SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sul lungomare nord sambenedettese, come su ogni opera o struttura ritenuta di interesse culturale, vige la regolamentazione della Soprintendenza e del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Lo è stato nel caso della ristrutturazione del Teatro Concordia (fedele all’epoca dalle poltroncine ai lampadari) e di Viale Olindo Pasqualetti (caratterizzato ora da un tipico giardino italiano del Novecento), lo dovrebbe essere anche per il Cinema delle Palme e, dunque, anche il progetto del restyling del lungomare nord passerà al vaglio degli esperti.
La preferita delle tre ipotesi per il lungomare nord sambenedettese, che prevede la rimozione dell’aiuola spartitraffico per ampliare la carreggiata e garantire comodamente sia il doppio senso di marcia che un buon numero di parcheggi, sembrava dover essere accantonata dal momento che il restauro doveva essere conservativo. Dalla riunione del gruppo di lavoro, però, spuntano la possibilità di rimodellare il cordolo verso est; anche se le piante che lo definiscono potrebbero rappresentare un impedimento dal punto di vista tecnico che gli uffici comunali, tra l’altro, non hanno ancora monetizzato. Chiaro è, però, che la Soprintendenza valuterà il progetto completo secondo quando dettano gli articoli del Codice dei Beni culturali; qualsiasi sia il progetto l’impronta di Onorati sarà seguita a prescindere dalla pavimentazione prescelta.
Insomma, la dichiarazione d’interesse culturale tout court renderebbe assoggettabili i beni culturali appartenenti a soggetti privati o pubblici alla disciplina di tutela concernente la conservazione, il restauro, i controlli e la circolazione nel caso di opere in ambito nazionale ed internazionale, nonché alla demolizione, modifica e utilizzo non compatibile al carattere storico e artistico di tali beni. Ebbene, per quanto riguarda il lungomare nord si attende la stesura di un progetto definitivo da sottoporre all’apposita autorizzazione da parte della competente Soprintendenza territoriale. Futuro segnato dalla Soprintendenza, invece, per il Cinema Delle Palme, edificio vecchio più di sessant’anni che sarà vincolato e quindi costretti a mantenerlo intatto; per questo aspetto si dovrà sperare in un filantropo (come ha suggerito ironicamente il sindaco Giovanni Gaspari durante le conferenze settimanali) o il Comune dovrebbe acquistare l’immobile dal privato, ma si parla di alcuni milioni di euro che l’Ente non ha.









