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Modello Isee 2018, il nuovo anno porterà tante novità in tal senso. Ecco una guida utile per capire quali documenti servono per compilarlo.

Modello Isee 2018, fondamentale il ruolo della DSU

Dal 15 gennaio di quest’anno, per poter usufruire del Bonus Bebè o di altre prestazioni sociali riconosciute dallo Stato, deve avere l’Isee aggiornato al 2018. Innanzitutto bisogna essere in possesso della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata. All’interno di essa , che viene fornita dall’Inps,  sono riportati i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del proprio nucleo familiare. La maggior parte dei dati indicati nella DSU sono autodichiarati dal richiedente Isee. Altri altri sono acquisiti in automatico dall’Agenzia delle Entrate (ad esempio il reddito complessivo ai fini IRPEF) e dalla stessa Inps (ad esempio i trattamenti assistenziali che rientrano nel reddito complessivo ai fini IRPEF erogati dallo stesso ente di previdenza).

E’ fondamentale sapere di dichiarare i redditi riferiti al secondo anno solare precedente alla presentazione della DSU (quindi il 2016). Per i patrimoni, sia mobiliari che immobiliari, invece, si fa riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente, quindi il 2017.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica può essere compilata in via telematica sul sito dell’Inps (immettendo codice fiscale e Pin) o utilizzando l’identità digitale Spid. Può essere presentata anche in forma cartacea usando il modulo messo a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ovviamente per l’Isee ci si può rivolgere anche ad un Caf (Centro di Assistenza Fiscale) portando cos sè i seguenti documenti: lo stato di famiglia, il Codice Fiscale e un documento d’identità valido e l’ultima dichiarazione di reddito.

Chi elabora il reddito Isee?

Quando si presenta la DSU, e’ l’Inps a calcolare il reddito Isee in base sia alle informazioni autodichiarate dal richiedente, sia a quelle in sue possesso e ad ulteriori indicazione fornite dal’Agenzia delle Entrate. L’attestazione Isee (valida fino al 15 gennaio 2019) è disponibile entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU. Sia il richiedente che i componenti del nucleo familiare possono richiederla all’Inps, o accedendo al sito o recandosi in una delle sedi del territorio. Se entro 15 giorni dalla richiesta l’Isee non fosse ancora disponibile, il dichiarante (attraverso un’autodichiarazione), può richiedere un’attestazione provvisoria. 

 

 

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