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Volti sorridenti, nella sala stampa dello stadio Del Duca, per i giocatori dell’Ascoli, dopo la sofferta ma importante vittoria ottenuta contro la Virtus Lanciano, con il gol decisivo messo a segno nel corso del secondo tempo dal giovane Jankto.

LE PAROLE DEL MISTER – Il primo a parlare, ovviamente, è stato il mister Devis Mangia. “Il primo tempo non è stato buono, ci siamo allungati  e c’era troppo spazio da difendere – ha dichiarato l’allenatore del Picchio – eravamo reduci dai quattro pugni presi a Chiavari e probabilmente gambe e testa erano bloccati dalla paura e abbiamo avuto un atteggiamento timoroso. Nell’intervallo ho detto ai ragazzi di togliersi di dosso le scorie dell’ultima partita e di essere più sereni e così nella ripresa siamo entrati in campo con l’atteggiamento giusto andando in gol su una bella giocata; poi abbiamo avuto una grande occasione per chiudere la gara con Petagna e quando non raddoppi è normale che negli ultimi 15′ possa accadere di tutto, anche l’occasione del Lanciano. A me piace molto l’estetica e il bel calcio, ma in questo momento per pensare di fare di più dovremmo avere altre caratteristiche. Nello schieramento iniziale mancavano alcune caratteristiche a causa dell’assenza di Giorgi, non nella condizone di giocare da subito, causa infortunio; e l’unico che poteva avere le sue caratteristiche era Benedicic, arrivato però da pochissimo e che non sarebbe stato giusto buttare nella mischia. Oggi siamo stati bravi a nascondere le difficoltà – ha concluso Mangia – siamo fuori dalla zona retrocessione e ora speriamo di avere le migliorie che ci servono. Dico bravi ai ragazzi senza guardare troppo per il sottile, se per una volta un episodio ci gira a favore, ben venga. E’ chiaro che, se avessimo raddoppiato quando abbiamo avuto l’occasione nitida per farlo, parleremmo di altre cose. Ringrazio Giorgi e Milanovic che, nonostante non fossero al meglio, mi hanno dato la loro disponibilità”.

JANKTO E LANNI – Poi è stata la volta di Jankto. “Sono veramente contento di questo gol, che voglio dedicare ai tifosi, sono stati fantastici e mi sono anche divertito con loro nell’esultanza dopo la mia rete – ha spiegato il centrocampista – Per noi era fondamentale oggi ottenere i tre punti e ci siamo riusciti, anche per merito di Lanni, che ringraziamo perché ha giocato una partita perfetta. Avevamo bisogno di tornare a vincere e ora dobbiamo dare continuità a questa prova, anche se ci aspetta una gara difficilie come quella di Cesena, per di più su un campo sintetico. Dove mi piace giocare? Dove vuole il Mister, è chiaro che stare più avanti mi consente anche di poter andare al tiro”. “Mi ha fatto molto piacere l’applauso iniziale che mi ha riservato la curva – ha proseguito il portiere Ivan Lanni – mi ha dato molta forza e serenità e, se questo significa avere grande responsabilità, me la prendo volentieri. Sono poche le persone che sanno davvero quello che ho passato stando fuori, forse solo mio padre; non potevo allenarmi, è stata veramente dura. La parata più difficile oggi? La prima, quella che ho devisto di piede. Nel primo tempo abbiamo sofferto, evidentemente il 4-0 con l’Entella ha infierito sul morale, eravamo troppo lunghi; nella ripresa siamo entrati meglio in campo e ci siamo alzati di più. Questi tre punti ci fanno uscire dalla zona pericolosa della classifica, ma sappiamo che, come con tre punti puoi tirarti fuori dalla retrocessione, così con una sconfitta puoi essere riassorbito in basso”.

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