la durata dei finanziamenti: gli interventi sarebbero concentrati sul 2027, senza risolvere il problema delle risorse necessarie per mantenerli negli anni successivi.

«Il conto della loro stabilizzazione lo pagherà il governo che verrà dopo», afferma l’esponente dem. Una valutazione politica con cui contesta l’impostazione della manovra e il rapporto tra benefici immediati e impegni futuri.

Le critiche più dure riguardano però la sanità, dove Ricci contrappone le risorse destinate al servizio pubblico a quelle previste per la card rivolta agli anziani. Sul fronte energetico, l’europarlamentare chiede invece una scelta diversa sugli extraprofitti delle compagnie.

Ricci: «Sconti fiscali finanziati soltanto per il 2027»

Il primo punto sollevato da Ricci è la stabilità delle misure. Nella sua lettura, il Governo avrebbe costruito un pacchetto di agevolazioni legato all’orizzonte del prossimo anno, lasciando aperta la questione delle coperture successive.

«I bonus e gli sconti fiscali sono finanziati solo per il 2027, praticamente combaciano, stranamente, con l’anno delle elezioni», dichiara.

Il riferimento alla scadenza elettorale accompagna l’accusa di aver privilegiato provvedimenti capaci di produrre un effetto immediato, senza assicurare una prospettiva duratura. Per Ricci, il problema emerge nel momento in cui si dovrà decidere se prorogare le agevolazioni e come sostenerne il costo.

«Non è una manovra ma una cambiale che salderanno altri e scaricata sui cittadini», aggiunge l’europarlamentare.

La dichiarazione non contiene un elenco delle singole disposizioni alle quali si riferisce la contestazione. L’accusa sulla durata dei finanziamenti esprime quindi il giudizio complessivo di Ricci sulla manovra, mentre la verifica delle scadenze dei diversi interventi richiede l’esame delle rispettive norme.

L’esponente del Pd collega inoltre la propria critica alle condizioni economiche delle famiglie. Secondo la sua valutazione, i cittadini diventano più poveri e l’economia rimane ferma: un contesto nel quale, sostiene, servirebbero risposte capaci di andare oltre la durata di un singolo esercizio di bilancio.

Sanità, la contestazione sulle risorse al servizio pubblico

È sulla sanità pubblica che Ricci concentra il passaggio più severo del suo intervento. L’europarlamentare giudica insufficienti le risorse previste rispetto alle richieste avanzate dal settore.

A suo avviso, lo stanziamento sarebbe inferiore alla metà di quanto domandato dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dai presidenti delle Regioni. Ricci richiama anche la composizione politica delle amministrazioni regionali, osservando che sono «in larga maggioranza di destra».

Il ragionamento dell’esponente dem punta a evidenziare una distanza tra le esigenze rappresentate dalle istituzioni responsabili della sanità e le scelte compiute dal Governo.

Nella nota non vengono riportati il valore complessivo delle richieste né il dettaglio delle risorse utilizzato per il confronto. Il riferimento a «meno della metà» resta pertanto una valutazione attribuita a Ricci, senza un prospetto numerico allegato alla dichiarazione.

La questione viene collegata alle difficoltà di accesso alle cure. L’europarlamentare richiama una platea di «quasi sei milioni di italiani» che rinuncerebbero a curarsi perché non trovano risposte nel pubblico. Anche per questo dato la nota non indica una fonte o un periodo di rilevazione.

Il punto politico sollevato è comunque esplicito: per Ricci, la priorità dovrebbe essere rafforzare la capacità del servizio pubblico di rispondere ai bisogni dei cittadini.

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La card per gli over 75 e il capitolo bollette

Nel mirino finisce la card sanitaria per gli over 75, alla quale Ricci attribuisce uno stanziamento di 1,6 miliardi di euro. L’europarlamentare contesta la scelta di destinare risorse a uno strumento da utilizzare nel privato mentre, sostiene, il servizio pubblico fatica a garantire le prestazioni.

«Il Governo trova i soldi per finanziare la sanità privata», afferma, contrapponendo questa misura alle difficoltà delle persone che rinunciano alle cure.

La sua contestazione riguarda quindi l’allocazione delle risorse: il rapporto tra sostegni individuali alla spesa sanitaria e finanziamento della rete pubblica. Nella dichiarazione non vengono approfonditi requisiti, prestazioni ammesse o modalità di utilizzo della card.

L’ultimo capitolo è quello dell’energia, che Ricci collega alle proteste delle ultime settimane. L’esponente del Pd critica il rinvio del decreto sulle bollette e indica negli extraprofitti delle compagnie energetiche il punto sul quale il Governo dovrebbe intervenire.

«Anziché tassare gli extraprofitti preferisce riporre fiducia nelle compagnie energetiche», sostiene.

La presa di posizione riunisce così tre contestazioni: la durata delle coperture, il finanziamento della sanità e le risposte al costo dell’energia. Per Ricci, le scelte economiche dovrebbero assicurare continuità agli interventi e dare maggiore priorità ai servizi pubblici e alla protezione dei bilanci familiari.

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