La famiglia proprietaria lancia un appello per preservare il piccolo edificio e le sue decorazioni. La chiesa è presente tra “I Luoghi del Cuore” del FAI: votare è gratuito e il censimento prosegue fino al 15 dicembre 2026.
Una piccola cappella familiare nei Monti Sibillini, un altare dipinto da preservare e un obiettivo: raccogliere 3.000 voti gratuiti per portare questo patrimonio all’attenzione di un pubblico più ampio. A Mevale, frazione di Visso, parte il passaparola per la Chiesa della Fonte, inserita nella piattaforma del FAI “I Luoghi del Cuore”.
A promuovere l’appello è Caroline Arnauts, del Domaine Mevale, che invita lettori, associazioni e cittadini a conoscere la cappella e condividere la sua scheda. La richiesta riguarda il sostegno attraverso il voto e la diffusione dell’iniziativa, senza un impegno economico.
L’intento è preservare l’edificio e le decorazioni interne, facendo emergere una realtà poco conosciuta del territorio marchigiano. La campagna punta a costruire attenzione intorno al luogo prima ancora di arrivare a un intervento materiale.
Un chiarimento accompagna l’appello: il voto non comporta l’assegnazione automatica di un finanziamento. Il raggiungimento delle 3.000 preferenze può però aprire una possibilità successiva: secondo le indicazioni pubblicate dal FAI, questa è la soglia richiesta per candidare un progetto al bando che segue il censimento.
Una cappella di venti metri quadrati da preservare

La scheda pubblicata sulla piattaforma FAI colloca la Chiesa della Fonte a 755 metri di quota. L’edificio è una piccola aula di circa venti metri quadrati, con un altare dipinto e un’abside caratterizzata da tre nicchie affrescate nei toni dell’azzurro. Sulla volta compare la colomba dello Spirito Santo, circondata da raggi dorati.
Nella descrizione vengono segnalati umidità di risalita, lesioni nelle murature, problemi alla copertura e deterioramento delle pitture. Sono le condizioni raccontate nella scheda, i cui contenuti, come precisa la piattaforma, sono generati dagli utenti e non costituiscono una valutazione tecnica del FAI.
L’appello della famiglia nasce dalla volontà di custodire questo piccolo luogo di devozione e trasmetterlo nel tempo. Il primo passo proposto è renderlo più conosciuto, coinvolgendo anche chi vive lontano da Visso ma conserva un legame con le Marche.
La presenza sul sito dei Luoghi del Cuore offre uno spazio nel quale presentare la cappella e raccogliere adesioni. Non equivale a un restauro già approvato, né permette di indicare una data di avvio dei lavori.
La richiesta rivolta alla comunità è quindi immediata e circoscritta: visitare la scheda, esprimere il proprio voto e aiutare il passaparola. Il recupero dell’edificio resta il traguardo verso il quale i promotori desiderano lavorare.
Perché l’obiettivo è raccogliere 3.000 voti
“I Luoghi del Cuore” è il programma del FAI, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che invita i cittadini a segnalare e sostenere luoghi d’arte e di natura ai quali sono legati. Quella del 2026 è la tredicesima edizione e il termine per partecipare al censimento è fissato al 15 dicembre 2026.
Il funzionamento distingue la raccolta delle preferenze dalla successiva fase progettuale. Dopo il censimento viene aperto un bando al quale possono candidare un progetto i luoghi che hanno ottenuto almeno 3.000 voti, per richiedere un contributo destinato al restauro o alla valorizzazione culturale. Superare la soglia consente dunque di candidarsi, senza garantire l’ottenimento delle risorse.
Per la Chiesa della Fonte, i promotori indicano anzitutto un obiettivo di visibilità. Ogni adesione contribuisce a far conoscere la cappella e a documentare l’interesse delle persone per la sua conservazione.
Il passaparola può coinvolgere residenti, marchigiani che vivono altrove, appassionati di patrimonio culturale e associazioni. Non serve organizzare una raccolta di denaro per partecipare all’iniziativa descritta nell’appello.
Anche la condivisione del collegamento ha una funzione pratica: permette a chi riceve il messaggio di raggiungere direttamente la pagina dedicata, leggere la presentazione del luogo e seguire le istruzioni ufficiali per votare.
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Come votare e cosa fare se si partecipa dall’estero
Per sostenere la cappella è possibile aprire la scheda della Chiesa della Fonte di Mevale sul sito FAI, selezionare «VOTA CON 1 CLIC» e completare la procedura indicata, compresa l’eventuale conferma tramite posta elettronica.
I promotori segnalano un’accortezza per chi partecipa dall’estero. Alcuni sostenitori hanno riscontrato un errore inserendo un codice postale straniero. Secondo quanto riferisce Caroline Arnauts sulla base di un chiarimento ricevuto dal FAI, CAP e data di nascita non sono obbligatori e possono essere lasciati completamente vuoti.
Se il codice postale già digitato genera un errore, l’indicazione trasmessa è cancellarlo del tutto, quindi proseguire seguendo le istruzioni della piattaforma.
La famiglia propone inoltre di diffondere fotografie e un testo dedicato alla cappella, per accompagnare la raccolta delle preferenze con una conoscenza più diretta del luogo.
Il futuro dell’edificio richiederà poi valutazioni e passaggi specifici. Nella scheda viene precisato che progetto e tecniche di restauro saranno definiti con professionisti competenti, nel rispetto delle autorizzazioni eventualmente necessarie. È anche prospettata la possibilità di valutare visite su appuntamento dopo i lavori, compatibilmente con sicurezza e conservazione. Luogo FAI
Per ora, il percorso parte da un gesto accessibile: dare visibilità alla Chiesa della Fonte e sostenere il desiderio di preservarla.









