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I videogiochi sono diventati qualcosa di più di un semplice passatempo. Da diversi anni molti giovani stanno iniziando a girovagare per tutto il mondo al fine di partecipare a tornei ufficiali. Non si tratta di eventi o fiere dediti solo al diletto.

Per i più bravi, infatti, il gaming si può trasformare in una vera professione se si viene notati dagli osservatori giusti. Al giorno d’oggi esistono infatti società che puntano sui videogiocatori per alimentare un business già in grado di fatturare un miliardo di dollari all’anno.

Diventare gamer professionista

Sono passati parecchi anni da quando i giochi erano in 2D e prevalentemente a scorrimento orizzontale. I titoli più recenti sono anche “open world” e consentono di esplorare spazi estesi rendendo l’atmosfera estremamente realistica. Se un tempo bastava inserire una cassetta nello slot della console e accendere per iniziare a giocare, oggi potrebbe risultare molto complicato approcciarsi a un gioco senza aver letto prima tutte le istruzioni del caso.

I gamer professionisti sono quelli che hanno assimilato tra i propri automatismi tutte le combinazioni di pulsanti richieste dalle mosse eseguibili in un gioco, che praticamente non conosce più segreti per elementi tanto esperti. Per diventare gamer professionista, come riportato dall’approfondimento condotto dalla redazione di videoslotmachine.it,occorrono dunque numerose ore di allenamento e va da sé che anche i ragazzi più portati potrebbero incontrare più di un problema nel dedicare tanto tempo ai videogiochi.

La carriera di un gamer inizia dai tornei locali per espandersi fino a quelli internazionali, seguiti da centinaia di migliaia di persone in tutto il globo. Non a caso, il circuito professionistico dei videogiochi ha coniato il termine di “eSports” in riferimento alle continue prestazioni dei giocatori che devono prepararsi abitualmente per affrontare le varie competizioni.

Professional gamer: la dimensione professionistica

Il professional gamer è tale quando inizia ad essere seguito da investitori e sponsor. A quel punto il giocatore inizia a conoscere infatti anche delle forme di reddito. Molti professionisti sono soliti farsi conoscere attraverso i social o i portali di streaming quali Youtube e soprattutto Twitch. Anche l’affiliazione a una piattaforma di questo tipo può portare guadagni importanti. I video restano disponibili sul web per anni e producono entrate anche a distanza di tantissimo tempo.

Persino nel settore dei giochi da sala come il poker e il blackjack si è venuta a creare una dimensione professionistica: che si tratti di videogame o giochi di carte, chi vuole divertirsi oggi vuole farlo soprattutto online, sfidando altre persone in carne ed ossa. La competitività è ormai alla base dell’intrattenimento.

Guadagni del gamer professionista

I gamer si devono comportare da veri professionisti se vogliono aspirare a somme importanti. In America i migliori arrivano a percepire tranquillamente decine di migliaia di dollari all’anno, guadagnando anche più dei colleghi asiatici ed europei. I compensi possono dipendere anche dal titolo specifico nel quale si eccelle: giochi come “FIFA”, “Call of Duty” e “Fortnite” sono quelli che evidentemente pagano di più. I guadagni del gamer professionista, comunque, non derivano da un’unica fonte.

Partnership e pubblicità varie fanno da corredo aumentando sensibilmente le opulenze del giocatore. Insomma, si tratta di un mestiere molto difficile da gestire in maniera continuativa. Stiamo parlando pur sempre di un’attività lavorativa che si è sviluppata da poco, il cui futuro non sembra però messo in discussione. Nell’era di internet il vantaggio di potersi rendere utili da casa non è da sottovalutare.

Per i gamer molte operazioni possono essere compiute comodamente dalla scrivania personale. L’importante è rimanere sempre aggiornati e affinare la propria tecnica senza perdere mai la mano. Alla fin fine, il gamer non deve far altro che giocare e continuare a ricercare il divertimento anche quando pensa di averne smarrito il senso.

I videogiochi moderni si caratterizzano per gameplay sempre diversi: se si parla di platform è anche possibile che si ripetano le stesse identiche mosse ogni volta, ma con le simulazioni calcistiche e gli sparatutto ogni partita risulterà completamente differente dalla precedente.

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