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Mondiali Rugby 2019: l’Italia batte il Canada per 48-7 e ottiene la sua seconda vittoria consecutiva nella rassegna iridata. Gli Azzurri del CT Conor O’Shea, dopo aver battuto per 47-22 la Namibia, surclassano anche i nordamericani e balzano al primo posto nel Girone B. A frenare gli entusiasmi, però, c’è il fatto che l’Italia dovrà sfidare, nelle ultime due partite del girone, due corazzate del Rugby internazionale: il Sudafrica (gli “Springbooks” hanno vinto due Mondiali, li sfideremo il 4 ottobre) e la temibile Nuova Zelanda (gli “All Blacks” hanno vinto 3 titoli, match contro di loro il 12 ottobre).       

Mondiali Rugby 2019: l’Italia vince e convince, canadesi battuti 48-7

Quattordici mete segnate e 95 punti marcati dalla Nazionale Italiana di Rugby in due partite, 10 punti in classifica, primo posto provvisorio (a punteggio pieno): sono convincenti i dati del rugby azzurro ai Mondiali 2019, dopo anni di cocenti delusioni nel “Sei Nazioni”. Dopo la prestazione opaca, nonstante il risultato finale, contro la Namibia, nel secondo match l’Italia ha battuto il Canada per 48-7, offrendo un ottimo gioco in attacco e una buona solidità difensiva.

Nella fase iniziale del match, gli Azzurri sono palesemente superiori: Steyn arriva subito a pochi passi dalla meta e conquista un calcio di punizione, che Allan piazza tra i pali al 3’. Quattro minuti dopo, dopo una rimessa laterale, lo stesso Steyn parte come una furia, travolge tre uomini, segnando una preziosa meta: è 10-0 per l’Italia. Al 13’, arriva la seconda meta azzurra: Campagnaro e Bisegni macinano metri sulla fascia, la difesa canadese è spiazzata, Braley passa l’ovale a Budd, che, dai 22 metri, si infila nella difesa canadese come un’anguilla: 17-0 per noi. Da quel momento, però, l’intensità del gioco azzurro diminuisce e aumentano i contrattacchi dei canadesi, che vengono vanificati dalla difesa azzurra. L’Italia torna nella metà campo avversaria negli ultimi 5 minuti, ma non segna: il primo tempo termina 17-0.

Il secondo tempo inizia con una meta azzurra, con l’Italia che ha il merito di mantenere un’alta intensità per gran parte della ripresa. Al 2’, dopo l’avanzamento da rimessa laterale, Polledri vede Negri e lo serve per una meta facile, ma ben costruita. E’ la mischia italiana a garantire la quarta meta, che questa volta è una “meta di punizione” (vale 7 punti, invece dei classici 5): l’arbitro Owens la assegna dopo aver visto un placcaggio irregolare dei canadesi, nella mischia azzurra che stava entrando in meta. In seguito, un’altra corsa sfrenata di Polledri pone le basi per la superiorità sulla fascia, che Negri sfrutta con un gran assist per la meta di Bellini (36-0 al 22° minuto). Poi, il Canada segna una meta meritata al 29’, con Coe che si invola dopo un’apertura di Nelson. L’Italia replica quattro minuti dopo, ancora con la rocciosa mischia: tocca al pilone azzurro Zani (115 kg) ribadire in meta. Gli Azzurri chiudono in bellezza la partita e, al 39’, segnano la loro meta più bella: Polledri sfonda la linea avversaria, a metà campo passa a Bellini, che serve per l’accorrente Minozzi, il quale è libero di marcare la settima meta italiana, per il 48-7 finale.

Più forti in mischia, rispetto ai canadesi, gli Azzurri hanno saputo sfruttare i propri punti di forza, trovando gli spazi giusti contro un Canada talentuoso, ma altrettanto confusionario, anche a causa di una mischia e di una condizione fisica inferiori alle nostre. Il terzo posto nel girone è ormai in tasca, la qualificazione per i Mondiali 2023 (che si svolgeranno in Francia) è stata conquistata con merito. Davanti all’Italia, c’è una settimana per tentare l’impresa e ottenere punti contro il Sudafrica, per conquistare degli storici quarti di finale. Saranno giorni di intenso lavoro, per la nostra Nazionale di Rugby. FORZA RAGAZZI!

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