A Castel di Lama un’esperienza di dodici mesi nella Bio Fattoria Sociale AMA terra, tra agricoltura biologica e inclusione. Previsto un assegno mensile di 507,30 euro per i partecipanti.
Quattro posti per giovani tra i 18 e i 28 anni interessati a conoscere l’agricoltura sociale e a partecipare a un percorso di formazione e crescita personale. La cooperativa sociale AMA Aquilone aderisce al progetto di Servizio civile universale agricolo “Agrisocialclub: inclusione sociale in agricoltura_3”.
Le attività si svolgeranno nella Bio Fattoria Sociale AMA terra, a Castel di Lama, in contrada Collecchio 19, per una durata complessiva di dodici mesi.
Il progetto prevede 25 ore di servizio settimanali, distribuite su cinque giorni, e un assegno mensile di 507,30 euro. Uno dei quattro posti è riservato a giovani con minori opportunità economiche, individuati attraverso un ISEE non superiore a 15.000 euro, da documentare secondo le disposizioni del progetto.
Le candidature dovranno pervenire entro le ore 14 di venerdì 6 novembre 2026. Per conoscere tutti i requisiti e le modalità di presentazione è possibile contattare direttamente la cooperativa.
Servizio civile nella fattoria sociale: cosa faranno i giovani
Il percorso proposto da AMA Aquilone mette in relazione agricoltura biologica, inclusione sociale e formazione. Le attività agricole diventano un’occasione per acquisire competenze, conoscere un’organizzazione del territorio e contribuire a un progetto rivolto al benessere e all’autonomia delle persone.
I partecipanti potranno essere coinvolti nella floricoltura e nell’orticoltura, nella cura e manutenzione delle aree verdi e nella gestione degli spazi comuni della fattoria.
L’inserimento sarà graduale e accompagnato da operatori di riferimento. L’esperienza prevede quindi un affiancamento, attraverso il quale i giovani potranno familiarizzare con le attività e con il contesto dell’agricoltura sociale.
Il servizio si inserisce nel percorso di agroterapia di AMA terra, dove il lavoro agricolo viene utilizzato come strumento di cura, formazione e integrazione. Il progetto punta a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa attraverso il contatto con la natura e la partecipazione alle attività della fattoria.
Per i giovani significa entrare in una realtà nella quale la produzione agricola si accompagna a finalità sociali. Il percorso permette di osservare come la cura degli spazi e le attività quotidiane possano contribuire alla costruzione di relazioni, responsabilità e occasioni di partecipazione.
Dodici mesi di servizio e un assegno di 507,30 euro
L’esperienza avrà una durata di un anno, con un impegno di 25 ore alla settimana su cinque giorni. Ai partecipanti è riconosciuto un assegno mensile di 507,30 euro.
L’importo indicato riguarda il servizio civile e non deve essere confuso con lo stipendio previsto da un contratto di lavoro. La proposta è un percorso di servizio e formazione, con caratteristiche e regole definite dal relativo bando.
Il calendario delle attività e l’organizzazione concreta dell’affiancamento dovranno essere approfonditi con i referenti. Nel testo diffuso dalla cooperativa non viene indicata la data di avvio del servizio.
Al termine è previsto un riconoscimento di crediti formativi, utilizzabili nel percorso di studi e nella formazione professionale secondo le condizioni applicabili. Chi è interessato a questo aspetto può chiedere informazioni sulla certificazione rilasciata e sulle modalità di riconoscimento.
L’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza che unisca crescita personale e conoscenza dell’agricoltura sociale. Le competenze maturate potranno riguardare sia le attività pratiche della fattoria sia il lavoro con gli operatori e la partecipazione alla vita degli spazi comuni.
Il progetto non annuncia un’assunzione al termine dei dodici mesi: l’opportunità riguarda la partecipazione al percorso di Servizio civile universale agricolo.
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Chi può partecipare e il posto riservato con ISEE fino a 15.000 euro
L’opportunità è rivolta ai giovani dai 18 ai 28 anni, nel rispetto dei requisiti e dei limiti anagrafici stabiliti dal bando.
La comunicazione della cooperativa indica la possibilità di partecipazione per cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione europea e di Paesi extraeuropei. Per questi ultimi devono essere verificati anche i requisiti relativi al soggiorno previsti dalla procedura.
Tra le condizioni richiamate figura inoltre il non aver già svolto il Servizio civile universale agricolo. L’elenco completo dei requisiti di ammissione e delle eventuali cause di esclusione deve essere controllato nel bando prima della candidatura.
Dei quattro posti disponibili presso AMA Aquilone, uno è destinato a giovani con minori opportunità economiche. Per questa riserva viene indicato un ISEE non superiore a 15.000 euro.
La soglia riguarda dunque il posto riservato e non viene presentata dalla cooperativa come un limite economico generale per tutti i candidati. Il possesso del requisito dovrà essere dimostrato con la documentazione richiesta.
Come chiedere informazioni e quando scadono le candidature
Il termine per candidarsi è fissato alle ore 14 del 6 novembre 2026. È importante verificare per tempo le istruzioni, perché l’orario costituisce parte della scadenza.
Il comunicato non specifica il canale attraverso il quale inoltrare formalmente la domanda. L’indirizzo email della cooperativa è fornito per le informazioni e non va considerato automaticamente come modalità di candidatura.
Per chiarimenti su bando, requisiti, documenti e presentazione della domanda è possibile contattare AMA Aquilone al numero 331 1902758, dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 17, oppure scrivere a serviziocivile@ama-aquilone.it.









