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Cracking Art, dopo l’esperienza estiva ad Acquaviva e San Benedetto del Tronto, è arrivata anche ad Ascoli Piceno.

E’ stata, infatti, inaugurata al Palazzo dei Capitani di Ascoli “Zona Rossa Cracking Art”, la mostra itinerante di arte contemporanea, visibile fino al 17 febbraio 2019, promossa dal Comune di Ascoli Piceno, curata e organizzata dall’Associazione “Verticale D’Arte” con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ascoli Piceno e il sostegno del BIM Tronto.

La mostra ha l’obiettivo di fondere la storia e l’arte antica della Città delle Cento Torri con l’arte contemporanea, in occasione del periodo di Natale.

La mostra installativa “Zona Rossa” diventa, quindi, uno dei simboli delle festività natalizie ascolane, ma vuole anche simboleggiare il contrasto che il colore rosso ha assunto, e assume tuttora, dopo il terremoto che ha ferito il territorio piceno nel 2016 (la “Zona Rossa”, infatti, è l’area inaccessibile di una città che è stata colpita da calamità naturali, perchè presenta un alto rischio di crolli o frane).

Cracking Art, come funziona

Facendo proprio lo slogan di Cracking Art, ovvero L’Arte rigenera l’arte, il Comune di Ascoli Piceno ha voluto donare, per il periodo natalizio, ai suoi cittadini e ai turisti, un’invasione pacifica di animali, come simbolo di rinascita per il territorio e di speranza per il futuro.

Cracking Art è un progetto di arte pubblica nato a Milano, che è stato sperimentato in altre città italiane e mondiali come Calais, Shanghai, Cleveland, Siena, Napoli, Caserta e Brescia.

La mostra di arte contemporanea coinvolge tutto il Centro Storico di Ascoli Piceno, che è stato invaso silenziosamente da animali di plastica di varia tipologia e dimensioni, targati “Cracking Art”, che coinvolgono spettatori di varie età ed entrano in empatia con loro (molte le persone che si sono fatte fotografare a fianco delle installazioni, in particolare vicino alle lumache gialle e rosse posizionate in Piazza del Popolo).

Con “Zona Rossa Cracking Art” si vuole narrare una favola contemporanea, che parla di ricostruzione e resilienza, i cui protagonisti sono i tanti animali in plastica riciclata e rigenerata, creati dal collettivo “Cracking Art” e rigorosamente di colore rosso, con una piccola variazione sul giallo (poichè i colori giallo e rosso sono quelli dello stemma del Comune di Ascoli).

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Cracking Art Ascoli Piceno, l’installazione nella città

Per tutto il Centro Storico di Ascoli, sono stati installati coccodrilli, rane, suricati, tartarughe, pinguini, orsi, cani, conigli, rondini, la celebre chiocciola (o lumaca, che dir si voglia) che hanno invaso le città di tutto il mondo; a loro si è aggiunto il più recente animale nato nell’universo Cracking Art, l’elefante (che è il simbolo della memoria storica).

Tutti gli animali saranno visibili sia di giorno, sia di notte, grazie anche alla tecnologia LED che illumina le installazioni artistiche.

Dalle terrazze e dai merli di Piazza del Popolo fanno capolino pinguini, orsi, suricati, lupi, rane e chiocciole (quest’ultime si trovano anche di fronte al Palazzo dei Capitani).

A fianco della Cattedrale, dentro al Battistero di San Giovanni, sono state posizionate altre tre chiocciole. Alcuni lupi sono stati posti a presidio del cortile del Comune.

Tre coccodrilli giganti, invece, presidiano il suggestivo Chiostro di San Francesco, quasi fossero dei guardiani del pozzo, che si trova al centro della struttura.

La leggenda narra che i coccodrilli, abbandonati dall’uomo, abitino il sottosuolo delle città; ma, nell’ambito di “Cracking Art”, queste temute creature escono allo scoperto come Memoria e Futuro, due parole che racchiudono il significato del Natale.

Cracking Art: l’inaugurazione 

Il Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, ha così commentato la mostra itinerante:

“La mostra potrebbe sembrare provocatoria, ma è bene sollecitare lo spirito critico e la capacità dialettica degli spettatori che osservano. Il periodo che va da dicembre a febbraio è un periodo in cui il clima è freddo, per definizione. Per questo, i cittadini potranno riscaldarsi, idealmente, con le installazioni illuminate. Mentre i turisti potranno essere stimolati a venire ad Ascoli, per ammirare questo variegato bestiario”.

Stefano Papetti, Direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno, ha dichiarato: “Ascoli Piceno, in questi giorni, è la capitale dell’arte contemporanea; oltre a Cracking Art, ci sono il Premio Marche e la mostra di arte sacra curata da Camillo Langone. L’idea di realizzare, con un intento simbolico, degli animali con vari materiali era in uso già a Firenze nel Rinascimento. Questa usanza aveva la funzione di esprimere un’allegoria politica”.

Secondo Gabriella Piccioni, rappresentante del BIM Tronto, la mostra itinerante potrà servire anche per far tornare gli studenti e i giovani nel Centro Storico, abitudine che è venuta meno negli ultimi anni.

Elisa Mori, dell’Associazione Verticale d’Arte, ha ricordato che, durante il periodo della mostra (quindi fino al 17 febbraio) potranno essere acquistate delle piccole rane in plastica riciclata.

Con il ricavato verrà restaurata un’opera di Cola dell’Amatrice che si trova presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

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