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Tanta delusione, in casa Ascoli, dopo la sconfitta rimediata oggi pomeriggio allo stadio Del Duca contro il Vicenza, nell’importante scontro diretto per la salvezza. Il ko, infatti, non è andato giù al mister Devis Mangia, il primo a presentarsi in sala stampa.

LE PAROLE DEL MISTER – “E’ stata una partita negativa – ha spiegato Mangia – abbiamo fatto male; ora bisogna analizzare bene i perché. Sono arrabbiato perché è un periodo in cui non stiamo facendo bene, per la precisione è dalla gara col Modena, nonostante la vittoria, poi  abbiamo fatto male a Crotone, Avellino e in queste ultime due gare. Oggi la situazione ce la siamo complicata da soli e non l’abbiamo gestita nel modo giusto. Le scelte e le sostituzioni sono state dettate dal fatto che Cacia e Addae mercoledì e giovedì sono stati out per un virus intestinale, ieri Bianchi ha avuto lo stesso problema e per questo ha saltato la rifinitura e poi Giorgi, che ha problemi ai polpacci, non di natura  muscolare ma non è stata trovata una soluzione; ieri in rifinitura ha avuto un problema e non ho potuto schierarlo. L’esordio di Orsolini? E’ stata una scelta dettata dal fatto che volevo giocatori nelle rispettive posizioni in campo, è stato bravo, ha giocato una buona gara. No, non ho parlato a fine gara coi giocatori, preferisco far decantare le cose”.

CARDINALETTI GUARDA AVANTI – Poi è stata la volta dell’ad Cardinaletti. “E’ stata una giornata particolare, ma mi piace partire dalle cose positive, dalla straordinaria partecipazione della nostra tifoseria, che per 90 minuti interi ha sostenuto la squadra incoraggiandola a raggiungere il risultato che auspicavamo, all’esordio in Serie B di Orsolini, esordio importante per lui, per il lavoro svolto dal settore giovanile e per la società – ha commentato il dirigente, arrivato in settimana – Oggi la società si aspettava molto di più da questa squadra perché, come ho già detto in altre occasioni, bisogna giocare tutte le partite per vincerle e invece non abbiamo visto la  prestazione che ci aspettiamo in termini di temperamento e carattere. Quella di oggi non è stata una prestazione nelle corde di questo gruppo, che ha capacità diverse rispetto a quelle mostrate. Mangia in discussione? Non penso sia un bel modo di lavorare quello di mettere in discussione un progetto e un tecnico dopo uno o più risultati non buoni. Tutti noi siamo responsabili di questa prestazione, siamo delusi e rammaricati e tutti dobbiamo riflettere su quanto potevamo fare meglio e non  abbiamo fatto; mi aspetto una reazione prepotente, ma in questo momento ci sono due strade: o la società si piange addosso o tira fuori le proprie capacità evitando tragedie e drammatizzazioni puntando sul lavoro. E’ quest’ultima la strada giusta, io, il Presidente, la Società ci aspettiamo una squadra da battaglia che combatta fino all’ultimo sangue. Il messaggio che voglio lanciare è di fermezza e stabilità e non di isterismi. Fino ad oggi eravamo convinti che questa squadra avrebbe potuto darci soddisfazioni e oggi non la pensiamo diversamente”.

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